In spiaggia con il nostro cane

animali_vacanzaIn spiaggia con il nostro cane Stabilimenti balneari 'pet friendly', settore in costante crescita.

Il 13 giugno 2013 il Ministero della Sanità ha ricordato l'accordo Stato-Regioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy, il quale, all'art. 9, comma 2 prevede che tutte le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano promuovano, a livello alberghiero e nei maggiori centri turistici, comprese le spiagge e gli stabilimenti balneari, l'accoglienza dei cani, dei gatti e degli altri animali d'affezione.

Al fine di favorire la corretta relazione uomo-animale, il Ministero della Salute ha intrapreso numerose iniziative, in collaborazione con le principali Associazioni di protezione animale, sostenendo i progetti che prevedono l'accesso degli animali nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Anche grazie a queste campagne di sensibilizzazione, in questi ultimi anni, sono aumentate sul territorio nazionale le strutture turistiche che consentono l'accesso degli animali da compagnia, contribuendo in tal modo a contrastare l'abbandono, fenomeno che nei mesi estivi si acuisce in modo esponenziale.

In tutta la penisola se ne contano più o meno 1'1% degli oltre 12000 stabilimenti balneari italiani distribuiti lungo i 4000 chilometri di costa. I numeri sono un po' bassi, ma il settore è in crescita e, ciò che è più interessante, le spiagge pet friendly riscuotono un consenso crescente da parte delle moltissime famiglie che decidono (li passare le vacanze insieme al proprio animale.

Ma cosa offre un Bagno per poter ospitare: nella maggior parte dei casi si cerca di dare una serie di servizi pensati affinché il nostro amico a quattro zampe trascorra il tempo in spiaggia nel modo più piacevole e spensierato possibile.

La dotazione di base di solito prevede un guinzaglio adatto per assicurare il cane all'ombrellone; il guinzaglio, laddove è fornito, deve essere usato per l'accesso alla spiaggia e in generale per il tempo in cui il nostro amico resta al mare, ovviamente bagni esclusi.

Insieme al guinzaglio si forniscono molto spesso una ciotola, acqua a volontà e sacchetti per raccogliere gli escrementi, fanno parte della buona educazione della vita in spiaggia. Poi non mancano le strutture che decidono di coccolare ancora di più i propri ospiti, offrendo servizi ancora più avanzati come l'assistenza veterinaria, le piscine dedicate, i circuiti di agility, corsi di educazione cinofila e molto altro.

I costi naturalmente variano in base al luogo e ai servizi scelti ma non si tratta di cifre impossibili e in genere l'obolo da versare è vicino alle tariffe di molti Bagni non attrezzati per ospitare pelosi. Per una vacanza in spiaggia col proprio amico è necessario meditare bene il luogo di destinazione.

Le regioni più virtuose si trovano al centro e al nord Italia, contano la maggior parte delle strutture pet friendly, mentre invece il sud e le Isole non offrono una scelta altrettanto vasta. In rete esistono siti che mostrano le spiagge attrezzate in tutta la penisola, suddivise per regione, è possibile anche scoprire le spiagge libere, quindi gratuite, nelle quali è consentito l'accesso ai cani.

A quel punto il ventaglio di possibilità si allarga molto, ma bisogna sempre tener presente che le spiagge libere non offrono servizi particolari e quindi, se optiamo per quelle, dobbiamo attrezzarci bene e cercare di pensare in anticipo a tutte le esigenze che potrebbe avere il quattro-zampe, in modo da essere preparati.

La spiaggia è un luogo ricco di attrattive per i nostri amici ma ha anche delle controindicazioni, infatti, può fare molto caldo e inoltre l'esposizione diretta ai raggi solari non fa sempre bene ai cani; per questo i pet hanno bisogno di luoghi all'ombra e acqua fresca potabile a volontà.

Al mare, come in qualsiasi altro ambiente, valgono inoltre le regole della buona educazione: si raccolgono le deiezioni, si usa la museruola se sappiamo di avere un cane aggressivo poco gestibile e, naturalmente, si evita di frequentare la spiaggia se ci accorgiamo che la nostra cagnolina sta attraversando il periodo del calore, questo, ovviamente, per evitare di seminare il caos.

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