I gatti, sonno e movimenti

gatti_sonno_e_movimentiSonnecchiano di più e dormono di meno di quanto sembri I gatti, come quasi tutti i felini, dedicano molto tempo al riposo, però riposare non è sempre sinonimo di dormire; osservando con attenzione il nostro gatto, accovacciato con gli occhi chiusi, non dobbiamo lasciarci sfuggire alcuni piccoli particolari.

Se ad ogni rumore circostante le sue orecchie compiono dei movimenti appena percettibili e le vibrisse palpitano, possiamo star certi che non sta affatto dormendo, tanto è vero che basta un rumore forte e improvviso ed i suoi occhi si spalancano subito; oppure, può capitare che, mettendo una mano sul gatto che apparentemente sembra addormentato, questo cominci immediatamente a fare le fusa, spesso senza neanche aprire gli occhi.

Questo appena descritto si riferisce ai gatti adulti e non ai giovani o agli anziani, che hanno comportamenti diversi. I gatti sonnecchiano molto di più e dormono molto di meno di quanto sembri a un'osservazione superficiale del loro comportamento, questo è spiegabile in termini adattativi: nei diversi ambienti in cui il gatto ha vissuto o vive come predatore e come preda, il sonnecchiare dà una possibilità di riposo, ma al tempo stesso permette di reagire agli stimoli ambientali in tempi relativamente brevi; quando, invece, il gatto dorme davvero profondamente i suoi tempi di reazione sono molto più lunghi.

Il gatto non prende mai sonno all'istante, prima di dormire mette in atto una serie di rituali, di azioni precise che ripete tutte le volte che sente di aver bisogno di dormire e che hanno una specie di potere ipnotico capace di calmarlo e rilassarlo.

Prima di tutto mangia, perché sa bene che a stomaco pieno è più facile addormentarsi, in secondo luogo, si muove lentamente, senza scatti e corse, sembra quasi appesantito ma in realtà sta predisponendo il corpo al riposo, sceglie con cura il luogo dove dormire, vi si accomoda adagio, senza fretta, assaporandone la comodità; per finire si dedica alle lunghe operazioni di pulizia, composte da gesti ritmici e ripetitivi che alleviano la tensione.

E' stato osservato che la posizione in cui solitamente dorme il gatto è strettamente legata alla temperatura che vi è nella stanza, infatti, con meno di 13°C il gatto è arrotolato su se stesso con la testa nascosta sotto al corpo; quando invece la temperatura aumenta, il gatto cambia posizione distendendosi e ad una temperatura maggiore di 21°C il gatto è disteso lungo con le zampe anteriori proiettate in avanti.

Se osserviamo il nostro gatto con attenzione mentre riposa: prima o poi vi capiterà di vederlo completamente disteso, con i muscoli rilassati, le orecchie dritte e ferme e se si muovono, esse compiono dei movimenti rapidi, ma non coerenti con i rumori che effettivamente avvengono vicino a lui, anche il resto del corpo ogni tanto sussulta e le zampe accennano delle movenze.

La cosa più interessante sono i movimenti oculari: anche se gli occhi sono chiusi, in alcuni gatti è possibile percepire il movimento rapido delle pupille sotto le palpebre, addirittura a volte il gatto dorme con gli occhi semiaperti.

Il gatto che sta dormendo profondamente è in una fase del sonno che prende il nome proprio dal movimento delle pupille: la fase Rem (dall'inglese: Rapid Eye Movements) cioè "movimenti rapidi degli occhi".

L'analisi dell'attività elettrica cerebrale, nonché dei movimenti durante tale fase, hanno portato alla conclusione che i sogni più frequenti in termini quantitativi riguardano: l'attività di esplorazione, quella predatoria, il comportamento aggressivo, le reazioni istantanee di fronte ad uno stimolo, il mordere, la rabbia, la pulizia personale; sembra che anche la paura compaia nei sogni dei felini.

I gatti trascorrono i due terzi della vita dormendo, il loro sonno è da qualche tempo materia di studio e viene utilizzato come modello per quello umano; le ricerche hanno rilevato che quando è addormentato attraversa due fasi di sonno: quello leggero e il sonno Rem, proprio come succede alle persone.

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