Sterilizzazione pre-pubere Procedura consolidata.

cani_e_gattiII blocco chirurgico irreversibile dell'attività sessuale e della capacità riproduttiva è un intervento da considerare di routine Consente di ridurre il randagismo e il controllo delle nascite evitando cucciolate indesiderate.

Da parecchi anni la sterilizzazione chirurgica, e in particolare quella precoce nel cane e nel gatto, è sempre più utilizzata, proposta dal Medico Veterinario e accettata dal proprietario dell'animale.

Per sterilizzazione si intende il blocco chirurgico irreversibile dell'attività sessuale e della capacità riproduttiva, attraverso l'asportazione delle ovaie o di utero e ovaie nella femmina e dei testicoli nel maschio.

Non è un intervento complesso in nessuno dei tre casi e si può ritenere di routine, pur considerando che si tratta sempre di un intervento chirurgico. Le motivazioni che hanno indotto la medicina veterinaria a proporre la sterilizzazione chirurgica sono molteplici: prima di tutto ridurre il randagismo indotto dal richiamo sessuale stagionale delle femmine; controllo delle nascite evitando cucciolate indesiderate spesso fonte di sofferte separazioni per la madre e di crudeli eliminazioni di cuccioli sani da parte di proprietari che non vogliono curarne la crescita; evitare il problema delle false gravidanze che creano disturbi all'animale, sopperire ai gravi problemi sanitari legati alla sfera sessuale, frequentemente presenti in età in età matura (7-10 anni), quali le neoplasie mammarie ormono-dipendenti, i tumori dell'utero e delle ovaie, l'endometrite purulenta (piometra) e, nel maschio, l' ipertrofia prostatica e le neoplasie della prostata e dei testicoli, oltre alla riduzione delle malattie trasmissibili sessualmente (soprattutto nel gatto).

Spesso il proprietario della cagna da sterilizzare oppone al Veterinario l'obiezione che si debba fare almeno il primo calore o meglio ancora la prima cucciolata, prima di essere sterilizzata. E' stato ampiamente accertato che l'affermazione non ha nessun fondamento e si è dimostrato che la sterilizzazione prima del primo calore determina, nella femmina, un abbattimento del rischio di insorgenza di tumori mammari pari al 99-100% rispetto alle cagne non sterilizzate.

La percentuale di rischio, però, aumenta progressivamente, man mano che l'attività ovarica procede e si ritarda l'età dell'intervento, tanto che la sterilizzazione effettuata dopo il primo calore comporta già un rischio di tumore del 25%.

Nel maschio, come già accennato, la castrazione elimina il rischio di patologie del testicolo e riduce enormemente quello di malattie della prostata. Inoltre, è ormai assodato, che né il testosterone, né gli estrogeni, sono indispensabili o giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo fisico e scheletrico del cucciolo, il suo mantenimento e invecchiamento.

Bisogna tener presente che la sterilizzazione chirurgica determina una diminuzione del consumo metabolico dell'animale, spesso legato al ciclo ormonale, alla mancanza del richiamo sessuale e alla riduzione dell'attività fisica.

E' chiaro che queste circostanze, a parità di quantità di cibo somministrato, determinano un aumento di peso negli animali sterilizzati. Tuttavia questo è un problema di cui è facile ovviare rispettando le nuove esigenze alimentari e di consumo metabolico di un cane sottoposto a sterilizzazione, mediante una dieta leggermente meno calorica.

Detto ciò la sterilizzazione pre-pubere è un'importante possibilità per il proprietario dell'animale, per i benefici che ne derivano a medio e lungo termine, ovviamente quando il cucciolone non debba poi essere impiegato come riproduttore.

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