Cani e aggressioni

Cani e aggressioni Prevenzione e ordinanza Il ministero ha eliminato l'elenco di razze pericolose, privo di riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria, poiché non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività in base alla razza o agli incroci.

E' attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari L'Ordinanza del 3 marzo 2009 integrata e modificata dall'Ordinanza del 22 marzo 2011 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 13 maggio 2011) concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani ha introdotto sostanziali novità rispetto a quelle emanate nel passato.

In particolare ha eliminato l'elenco di razze pericolose, privo di riferimento scientifico in letteratura di Medicina Veterinaria, poiché non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività dei cani in base alla loro razza o ai loro incroci.

Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani l'Ordinanza ha attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente sia penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.

Viene inoltre introdotto per la prima volta l'obbligo di utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio a una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico
(fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni) e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, e l'obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.

Il proprietario e il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle feci.

Per favorire la formazione e l'acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e ai fini della prevenzione di danni o lesioni ad altri, i Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici Veterinari, delle Associazioni di Medici Veterinari, delle Facoltà di Medicina Veterinaria, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani.

Tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino, divengono obbligatori per i proprietari di cani che richiedono una valutazione comportamentale poiché impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica identificati a livello territoriale.

I Servizi Veterinari delle ASL, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale poiché impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.

I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

L'Ordinanza vieta: l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività; qualsiasi operazione di selezione o d'incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività; la sottoposizione di cani a doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie, taglio della coda, la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti a tali interventi chirurgici.

Quindi, con quest'Ordinanza, sono vietati tutti gli interventi chirurgici a scopi non terapeutici su animali da compagnia in linea con la Legge 201 del 2010 che ratifica la Convenzione Europea per la protezione degli animali da affezione e definisce i percorsi formativi per i detentori e proprietari di cani potenzialmente aggressivi, le figure professionali coinvolte nei corsi e istituisce la figura del responsabile scientifico di tale percorso formativo.

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