I danni dell'inquinamento

danni_inquinamentoI danni dell'inquinamento Cani e gatti condividono con i loro padroni ambiente e pericoli Fumo passivo, metalli pesanti (quali: mercurio, piombo, alluminio, cadmio, arsenico), amianto, pesticidi, inquinamento elettromagnetico, sono agenti inquinanti che oltre a far male a noi, nuocciono gravemente anche ai nostri cani e gatti.

Gli animali domestici vivono a stretto contatto con i padroni che li hanno adottati, condividono con loro lo stesso ambiente, spesso anche la stessa casa, sia che si tratti di un appartamento in centro città o di una cascina in campagna, per questo possono essere seriamente colpiti da tutti gli inquinanti ai quali siamo esposti.

Il progressivo inquinamento ambientale e alimentare che accompagna e caratterizza la società industrializzata mette in crisi il sistema detossificante dei nostri amici a quattro zampe producendo una diffusione di malattie cronico-degenerative, quali cancro, immunodeficienze, disfunzioni cognitive e la comparsa di sintomatologie difficilmente inquadrabili.

I metalli tossici, sono certamente i principali responsabili e purtroppo il loro molo non è trattato dalla medicina ufficiale con il giusto interessamento, sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nell'organismo attraverso cibi, acqua, aria atmosferica. I metalli si accumulano lentamente e progressivamente negli organi (ossa, fegato, rene, SNC, tessuto adiposo) e nei tessuti, dove svolgono la loro azione dannosa.

L'eccesso di metalli nel corpo blocca l'attività di numerosi complessi enzimatici a molti e diversi livelli con conseguente danno metabolico ed energetico inducendo una vasta gamma di sintomi spesso di difficile interpretazione.

I cani e gatti esposti al traffico frequente di veicoli a motore, quelli che vivono nelle città che respirano ad altezza dei tubi di scarico delle auto, e tutti i soggetti residenti in ambienti degradati corrono un maggiore rischio d'intossicazioni da metalli pesanti, in particolare il piombo è uno dei più pericolosi inquinanti ambientali dell'aria; si tratta di un metallo altamente tossico per l'organismo, l'apparato più sensibile è il sistema nervoso centrale, determina anche alterazioni della funzionalità renale, del sistema immunitario, ipertensione arteriosa, anemia e infertilità, dove i più colpiti sono i cuccioli al di sotto di un anno di età.

Malattia simbolo dell'inquinamento è il cosiddetto Orletto saturnino di Burton, si tratta della comparsa di una colorazione anomala delle gengive, e infatti si parla di pigmentazio ne patologica: in pratica si assiste alla comparsa di una stria bluastra all'attaccatura dei denti che è data da un'intossicazione cronica con deposito di solfuro di piombo nelle gengive.

Per quanto riguarda i campi elettromagnetici, possiamo dire con certezza che l'esposizione a bassa frequenza, quelli prodotti, ad esempio, dagli elettrodotti, è un vero attentato alla loro salute; i cani esposti si ammalano più spesso di linfoma, ma anche le vacche da latte e i cavalli subiscono dei sensibili peggioramenti dei loro parametri ematici.

Anche la nicotina è un vero veleno per i nostri pet, infatti, i gatti di padroni fumatori hanno un rischio relativo più che doppio di ammalarsi di una forma tumorale chiamata linfoma, rischio che aumenta quanto più è alta l'esposizione e quanto più fumo viene inalato.

Se al giorno d'oggi esiste una certa attenzione riguardo la nocività dei composti chimici usati negli insetticidi che normalmente adoperiamo nelle nostre case, è stato proprio grazie al prezzo pagato dai nostri amici a quattro zampe; studi riferiti a vent'anni fa, permisero di scoprire come l'esposizione a certi insetticidi usati in ambiente domestico fosse la diretta responsabile di un'aumentata insorgenza di cancro alla vescica per i cani che vivevano nelle case.

Riguardo all'amianto, invece, oggi sappiamo che esattamente come noi anche i cani e gatti soffrono dell'inquinamento causato da questo materiale cancerogeno, infatti, la sua inalazione, provoca nel cane un maggiore rischio di comparsa di tumori spontanei come il mesotelioma.

Negli ultimi anni sta emergendo un'altra grande evidenza scientifica riguardo ai danni da inquinamento e cioè che nel caso di contaminazione da sostanze chimiche gli individui più colpiti sarebbero i maschi delle varie specie animali; questo significherebbe una riduzione della fertilità maschile attribuibile al rimpicciolimento degli organi sessuali e a disfunzioni ormonali, oltre che un generale quanto allarmante aumento dei casi di ermafroditismo.

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