Da uomo a cane Errori di comunicazioni

Da uomo a cane Errori di comunicazioni Una comunicazione efficace è fondamentale per stabilire e mantenere una relazione stabile anche tra cane e uomo. Per evitare di interpretare i segnali comunicativi dei cani usando solo parametri che sono propri della comunicazione umana, è molto importante che l'uomo impari a riconoscere e interpretare il significato dei sistemi comunicativi canini (olfattivi, visivi e acustici).

I sistemi sociali del cane e dell'uomo si assomigliano molto e di conseguenza hanno anche un elevato numero di segnali similari. Anche se questo facilita la comunicazione tra uomo e cane, talvolta crea delle incomprensioni perché non sempre un segnale simile ha lo stesso significato nelle due specie.

Per citare un esempio, i cani eseguono il `grinning', una smorfia molto particolare che è caratterizzata dal sollevamento delle labbra e dall'esposizione dei denti (come una sorta di sorriso): quando emette questo segnale, noi siamo portati a credere che stiano sorridendo, esprimendo uno stato di felicità, in realtà si tratta di una richiesta d'interazione con i proprietari che potrebbe anche esprimere disagio e stress.

Per ridurre la fonte d'incomprensioni, spesso all'origine di diversi problemi comportamentali, è molto importante non attribuire emozioni e pensieri umani al cane. L'interpretazione scorretta da parte del proprietario del segnale inviato dal cane crea un errore di comunicazione.

La conseguenza di ciò sarà una risposta inappropriata inviata al cane. E' necessario capire la differenza fra comportamento osservato e il suo vero significato evitando di associare intenzioni ed emozioni a comportamenti del cane che hanno delle loro specifiche finalità.

I proprietari sarebbero sorpresi di sapere quante delle posture che loro ritengono di dominanza derivano invece da manifestazioni di sottomissione. Leggere e interpretare correttamente il linguaggio posturale permette di evitare errori nella comunicazione e prevenire l'insorgenza di eventuali comportamenti indesiderati.

Per un'adeguata ed efficace comunicazione tra cane e uomo sono indispensabili una certa coerenza e costanza da parte del proprietario sia nei comportamenti sia nell'uso delle parole. Anche le parole dell'uomo sono segnali per il cane. Ovviamente l'animale non ne comprende il significato, ma percepisce il tono e il contesto in cui il segnale viene emesso.

È quindi importante evitare segnali discordanti e utilizzare sempre le stesse parole quando si chiede al cane di fare qualcosa. Se per far stare fermo il cane usiamo ogni volta parole diverse (resta, stai, fermo, stop) creiamo confusione e il cane non riesce ad associare il suono di quella parola al comportamento richiesto. Per questo motivo tutti i membri della famiglia devono utilizzare gli stessi segnali comunicativi e rispondere in maniera coerente ai comportamenti dell'animale.

Non dimentichiamo che i cani sono abilissimi nell'usare e osservare il linguaggio del corpo nella comunicazione. Noi invece prestiamo poca attenzione al linguaggio del nostro corpo e, inconsapevolmente, possiamo trasmettere segnali incoerenti rendendo inefficace o difficile la comunicazione.

Mantenere la coerenza nelle risposte che inviamo al nostro cane, non ci è sempre naturale. Ad esempio è usuale concedere al cane di saltarci addosso per farci le feste ma quando indossiamo vestiti eleganti, non lo concediamo più.

Peggio ancora se il cane salta sul vestito di un ospite che magari non gradisce. Dobbiamo sapere in partenza che se concediamo questo atteggiamento il cane non discriminerà su quali vestiti (e ospiti) gli è concesso saltare. E meglio quindi non concedere dei comportamenti a cui non possiamo dare risposte coerenti.

Dal punto di vista del cane, ci sono sostanzialmente due conseguenze che possono seguire un suo comportamento: un rinforzo o una punizione. Il rinforzo rappresenta per l'animale una conseguenza positiva a un suo comportamento e per questo il cane tenderà a ripeterlo con maggior frequenza.

La punizione costituisce per l'animale una conseguenza negativa a un suo comportamento e il cane tenderà a non ripetere il comportamento per il quale è stato punito. Perché la punizione sia efficace, dovrebbe essere presente ogni volta in cui si manifesta il comportamento che si vuole punire.

Dopo aver esaminato alcune regole generali per favorire comportamenti corretti nei nostri cani, è utile citare gli errori più comuni nell'utilizzo di premi e punizioni. Uno degli errori più frequenti consiste nel punire il cane al rientro a casa quando si trovano danni, feci e urine.

Il cane in questo caso non è in grado di associare la punizione data dal proprietario al comportamento errato che ha messo in atto molto tempo prima. Una delle punizioni più usate, e data nel momento sbagliato (cioè quando l'animale non sta mettendo in atto il comportamento inappropriato), è quella di mettere il muso del cane nella sua pipì allo scopo di fargli capire che in quel luogo non deve sporcare.

In questi casi è invece opportuno premiarlo quando sporca nel luogo appropriato.

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