Il gioco del cane per socializzare

gioco_del_caneIl gioco del cane per socializzare Svolge funzioni di apprendimento, divertimento, coesione sociale.

Il gioco nel cane costituisce un'attività fondamentale sia nel cucciolo, nelle prime fasi di sviluppo, che nell'età adulta.

Attraverso il gioco, il cane non solo svolge un'attività piacevole e automotivante ma migliora le sue capacità di adattamento ai nuovi ambienti e la socializzazione sia verso altri cani, sia verso l'uomo e altre specie animali.

Il gioco quindi svolge la funzione di apprendimento, divertimento, coesione sociale, adattamento, incentivazione e motivazione, consente la definizione di ruoli e status sociali ed è anche una fondamentale valvola di sfogo.

Il gioco è anche un modo di gestire le esigenze comportamentali degli animali, a partire dal loro bisogno di esercizio fisico e di stimolazione mentale fino ad arrivare a contribuire al controllo di alcuni aspetti problematici dal punto di vista comportamentali.

Il gioco è quindi un vero strumento di apprendimento che consente ai nostri amici a quattro zampe di approfondire le proprie competenze sociali e motorie, le quali saranno utili per superare ogni ostacolo della loro vita futura. I primi giochi con i fratellini, che hanno di solito inizio alla terza-quarta settimana di vita, sono molto utili per imparare: inseguimenti, lotte, agguati e attività di gruppo, come per esempio la caccia a un insetto o il semplice stare assieme, insegneranno al cucciolo a relazionarsi nel modo corretto con gli altri cani sviluppando quelle doti sociali, utili nella vita di ogni giorno.

Durante i giochi di lotta con i fratellini, i cuccioli imparano a dosare l'intensità del morso in modo da non far male ai compagni di gioco, questo è utile anche nell'interazione con l'uomo. Un cucciolo per poter apprendere le suddette competenze dovrebbe stare con la madre almeno otto-nove settimane.

Il gioco mantiene la sua importanza anche dopo l'adozione nel branco umano, un buon proprietario dovrebbe sempre ritagliare dei momenti da dedicare a questa attività con il proprio cane, il vantaggio è di affinare il rapporto e aumentare la capacità di collaborazione tra il cane e il suo padrone. La posizione di "invito al gioco" con anteriore giù, posteriore su e scodinzolio accentuato, che il cane rivolge ai propri simili o all'uomo, viene utilizzata per comunicare le proprie intenzioni ludiche.

I giochi preferiti dai cani sono quelli che ricordano la sequenza predatoria, gli inseguimenti, le lotte, la contesa degli oggetti, quelli che propongono le azioni di inseguire, ghermire, mordere e masticare; se mal gestite, queste attività, possono scontrarsi con le aspettative dell'attuale vita urbano-familiare, che richiede al cane di dosare i propri modi e non essere pericoloso per se stesso e per gli altri, neanche quando gioca.

Se ben gestiti, alcuni giochi, stimolano e rafforzano la relazione uomo-animale. Uno fra questi è la ricerca di bocconi e oggetti, nascondere piccoli snack e farli cercare al cane ha il vantaggio di affinare il suo fiuto e dar sfogo alle energie psico-fisiche, rendendo il cane più rilassato e gestibile.

Quello della ricerca è un gioco che va costruito gradualmente, con sessioni brevi che andranno via via allungandosi e con un grado di difficoltà molto basso che andrà lentamente ad aumentare. Il gioco del "nascondino", o meglio la ricerca del proprietario, è una di quelle attività che piacciono molto a padroni e cani, favorisce l'attaccamento del cane verso la persona, aumenta l'attenzione verso di essa e verso i suoi spostamenti.

Il riporto, invece, è un esercizio piuttosto avanzato ma se ben gestito favorisce il rafforzamento della relazione fra uomo e cane; va ricordato che un cane che riporta un oggetto che si è conquistato con fatica ed entusiasmo, dimostra una grande prova di affetto e di fiducia nei confronti del suo conduttore.

Non sempre il gioco scelto da noi ha uno svolgimento ludico, a volte il cane può entrare in competizione e quindi ci possiamo trovare a dover affrontare una situazione di emergenza; in questo caso sarà fondamentale adottare una strategia volta a evitare nella maniera più assoluta il conflitto sia che si tratti di un cucciolo sia che il cane sia un adulto.

Attraverso il gioco possiamo dare al nostro cane anche la possibilità di mettere in atto quei comportamenti tipici della specie e più in particolare della razza, che non sempre sono conciliabili con le abitudini e gli stili di vita dei proprietari.

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