L'educazione di cani e... padroni

educazioneCausa i ritmi imposti dalla vita cittadina siamo sempre più insofferenti nei confronti dei nostri simili, meno disposti a prendere in considerazione il punto di vista altrui. Ecco che la convivenza tra cinofili e cittadini non è sempre facile.

La convivenza tra cittadini cinofili e cittadini intolleranti non è sempre certamente facile nelle nostre città.
Il cane, spesso, funge da catalizzatore di queste diatribe fornendo spunti utili alle tesi di tutte e due le fazioni. Il problema potrà essere affrontato e ridimensionato solo attraverso un'educazione che coinvolga tutti i componenti della società cittadina: uomini e cani.

L'assioma di partenza per poter operare un riavvicinamento tra le posizioni degli schieramenti potrebbe essere il cane stesso, che deve essere considerato da tutti un membro rispettabile della collettività nella quale vive e quindi deve comportarsi come tale.

Probabilmente a causa dei ritmi imposti dalla vita cittadina, siamo sempre più insofferenti nei confronti dei nostri simili, meno disposti a prendere in considerazione il punto di vista altrui, arrogandoci spesso la presunzione di avere la verità in tasca su qualsiasi argomento.

Questo processo ha chiaramente coinvolto anche la convivenza con gli animali in città e quasi sempre il confronto tra le varie idee del come si dovrebbe convivere con gli animali, degenera in risse verbali.
Così, lo scontro tra le due fazioni, diviene puntualmente un dialogo tra sordi, pieno di rancori e di reciproca insofferenza, così il conflitto è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo di un rapporto equilibrato con gli animali in città.

Non è cosa facile e rapida rompere questo circolo chiuso, bisogna cambiare certi comportamenti di cittadini cinofili e nello stesso tempo cercare di correggere i punti su cui si basano le idee degli intolleranti.
Il fine di un buon lavoro potrebbe essere quello di educare al rispetto reciproco e portare tutti i cittadini a considerare la presenza di animali in città una ricchezza della collettività in senso lato per gli amanti e i non amanti degli animali.

Uno dei bastioni usati dai cittadini meno tolleranti per difendere le loro posizioni è fondato sul senso di minaccia che l'animale esercita su di loro: è visto come una minaccia per l'incolumità fisica, minaccia dal punto di vista igienico-sanitario, alla quiete e alla tranquillità personale.

Credo che per assalire e smontare tutto questo sia necessario lavorare su due fronti: il primo è sicuramente un'educazione che porti a un corretto inquadramento delle problematiche, che deve passare attraverso una scolarizzazione nell'età evolutiva di questa materia; il secondo è la gestione consapevole ed equilibrata del cane da parte dei proprietari che devono tenere conto della possibilità che il loro amato animale non susciti uguali sentimenti in tutti gli esseri umani.

Molti stati al mondo mediando le particolarità nazionali di sensibilità, costumi e cultura specifica, hanno sviluppato da qualche tempo programmi e deliberato leggi per ottimizzare il rapporto cittadino-cane, dando alcune prerogative a questi cani come accessi in negozi, l'uso di mezzi di trasporto pubblici, l'ingresso in uffici della collettività, particolari condizioni di assicurazioni,accesso a spiagge e ristoranti.

Credo che anche in Italia si possa fare uno sforzo per migliorare e plasmare la nostra mentalità, cultura e sensibilità. Dallo scorso anno sono operativi, presso molti comuni, percorsi formativi (Patentino) destinati ai proprietari di cani e non, che hanno l'obiettivo di fornire informazioni chiare e facilmente fruibili da un vasto pubblico, dando risposte esaustive alle domande e ai problemi che più frequentemente provengono dai proprietari di questi animali d'affezione.

L'ordinanza ha attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari di cani e alla loro formazione, infatti, solo attraverso l'acquisizione di cognizioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dell'animale e sulle norme in vigore può essere instaurato un corretto rapporto uomo-animale.

La formazione dei proprietari di cani, fulcro dell'ordinanza, deve essere impostata su principi scientifici e implementata con criteri univoci a livello nazionale: questo corso, disponibile anche su supporto informatico, fornisce le basi per raggiungere quest'obiettivo.

La realizzazione è stata possibile grazie all'accurato impegno di un gruppo di lavoro, istituito e coordinato dalla FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) composto da Medici Veterinari che hanno messo a disposizione le loro conoscenze scientifiche e le loro esperienze professionali.

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