I gusti musicali di cani e gatti

musica_cani_e_gattiI gusti musicali di cani e gatti
L'approccio alla 'musicoterapia per animali da compagnia é più scientifico e meno folcloristico di quanto si possa pensare.

La musica adotta un linguaggio universale per parlare dritto al cuore, per far vibrare le corde dell'anima, quindi bisogna credere che anche i nostri amici pet possano essere suggestionati da melodie dolci o vivaci; alcuni studi, hanno verificato che la diffusione di musica classica nelle stalle incrementi la produzione di latte e poi di questi tempi, esiste una collana di musica anti-stress scritta appositamente per cani e gatti, disponibile anche come applicazione da scaricare per l'iPhone.

Curiosità a parte, l'approccio alla "musicoterapia per animali da compagnia" è assai più scientifico, o meno folcloristico, di quanto si possa pensare. A parlare della questione delle melodie animali è lo psicologo Charles Snowdon, un vero esperto in materia e prima di procedere nell'analisi, però, è necessario sgombrare la testa da un concetto sbagliato: gli animali non amano sempre la musica dei loro padroni.

Gli uomini tendono a proiettare le proprie preferenze su cani e gatti e, di conseguenza, si pensa che il cane di un metallaro ami il rock duro proprio come il suo padrone; in realtà non è così: ogni animale ha i propri gusti e, piuttosto che veri e propri brani, gli animali hanno dei toni particolarmente preferiti.

Gli scienziati hanno definito queste particolari musiche come specie-specifiche: si tratta di note, toni, ritmi e percussioni che ricordano all'animale la propria specie oppure un rivale, rendendolo così particolarmente felice; si può trattare di un rumore che imita lo stato di contentezza, come ad esempio le fusa del gatto, oppure delle piccole "sinfonia della preda", soprattutto per stimolare i cani più curiosi.

E proprio i cani, in particolare, sembrano essere gli amici a quattro zampe più reattivi nei confronti di questi esperimenti sonori, per questo motivo che il violoncellista David Teie della National Symphony Orchestra, dopo l'esperimento di successo di "Music for cats", sta preparando musiche proprio sul cane.

I gatti sono sensibili e dall'orecchio estremamente raffinato, sono un pubblico esigente che non si accontenta della musica per umani, nei brani di Teie c'è musica per giocare, cullarsi, emozionarsi; i brani "kitty ditties" si rivolgono ai cuccioli: ritmi rapidi stimolano l'interesse del micio in fase di gioco e sfruttando i suoni che richiamano alle attività di allattamento, sono pensate le composizioni rilassanti delle cats ballads, inoltre, provocano gioia e dolore attraverso la riproduzione del suono delle fusa, simile al mugolio degli umani.

Anche un ricercatore veterinario italiano che studia le intolleranze alimentari e le manifestazioni da stress nel cane e nel gatto, sostiene dell'efficacia della musica come "terapia ambientale" che contribuisce al benessere psichico e fisico al punto di sperimentare sui cani musiche rilassanti di sua composizione.

Ogni interazione tra proprietario e animale ha una valenza sociale, potrei dire che il cane è portato dall'istinto a seguire con attenzione le attività che il proprietario-capobranco e i suoi familiari svolgono con evidente entusiasmo e' Piacere: fanno parte del suo modo di capirci e di sentirsi integrato.

Per questo motivo, quando facciamo partecipare il nostro amico quattrozampe all'ascolto delle melodie che ci danno più piacere, il cane recepisce la variazione positiva nell'atmosfera domestica, la fa diventare sua e ne trae beneficio. Negli Stati Uniti, già da qualche tempo, è entrato nelle hit parade dei dischi più gettonati l'album "Through a dog's ears" ("Attraverso l'orecchio di un cane"): musiche pensate appositamente per ricreare un'atmosfera di armonia e che si adatta particolarmente all'ascolto di cani ansiosi; le note dell'autore Joshua Leeds infondono tranquillità e gli effetti benefici sono stati clinicamente dimostrati.

La prossima frontiera potrebbe essere addirittura la musica a ultrasuoni e, sempre secondo studi americani, ogni razza recepisce sonorità diverse e questo varrebbe soprattutto per i cani. I primi esperimenti sono in atto.

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