Profilassi filiariosi cardio-polmonare

zanzareProfilassi filiariosi cardio-polmonare
E' tempo di prevenzione Con l'arrivo della bella stagione tornano a farsi sentire le zanzare e per i proprietari di cani è tempo di pensare alla profilassi della filariosi cardio-polmonare.

Quando la zanzara punge un animale parassitato assume, insieme al sangue, le larve del parassita (Dirofilaria Immitis); queste restano nell'insetto per circa due settimane e sono poi pronte per essere inoculate, attraverso un'altra puntura, negli ospiti definitivi, cioè nel cane e nel gatto.

Nell'organismo degli animali le larve evolvono nelle forme giovanili e attraverso il circolo sanguigno raggiungono il cuore, dove divengono vermi adulti.

Le filarie adulte (macrofilarie), quindi, si localizzano nel cuore e nell'arteria polmonare e possono raggiungere dimensioni rilevanti (fino a 15-20 centimetri di lunghezza).

Le filarie adulte si riproducono e immettono in circolo le larve figlie (microfilarie ) che, assunte dalle zanzare, andranno a colpire altri animali, chiudendo così il ciclo. E' una malattia subdola e asintomatica nelle prime fasi, il cane contrae la malattia nel periodo che va da maggio a novembre, quando sono presenti le zanzare.

Nella maggior parte dei casi i sintomi della malattia non vengono notati se non quando l'infestazione è già entrata in uno stadio avanzato. I primi sintomi compaiono tuttavia diversi mesi o addirittura qualche anno dopo l'infestazione, quando l'organismo reagisce contro il parassita e il cuore, danneggiato e sfiancato dalla presenza delle filarie, inizia a funzionare male.

Il cane appare stanco, tossisce ed è affannato anche dopo piccoli sforzi. Il metodo più sicuro per diagnosticare la filariosi cardiopolmonare consiste nell'eseguire un semplice test, un esame sierologico eseguito da un piccolo prelievo di sangue, che è in grado di svelare la presenza dei vermi adulti nel cuore.

Se la filariosi cardiopolmonare non è riconosciuta e curata, può portare alla morte del cane. Oggi esistono sistemi semplici con ampio margine di sicurezza per prevenire questa malattia. Dopo la visita veterinaria che ha accertato l'assenza della filariosi cardio-polmonare esistono tre possibilità per eseguire la profilassi.

Compresse o tavolette appetibili: vanno somministrate una volta al mese da maggio a novembre compreso; fialette (spot-on): si applicano sulla cute una volta al mese, allo stesso modo delle fiale per le pulci; iniezione: farmaco che, somministrato per via sottocutanea, è in grado di fornire una protezione completa che dura tutto l'anno, si tratta di una soluzione di indubbia praticità, perché mette al sicuro da eventuali dimenticanze nella prevenzione.

Altre misure di profilassi, come tenere il cane al chiuso di notte o trattare gli animali con un repellente per le zanzare, sono assai meno sicuri e non affidabili. Non si deve tra l'altro dimenticare che le diffusissime zanzare tigre colpiscono anche di giorno.

Anche il gatto può infestarsi e, al contrario del cane, non è un ospite tipico della filaria. Nel gatto, però, la filariosi rappresenta un pericolo ancora più grave che nel cane, perché il suo cuore è molto più piccolo e bastano pochi vermi per causare gravi problemi, fino alla morte.

Per diagnosticare la filariosi nel gatto ci si avvale principalmente di un test specifico condotto sul sangue, simile a quanto si fa nel cane. Nelle zone in cui la filaria è diffusa, è consigliabile sottoporre anche i gatti alla prevenzione che va eseguita da maggio a novembre, una volta al mese.

I principi attivi sono gli stessi utilizzati nel cane, ma nel gatto i dosaggi sono diversi e bisogna usare dei prodotti specifici, seguendo le indicazioni del Veterinario. Si impiegano fialette (spot-on) da applicare sulla pelle, sono comode per quei gatti in cui è difficile somministrare farmaci oppure tavolette appetibili che possono essere mescolate al cibo.

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