Se il nostro gatto è sedentario

gatto_sedentarioSe il nostro gatto è sedentario E' più soggetto al sovrappeso e all'invecchiamento precoce Il gatto è un abile e agilissimo cacciatore e se ha la possibilità di uscire, passa la giornata tra caccia, riposini e piccoli pasti; rincorre lucertole, spicca salti per catturare uccellini e farfalle, protegge il territorio da possibili invasori.

Tra un impegno e l'altro il gatto si riposa su una panchina, sull'alto di un muretto o in mezzo ad un cespuglio e poi rientra per mangiare qualcosa. Si tratta di piccoli pasti, frequenti, perché lui è un cacciatore di piccole prede che cattura a più riprese e quando se la sente.

Gran parte del tempo è dedicato al riposo, ma l'attività predatoria, i salti per raggiungere i posti più comodi, l'osservazione degli altri gatti che si aggirano nelle vicinanze, la relazione con questi e con altri animali gli permettono di consumare molte energie e di mantenersi in buona forma fisica.

Anche se non tutti i gatti che escono sono in forma perfetta, l'attività fisica comunque mantiene il corpo in buone condizioni. Camminare, correre e saltare fanno lavorare apparato cardiocircolatorio e muscolo-scheletrico, permette una buona distribuzione delle energie e favorisce la digestione e l'assorbimento dei nutrienti; anche l'eliminazione dei cataboliti ne risente positivamente, con effetti benefici per l'apparato urinario. Fare attività è molto appagante per il micio, che rientrerà tranquillo e probabilmente in casa chiederà riposo, coccole e cibo.

Non tutti i gatti però possono uscire all'aperto, alcuni magari possono farlo ma i loro spazi sono molto ridotti e comprendono per lo più balconi, giardini interni o strade trafficate che limitano gli spostamenti. Per questi gatti, in particolar modo se soli e giovani, la vita può risultare monotona, poco stimolante, quindi, ne potranno risentire da un punto di vista comportamentale e organico.

I gatti sedentari sono, infatti, maggiormente soggetti al sovrappeso, a disturbi del transito intestinale dati dal rallentamento del transito intestinali e a un invecchiamento più precoce delle cellule rispetto a quanto non riscontrato nei gatti attivi, non si muovono a sufficienza perché non ci sono stimoli per muoversi e mangiano di più perché non hanno altro da fare o perché il proprietario somministra il cibo in modo sbagliato.

I gatti che vivono in casa, poi, sono in genere sterilizzati e tendono già per questo motivo ad aumentare di peso e con il sovrappeso nascono molti problemi, a risentirne sono un po' tutti gli organi e apparati. Il circolo vizioso del poco movimento-obesità, quindi ancora meno movimento può instaurarsi rapidamente, portando a precoce sviluppo di problemi osteoarticolari, cardiocircolatori, endocrini, urinari, comportamentali.

Per prevenire aumenti eccessivi di peso è d'obbligo stimolare il gatto a muoversi e interessarlo ad attività predatorie casalinghe (palline, fili, topolini) quando siamo con lui; possiamo anche fargli fare un po' di agility casalinga su sedie, mensole, mobili. Si può somministrare del cibo adatto a gatti che vivono in casa o se già ci sono problemi di peso eccessivo passare alle diete commerciali con ridotto apporto di calorie; il cibo e l'acqua andrebbero distribuiti in varie postazioni, raggiungibili sia da terra che salendo in alto o saltando.

Un gatto obeso, più degli altri, ha bisogno di controlli veterinari regolari; all'obesità spesso è legata la comparsa di diabete e disturbi urinari come cistiti e calcoli, che sono più frequenti nei gatti sterilizzati che vivono in casa.

Spesso i gatti sedentari passano molto tempo a pulirsi il mantello, ingerendo molto pelo che anche a causa del poco movimento e dell'alimentazione non corretta può formare più che in altri vere e proprie "palle" nell'apparato digerente; queste formazioni possono provocare irritazione, lesioni o ostruzioni.

Se il micio dorme molto, si muove con fatica, cambia il carattere, è più apatico o più irritabile, non sempre si tratta di un problema strettamente comportamentale.

La vita sedentaria porta con sé una maggiore predisposizione a problemi osteoarticolari che, causando dolore, si ripercuotono negativamente sul comportamento del gatto; il dolore cronico, infatti, si manifesta in genere con reazioni comportamentali anomale e riduzione dell'attività fisica, anche perchè raramente il gatto si lamenta in modo manifesto.

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