Le piante di casa Un potenziale pericolo

piante_di_casaPer cani e gatti possono risultare tossiche molte specie comuni che vengono tenute abitualmente in appartamento. Se l'animale ingerisce le foglie è fondamentale per il veterinario stabilire se sono velenose e poi decidere il trattamento appropriato.

Molte piante comuni d'appartamento sono tossiche per cani e gatti. Identificare la pianta che l'animale ha ingerito, stabilire se è velenosa e decidere il trattamento appropriato può risultare molto impegnativo.

La maggior parte della letteratura veterinaria elenca solo i nomi scientifici delle piante e la loro eventuale tossicità, raramente sono forniti i nomi comuni, così come informazioni su quale parte della pianta è velenosa e se è necessario un trattamento.

Alle persone preoccupate della tossicità della pianta che il loro animale ha mangiato, deve essere chiesto di portare dal veterinario la pianta intera per l'identificazione, poiché può essere molto difficile cercare di classificare una pianta basandoci su un piccolo campione masticato. Stabilito il nome della pianta, sarà più facile decidere il trattamento, se fosse necessario.

Non necessariamente le piante devono essere bandite dalle case dei proprietari di animali da compagnia, infatti, molti di essi hanno coltivato queste piante per anni e non hanno avuto problemi.
La conoscenza e la prevenzione sono la chiave per mantenere in salute le piante d'appartamento e gli animali di casa. Vanno, inoltre, considerati veleni potenziali non solo le piante, ma anche i fertilizzanti, i pesticidi e gli additivi per il terreno.

Non si deve lasciare acqua nei sottovasi, specialmente se è stato aggiunto un fertilizzante; ì pesticidi possono rappresentare un pericolo, anche se la pianta non viene ingerita e gli additivi come gli acidificanti del terreno possono causare irritazioni gastroenteriche.
La maggior parte dei fertilizzanti è costituita da una miscela di composti di azoto, fosforo e potassio, contemplata anche la presenza di altri componenti quali micronutrienti, ammoniaca, insetticidi ed erbicidi. L'effetto del fertilizzante dipende dalla composizione del prodotto, l'accidentale esposizione a queste sostanze può esitare in vomito, diarrea, dolorabilità addominale, formazione di metaemoglobina con nitrati e nitriti, irritazione della bocca, febbre, debolezza, tremori e convulsioni.

Paradossalmente anche le piante artificiali possono essere pericolose se ingerite. Fra le più comuni piante d'appartamento abbiamo l'Aloe, le cui parti tossiche sono il lattice sotto la corteccia, provoca vomito e nei casi più gravi nefrite;

l'Arum, detta pianta di Adamo ed Eva o Calla nera, tutte le sue parti sono velenose, provoca dolorabilità e edema della bocca previa masticazione; il Codiaeum o Crotontiglio, ogni parte della pianta, compresi i semi, è velenosa, dopo l'ingestione si ha vomito, tachicardia, diarrea emorragica, corna e morte;

la Dieffenbachia è velenosa in ogni sua parte, provoca salivazione, edema della gola, dispnea, nausea, vomito e diarrea; l'Epipremnum o Edera del diavolo, tutta la pianta, radici comprese, è velenosa, l'ingestione provoca dolorabilità e edema della bocca;

l'Euphorbia, conosciuta come Stella di Natale, sono velenosi le foglie, i fusti e la linfa, causa grave irritazione della bocca e dell'esofago, tosse, senso di soffocamento, vomito, diarrea, cecità temporanea, insufficienza renale e crampi intestinali;

l'Hedera helix o Edera inglese, tossica in ogni sua parte, i sintomi dopo ingestione sono nausea, vomito, diarrea, eccitazione, dispnea e convulsioni; il Phoradendron o Vischio, tutta la pianta, specialmente le bacche, è velenosa, i sintomi insorgono dopo parecchie ore dall'ingestione, provoca nausea, vomito e diarrea, alterazioni dello stato mentale, atassia, convulsioni, collasso cardio-vascolare, shock e morte;

il Lilium o Giglio, tutta la pianta è tossica solo per i gatti, dove provoca insufficienza renale acuta; il Philodendron o Filodendro, è velenosa tutta la pianta, radici comprese, provoca salivazione, edema delle labbra, della lingua e della gola; o Agrifoglio, sono velenose le foglie e le bacche, provoca problemi gastrointestinali e depressione del sistema nervoso centrale;

il Rhododendron o Azalea, ogni parte della pianta è velenosa, contiene una tossina che provoca disturbi gastroenterici, salivazione, nausea, vomito, epifora, bradicardia, collasso, coma, convulsioni e morte;
lo Spathiphyllum è una pianta tutta velenosa, se ingerita da dolore e edema di tutta la bocca.

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