Quel mio amico che fa miao

un_amico_che_fa_miaoSi calcola che al giorno d'oggi in Italia vi sia qualcosa come oltre cinquanta razze diverse di gatti, senza contare i comuni gatti di casa, che vivono per lo più in famiglia e in colonie più o meno numerose.

Da sempre amati, temuti e rispettati, i gatti possono essere dei compagni ideali anche per persone anziane, grazie alla facilità di gestione, a differenza dei cani non hanno bisogno di essere portati fuori e al contempo sono estremamente puliti.

Il carattere indipendente dei felini domestici, inoltre, offre alcuni indubbi vantaggi, se da una parte li rende misteriosi ed enigmatici, dall'altra fa sì che non ci sia bisogno di una particolare educazione per avere al proprio fianco un compagno equilibrato e sicuro di sé.

Quando si pensa al gatto, s'immagina un animale indipendente, al quale basta dare da mangiare e fare qualche coccola ogni tanto, per questo motivo, si rimane molto sorpresi e delusi quando si scopre che la realtà può rivelarsi ben diversa: gatti che si fanno le unghie sul divano appena cambiato, che scavano nei vasi delle piante d'appartamento, che scelgono letti o tappeti per i propri bisogni, che fanno gli agguati ai polpacci nudi, che si arrampicano sull'albero di Natale o sulle tende appena comprate e molto di più; in realtà, se il nostro micio fa queste cose, una ragione c'è.

Quando il gatto ha la possibilità di uscire all'aperto, il numero dei problemi di comportamento si abbassa notevolmente; durante le sue scorribande nel vicinato, il nostro gattone ha a disposizione tutto ciò di cui necessita, soprattutto la possibilità di perlustrare, arrampicarsi, nascondersi, cacciare, giocare, scoprire, annusare, scegliere il posto per i propri bisogni, interagire o no con altri gatti, difendere il suo territorio, grattare tronchi, riposare al so le, eccetera.

Quando torna a casa, solitamente passa prima dalla ciotola, dopodiché si trascina stancamente sul divano e, in seguito ad un'accurata e minuziosa pulizia, si addormenta; in questo caso il nostro micio ha utilizzato una buona parte della sua energia quotidiana e di conseguenza non sente il bisogno di arrampicarsi sulle tende o di fare pipì sul tappetino della stanza da bagno.

Il risultato è una convivenza armoniosa. Se invece, il nostro micio è il cosiddetto "gatto d'appartamento" e non ha perciò l'opportunità di uscire in giardino, la situazione può essere diversa, perché ha comunque la necessità di fare tutte quelle attività tipiche di un gatto.

E importante rendersi conto che ogni azione che, noi giudichiamo sgradevole, nasconde una ragione riconducibile ai bisogni comportamentali del nostro amico e all'ambiente in cui vive; per quante attività il gatto riesca a inventarsi, il nostro appartamento è un ambiente caratterizzato da pochi stimoli, ciò vuol dire che la sua attività quotidiana è in ogni caso più bassa della quantità d'energia che invece ha a disposizione.

Ad un gatto d'appartamento è quindi imperativo fornire elementi che vanno ben al di là di cibo e coccole, per mantenere un giusto equilibrio psico-fisico dobbiamo fare in modo che il nostro amico abbia occupazioni simili alle attività che svolgerebbe nel suo ambiente naturale.

Scatole di cartone e sacchetti di carta danno la possibilità di perlustrare e nascondersi, aggiungere palline da ping-pong nelle scatole fornisce l'opportunità di scoprire e giocare; appendere mensole offre occasioni di arrampicarsi e spiccare salti, attaccare palline di carta d'alluminio ad una cordicella e poi stimolare il gatto a prenderle risveglia il bisogno di caccia; procurarsi un tronchetto di corda grossa evita che usi il divano per farsi le unghie, pulire ogni 2-3 giorni la cassetta igienica abbassa la probabilità che non la usi; in ogni caso giocare con lui ogni giorno migliora la relazione e provvede all'attività fisica.

Per quanto riguarda la stimo lazione mentale, insegnargli esercizi di educazione oppure quelli di attivazione, come per esempio fare parecchi buchi in una pallina da tennis, mettere dentro alcune crocchette e lasciare che il gatto trovi il modo di procurarsele.

Per le proprie caratteristiche etologiche, il gatto è portato a vedere nel suo compagno umano un sostituto della madre, vale a dire un individuo capace di fornire cure e protezione, per questo il gatto costituisce un ottimo stimolo motivazionale per una persona anziana.

I gatti, come i cani, sono degli alleati preziosi per la nostra salute fisica e psichica, il loro benefico effetto è talmente conclamato che negli ultimi trent'anni sono sempre di più le strutture che utilizzano i pet nei loro programmi terapeutici, per gli effetti positivi nel ridurre la depressione, nel migliorare lo stato d'umore e nell'aumentare l'interazione sociale negli anziani ospiti in case di cura, che si trovano spesso a essere soli, privi di affetti e restii ad avere rapporti interpersonali.

In questi casi il gatto è considerato co-terapista per il suo carattere indipendente e per la sua facilità di adattamento, lo si predilige nei casi di persone che vivono sole e che, a causa della patologia o dell'età, non sono agevolate negli spostamenti.

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