I cani e i loro simili, Comunicare col tatto.

gruppo_di_caniL'insieme delle diverse forme di contatto può essere suddiviso in tre categorie, a seconda dell'obiettivo da raggiungere: i contatti di dominio, quelli di rassicurazione e, naturalmente, i contatti di tipo sessuale.

Riferendosi alla comunicazione del cane, si discute per lo più di olfatto e di messaggi chimici, di vista e di posture del corpo, ma raramente si prende in considerazione il ruolo svolto dal tatto. Effettivamente, il tatto, è uno dei canali di comunicazione del cane, fa sempre seguito a quella visiva, infatti, due soggetti prima si scorgono poi s'inviano messaggi tramite le posture del corpo, quindi possono decidere di venire a contatto.

L'insieme delle diverse forme di contatto può essere suddiviso in tre categorie, a seconda dell'obiettivo da raggiungere: i contatti di dominio, quelli di rassicurazione e, naturalmente, i contatti di tipo sessuale. Osservando due cani che si incontrano in un parco, che avanzano l'uno verso l'altro, assumono determinate posture corporee, dopodiché può accadere che uno dei due tocchi con una zampa anteriore il dorso dell'altro oppure vi appoggi il muso sopra.

Questa presa di contatto è compiuta da parte del soggetto che si considera dominante, per mettere alla prova e valutare il suo simile. Se quest'ultimo accetta la superiorità del primo, il dominante potrà sollevarsi e appoggiare tutta la parte superiore del corpo sulla schiena del sottomesso, arrivando a simulare un gesto di monta.

Questo atteggiamento non ha niente a che fare con la sfera sessuale, ma riguarda strettamente il rapporto di dominanza-sottomissione, da cui il nome di monta gerarchica, che può anche verificarsi fra individui dello stesso sesso. Spesso i proprietari di maschi che assistono a queste equivoche interazioni s'imbarazzano, non capiscono e talvolta si allarmano, sospettando che la cosa sia il segno di un'anormalità odi omosessualità; al contrario questi comportamenti fanno parte del normale repertorio canino.

Non sempre, però, il cane subisce volentieri il contatto che l'altro gli impone, capita che non gradisca affatto e si ribelli, perché non intende sottostare all'imposizione di dominanza del primo. Questo accade prevalentemente quando il cane che attacca è un soggetto giovane, ancora inesperto, che non sa valutare bene la posizione dell'individuo che ha di fronte ed è preso dalla smania di affermarsi con qualsiasi conspecifico che incontra; a mio avviso, questa dinamica è messa in atto in modo esagerato da quei soggetti che non hanno, e soprattutto non hanno avuto da piccoli, sufficienti contatti con i loro simili.

Gli stessi gesti rivestono lo stesso significato d'imposizione e di dominanza anche quando sono rivolti verso l'essere umano, ma non è sempre così, anche se in qualche caso può accadere che quando il proprietario accarezza la testa del cane che si appoggia sulle sue ginocchia, l'animale lo morda, proprio perché interpreta tale presa di contatto come una risposta alla sua provocazione.

Questo non deve però indurre a pensare che il cani che appoggia il muso o le zampe sullo ginocchia del proprietario, lo faccia ne cessariamente allo scopo di imporre La sua superiorità; spesso il cane manifesta in questo modo il desiderio di avere un contatto di tipo affettivo, appartenente alla categoria dei contatti di rassicurazione, che ha un obiettivo opposto ai precedenti, serve cioè a rassicurare chi li emette e a calmare chi li ricevei questo caso è il soggetto inferiore chi cerca il contatto fisica.

Altro tipo di contatto quello in cui vengono dati piccoli colpetti col muso diretti al collo dell'altro, oppure leccate o leggeri mordichiamenti al collo o alle orecchie, che hanno lo scopo di pacificare i rivale.
Questi modi comportamentali sono espressi anche nel'ambito della relazione con l'uomo, infati il cane, per rabbonirci tende a strofinare i fianco contro le nostre gambe, scodizzolando o leccando le nostre mani

L'ultima categoria di contatti comprende una gamma di comportamenti, prima dell'accoppiamento, messi in atti dai partner sessuali per favorire l'incontro, sono il cerimoniale di corteggiamento fatto d'inchini giocosi, di brevi corse, d'inviti al gioco, ma anche di approcci tattili, tramite cui, col naso con la lingua stimolano reciprocamente l'area genitale dell'altro.

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