Cane cardiopatico

Cane cardiopatico La giusta alimentazione Molto diffuse nei nostri animali, le patologie cardiache si collocano al terzo posto fra le morti non provocate da danni accidentali.
Una dieta corretta può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita.

Le patologie cardiache sono molto diffuse nei nostri cani e si collocano al terzo posto fra le morti non provocate da danni accidentali, il quindici per cento dei cani italiani soffre di problemi cardiaci.
Per queste malattie i farmaci sono indispensabili, tuttavia una corretta alimentazione può rallentare la progressione della patologia, rendere meno evidente i sintomi e migliorare la qualità di vita del nostro amico a quattro zampe.

La cardiopatia fa emergere diversi problemi, tra questi, i più facilmente trattabili con la dieta sono l'ipertensione, l'obesità, la ritenzione idrica, la cachessia e la carenza specifica di determinati nutrienti come la taurina, la carnitina e altri.

La cachessia cardiaca si differenzia dal normale dimagrimento perché, invece di ridurre gli accumuli di grasso, l'animale perde le masse muscolari; colpisce anche i soggetti obesi e il risultato è un cane con evidenti accumuli di grasso di deposito, ma con tono muscolare insufficiente. Tutto ciò ha effetti deleteri sulla funzionalità del sistema immunitario e sulla durata della vita.

Il dimagrimento avviene a causa delle variazioni del metabolismo e della diminuzione dell'appetito che è presente nella metà dei soggetti malati di cuore a causa dei problemi respiratori associati alla patologia stessa oppure per effetti collaterali dei farmaci utilizzati.

Per ostacolare questo problema, è consigliabile somministrare una dieta specifica molto appetibile, frazionandola in tanti piccoli pasti con aggiunta di olio di pesce, ricco di acidi grassi omega-3 in grado di bloccare il meccanismo metabolico che spinge l'animale a dimagrire.

In altri casi invece di perdere peso il malato di cuore è obeso o sovrappeso e questa potrebbe essere la causa dei suoi problemi cardiaci. Anche questi soggetti vanno immediatamente messi a dieta ferrea anche perché non è possibile aumentare il consumo di calorie mediante l'esercizio fisico poiché controindicato nei malati di cuore.

Un animale sano elimina l'eccesso di sodio con le urine, mentre in un soggetto cardiopatico questo non avviene per cui bisogna ridurre l'apporto di sodio con la dieta. Somministrando una dieta commerciale specifica per problemi cardiaci o per soggetti anziani si ottengono ottimi risultati.

La patologia cardiaca determina la carenza di alcuni fattori nutritivi che vanno reintegrati; è sconsigliato ridurre le proteine della dieta, scegliere sempre un mangime che apporti proteine di elevato valore biologico.

Le vitamine del gruppo B sono quelle che più spesso mancano all'organismo malato di cuore perché vengono perse con le urine specie se si usano farmaci diuretici. Tra i sali mineralila carenza di potassio aumenta il rischio di aritmie cardiache, indebolisce il tono del cuore e rende inefficaci alcuni farmaci.

Anche la carenza di magnesio causa ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia e problemi alle coronarie. Quindi, riassumendo, il trattamento dietetico è una parte fondamentale della terapia e lo scopo principale di una dieta per cani con insufficienza cardiaca è quello di ridurre il lavoro del cuore, andai però a coprire le esigenze nutritive dell'animale.

Per fare ciò dobbiamo ridurre il carico dilavoro dei reni, diminuendo i cataboliti delle proteine; assicurare un apporto calorico adeguato per prevenire fenomeni di obesità; fare in modo di apportare poco sodio nella dieta, per evitare fenomeni di accumulo; al tempo stesso però è necessario fornire una dieta con pH acido per favorire l'escrezione di sodio; integrare con vitamine del gruppo B, che vanno perse durante diuresi; prevenire il deficit di potassio, che può essere causato dalla somministrazione di diuretici e ridurre lo stress metabolico del fegato, riducendo la gluconeogenesi.

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