PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI

Parco_dolomiti_bellunesiPARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESIIstituito nel 1993
REGIONE: Veneto, provincia di Belluno
SUPERFICIE: 31.512 ettari
ALTITUDINE: 350-2.563 metri
SEDE: piazzale Zancanaro 1, 32032 Feltre (Belluno) Tel : 0439 3328

CENTRI VISITA E ACCESSI: Pedavena (3 km da Feltre per la S.S. 473);
Valle Imperina e Igne.

Accessi anche da Agordo (29 km da Belluno per la S.S. 203) e da Longarone (18 km da Belluno per le S.S. 50 e 51)


dolomiti_bellunesiDOLOMITI BELLUNESI Linci, orsi e sciacalli Nato dall'accorpamento di cinque riserve naturali create in precedenza, questo parco ha il pregio di valorizzare un comprensorio dolomitico poco noto, quasi disabitato, molto vario nella sua morfologia e ricchissimo di valori naturalistici, in primo luogo la flora, che conta più di 1.500 specie con diversi endemismi.

dolomiti_Vette_FeltrineAll'interno di questo territorio, compreso fra i corsi del Piave e del Cismon, si distinguono cinque gruppi montagnosi, ciascuno con proprie caratteristiche: da occidente a oriente si susseguono le Vette Feltrine, molto aspre e ripide, con numerosi alpeggi e circhi glaciali; oltre la valle di Canzoi, la cima dolomitica del monte Pizzocco e, isolato, l'altopiano dei Monti Eterni, con vasti alpeggi e un'area carsica ricca di oltre 200 cavità.


dolomiti_torrente_cordevoleIl canale del Mils (con il lago omonimo) separa dai selvaggi Monti del Sole, mentre il torrente Cordevole divide dal gruppo dello Schiara, che con i suoi 2.563 metri è la vetta più alta del parco.

Alle varie quote si succedono boschi di roverelle, faggete e conifere (abetaie, lariceti e pino mugo); ma è nelle praterie alpine e nei valloni rocciosi che la natura calcarea dei suoli ha favorito lo sviluppo straordinario della flora.

Fra le specie più rare ricordiamo la campanula del Moretti (Campanula morettiana), simbolo del parco, l'alisso dell'Obir (Alyssum ovirense), una crucifera delle pietraie che forma cuscinetti da cui spuntano fiorellini gialli, l'astragalo sempreverde (Astragalus sempervirens), pianticella cespugliosa dai fiorellini viola pallido.

La fauna annovera 2.000 tra camosci, caprioli, cervi, mufloni (introdotti), cinque coppie di aquila reale e molti altri rapaci, fra cui l'astore, lo sparviero, il gufo reale; fra i tetraonidi vi sono il gallo cedrone, la pernice bianca, il fagiano di monte.


dolomiti_vipera_marassoPresenti tre delle quattro vipere esistenti in Italia:
l'aspide, il marasso e la poco comune vipera del corno. Molto importante è la reintroduzione della lince, il magnifico felino delle foreste; sono segnalati anche l'orso bruno e lo sciacallo dorato, che periodicamente entrano nel parco dal Trentino.

Interessanti escursioni si possono compiere da Pedavena e dal rifugio Dal Piaz (1.980 m).

dolomiti_campanula_violaPER SIMBOLO UN FIORE II simbolo gentile del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi è la rara Campanula morettiana, una pianticella perenne alta da 5 a 8 centimetri, che si è specializzata a vivere nelle fessure delle pareti verticali calcaree, in presenza di aria fresca e umida.

I suoi grandi e vistosi fiori color azzurro-violetto fioriscono tra agosto e settembre, tra i 1.500 e i 2.300 metri. Questo miracolo della natura viene associato al nome del botanico Moretti, che per primo pubblicò il fiore all'inizio dell'Ottocento.

Lo stesso Moretti diede il proprio nome a un altro endemismo, la Saxifraga florulenta, divenuta il simbolo del parco nazionale francese del Mercantour nelle Alpi Marittime.

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