Piante tossiche a fioritura estiva

piante_tossicheMolte piante comuni da giardino sono potenzialmente tossiche per cani e gatti, come pure i fertilizzanti e altri prodotti che vengono utilizzati per il giardinaggio.

Le piante sono state usate per migliaia di anni per le loro proprietà medicinali e tossiche, molte di esse possiedono magnifici fiori e fogliame, caratteristiche che incrementano il loro utilizzo nell'ambiente, ma non diminuiscono i loro potenziali effetti tossici.

Le piante a fioritura estiva, annuali, biennali o perenni, di solito fioriscono in tempi più lunghi rispetto a quelle a fioritura primaverile, aumentando il periodo di contatto con gli animali.

Oltre ai fiori, anche le foglie di alcune piante sono tossiche, tuttavia è molto più difficile identificare una pianta basandoci solamente sul suo fogliame; come in ogni potenziale avvelenamento l'identificazione della sostanza tossica è fondamentale. Le piante possono essere identificate sia con il loro nome latino che con quello comune, ma fare affidamento sui nomi comuni può essere problematico poiché questi possono cambiare da regione a regione e lo stesso nome può essere dato a piante diverse; usare il nome latino per cercare informazioni su una pianta è il sistema più facile e più affidabile.

Di seguito, le descrizioni delle più diffuse piante a fioritura estiva, compresi i loro nomi comuni, che sono potenzialmente tossiche se ingerite, con indicazione dei segni clinici correlati. Dopo aver stabilito che la pianta è potenzialmente tossica, occorre valutare, dal Veterinario, i possibili trattamenti.

Tra queste piante: l'Aconitum, detta anche cappuccio del frate o piede d'orso, pianta perenne con fiori di un intenso blu-viola e foglie lucide, ha come tossine alcaloidi fra cui l'aconitina, tutta la pianta è velenosa compresa l'acqua del vaso che la contiene, provoca disturbi al sistema di conduzione del cuore con aritmie o persino la morte, inoltre irritazione delle mucose, salivazione, nausea e vomito;

l'Arisaema, detta anche drago verde o gigaro, pianta dei terreni boscosi, contiene ossalato di calcio come tossina, tutta la pianta è tossica, provoca dolore e gonfiore alla bocca, salivazione, edema della lingua e della gola; la Baptisia o indaco selvatico, pianta con alti fusti ramificati, con fiori bianchi, gialli o blu che maturano in grossi baccelli, tutta la pianta è tossica, produce alcaloidi compresa la citisina, provoca nausea e vomito, ipoventilazione e arresto respiratorio;

la Digitalis o digitale o campane fatate, presenta foglie lanceolate e fiori che sembrano campane tubulari di color crema e rosa scuro, tutta la pianta è velenosa, contiene glucosidi cardioattivi e steroidei, se ingerita provoca dolori addominali, nausea, vomito, salivazione, anomalie di conduzione cardiaca, tachicardia, incoordinazione, ipotensione, shock, midriasi, collasso e morte;

l'Hemerocallis, pianta cespugliosa che produce una tossina sconosciuta, molto tossica per i gatti, l'ingestione provoca insufficienza renale acuta anurica già dopo 24 ore; l'Ipomoea o stella blu, pianta rampicante con grossi fiori blu e gialli, i semi che si formano dopo la fioritura sono la fonte di sostanze allucinogene, contengono LSD, dopo ingestione gli animali appaiono confusi, incoordinati, irrequieti e disorientati, con vomito, diarrea, ipotensione e pupille dilatate;

il Lilium, comprende il giglio rosso, bianco e tigrato, tutta la pianta è tossica per i gatti, compresa l'acqua del vaso, non ci sono evidenze che lo sia anche per i cani, la tossina è sconosciuta, provoca insufficienza renale acuta;

la Lobelia o eufrasia, pianta con fiori che vanno dallo scarlatto al blu chiaro e foglie lanceolate, è tutta tossica, contiene lobelina, lobelamina ed altri alcaloidi simili alla nicotina, questa pianta viene usata come emetico, stimolante del respiro ed espettorante, da nausea, vomito, ipotermia, diarrea, anoressia, shock e morte;

la Nicotiana o tabacco, pianta con fiori a forma di tromba portati su pannocchie, è tutta tossica e produce alcaloidi quali nicotina e anabasina, dopo ingestione gli animali sono eccitati e iperattivi, con tremori, respiro rapido e superficiale, tachicardia, collasso coma e morte; il Ranunculus, tutta la pianta matura è tossica, produce una tossina, la protoanemonina, provoca vesciche alla bocca e grave gastroenterite emorragica.

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