Ipertiroidismo: gatti iperattivi

gatti_iperattiviIpertiroidismo: gatti iperattivi L'organismo subisce modificazioni anche nel metabolismo.
Spesso capita che un micio anziano manifesti un'eccessiva e inaspettata vitalità associata a un notevole appetito Segnali da non sottovalutare.

Con il raggiungimento dell'età geriatrica, che nel gatto potrebbe essere definita intorno ai 12 anni, l'organismo subisce modificazioni anche nel metabolismo e in particolare tendono a ridursi gli ormoni tiroidei, che sono un vero e proprio motore per tutto il corpo, allineandosi alle minori richieste.

Spesso, però, capita che un gatto anziano manifesti un'eccessiva e inaspettata vitalità associata a un notevole appetito; questi segnali possono essere sottovalutati poiché si potrebbe pensare a una condizione di benessere e di salute.

In realtà un aumento considerevole dell'appetito, graduale o improvviso, in un gatto anziano è quasi sempre un segnale di malattia, specialmente se si associa ad una perdita di peso.

Alla base di questo fenomeno e di tanti altri segnali di malattia, quali l'aumento della sete o patologie cardiache, c'è un'iperattività della tiroide, con una liberazione incontrollata di ormoni.

gatti_iperattiviL'ipertiroidismo è l'eccesso di questi ormoni tiroidei, nella maggior parte dei casi è causato da una neoplasia a una o ad entrambe le ghiandole tiroidee, che sono poste sul collo e normalmente non sono apprezzabili alla palpazione con le dita; si possono formare dei noduli che colpiscono prevalentemente gli animali anziani, quasi sempre sono di natura benigna e molto raramente vanno incontro a metastasi, però portano a gravi squilibri all'intero organismo perché lo stimolano in modo anomalo quando, invece, era destinato a un fisiologico rallentamento.

Nei gatti affetti da ipertiroidismo, si osservano oltre al già riferito aumento dell'appetito e perdita di peso, si associano in modo variabile ad incremento della sete, respiro affannoso, vomito, diarrea, cambiamenti del carattere e delle abitudini, iperattività e altre manifestazioni minori.

In alcuni rari casi lo stato di malattia è talmente grave che il gatto al posto di essere iperattivo perché dopato dagli ormoni, appare abbattuto e smette di mangiare, a testimoniare un degrado complessivo della situazione generale.

La diagnosi è abbastanza semplice, si fa un prelievo di sangue e si misurano gli ormoni circolanti che risultano annientati in caso di ipertiroidismo; è consigliabile eseguire un dosaggio del T4 totale e del T4 libero in tutti i gatti oltre i 9-10 anni, ricordando che le manifestazioni di uno stato di malattia si evidenziano negli stadi terminali.

Quindi, per iniziare, si devono eseguire esami di laboratorio completi su sangue e urine per individuare tutte le complicazioni presenti; particolare interesse dovrà essere dedicato alla funzionalità renale, poiché è comune l'associazione tra insufficienza renale e ipertiroidismo.

Controllare anche la funzione cardiaca con un'ecocardiografia perché spesso compare una ipertrofia del muscolo cardiaco.

Dopo aver valutato tutte le possibili problematiche si potrebbe rimuovere chirurgicamente la neoplasia tiroidea, se si è certi che la patologia sia confinata in una sola delle ghiandole, in alternativa si somministrano farmaci che riducono la produzione di ormoni da parte della ghiandola.

La terapia deve essere mantenuta a vita e sovente non è ben accetta dai gatti malati in quanto non sono rari effetti collaterali legati all'uso continuativo. Un'alternativa recente, al trattamento farmacologico, è data da un'alimentazione specifica con una dieta commerciale povera di iodio, che non permette al tumore tiroideo di produrre ormoni in modo incontrollato.

Non sempre, quindi, essere iperattivi e con buon appetito significa salute, e più la diagnosi è precoce più le possibilità di cura sono molto più elevate.

Per i gatti anziani il concetto di check-up annuale con esami di laboratorio che comprendono un esame emocromocitometrico, un profilo biochimico esteso, esame delle urine, dosaggi ormonali tiroidei è di fondamentale importanza.

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