ll gatto e i calcoli nel tratto urinario

ll gatto e i calcoli nel tratto urinario L'urolitiasi è una delle patologie più diffuse negli ultimi tempi tra i nostri amici felini Ma se si rispettano alcune semplici regole dietetiche è possibile ridurre sensibilmente il rischio che la fastidiosa malattia si manifesti L'urolitiasi, ossia la formazione di calcoli (uroliti) nel tratto urinario, è una delle patologie più diffuse negli ultimi tempi tra i nostri amici felini.

Ma se si rispettano alcune semplici regole dietetiche è possibile ridurre sensibilmente il rischio che questa fastidiosa malattia si manifesti. L'urina è una complessa soluzione di particelle organiche e inorganiche in perfetto equilibrio tra loro.

Attualmente i calcoli più diffusi sono quelli di struvite denominati anche calcoli di fosfato di ammonio magnesiaco in virtù dei minerali che li compongono. Se i Sali minerali presenti nelle urine sono troppi, essi non riescono più a sciogliersi e si aggregano, formando dei microcristalli.

Con il passare del tempo, questi ultimi diventano sempre più grandi e formano i calcoli veri e propri, simili a piccoli sassolini, che precipitano a livello delle vie urinarie. Questo fenomeno si sviluppa di solito quando il PH dell'urina diventa più alcalino del normale; questo può accadere subito dopo i pasti o in caso di infezioni batteriche dell'apparato urinario.

I calcoli di ossalato di calcio si formano quando aumenta la concentrazione di calcio nelle urine; ciò può verificarsi in molteplici situazioni, come nel caso di problemi alla tiroide, dieta troppo ricca di calcio, di vitamina D o in eccesso di fosfato nel sangue. In generale, il gatto che vive in appartamento è più predisposto alla formazione dei calcoli poiché trascorre gran parte della giornata a dormire, riducendo per pigrizia il numero delle minzioni.

Per i calcoli di struvite, l'età di maggiore insorgenza è compresa fra i due e i sei anni, anche se sono più colpiti i giovani adulti, specie di sesso femminile. Al contrario, l'urolitiasi da ossalato di calcio si sviluppa con più facilità nei gatti avanti con gli anni, specialmente se di sesso maschile.

Ci sono razze predisposte come i Persiani e i Sacri di Birmania. Se si trovano chiazze d'urina rosate e dal forte odore di ammoniaca in diversi punti della casa, non bisogna pensare che il nostro gatto abbia deciso di farci un dispetto, ma probabilmente, a causa dell'urolitiasi e della cistite concomitante, non riesce a trattenere la pipì e la fa dove capita. Spesso, inoltre, si lecca gli organi genitali e denuncia dolore e difficoltà a urinare, lamentandosi.

Nel maschio la patologia è più grave, proprio a causa della conformazione anatomica del suo apparato urinario; l'uretra, infatti, è un piccolo tubicino che attraversa l'interno del pene e ogni volta che un calcolo la ostruisce, l'urina non riesce più a defluire e si rischia il riempimento eccessivo della vescica fino alla rottura con un danno renale permanente.

Nei casi più gravi, proprio a causa di un'insufficienza renale, il gatto può essere colpito dal coma uremico, poiché le tossine contenute nell'urina rientrano nel circolo sanguigno e colpiscono il cervello. La dieta del gatto, costituita soprattutto da carne, predispone particolarmente i felini ai calcoli di struvite, in quanto fa aumentare la concentrazione di ammonio delle urine. Il microelemento che si può controllare nella dieta con facilità e permette di prevenire la formazione di calcoli di struvite è il magnesio.

E' importante lasciare sempre a disposizione una ciotola con acqua fresca e pulita, è consigliabile suddividere la razione giornaliera in tanti piccoli pasti o lasciare il cibo sempre a disposizione, in questo modo gli sbalzi di PH urinario dopo i pasti sono molto più contenuti. Consigli dietetici per controllo a lungo termine sono mantenere PH urinario tra 6,2-6,3, ridurre il magnesio, ridurre i fosfati, ridurre le proteine, dieta umida e stimolare l'assunzione di acqua; per tutto questo mantenimento ottime sono le apposite diete commerciali formulate al bisogno.

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