L’insidia degli insetti volanti

insidie_volantiL’insidia degli insetti volanti Sono una presenza costante e nociva durante la bella stagione Zanzare, pappataci e mosche, sono una presenza costante durante la bella stagione, non solo per noi ma anche per i nostri amici a quattro zampe, che trascorrono più tempo all’aperto diventando un comune bersaglio di questi insetti molesti.

Gli insetti volanti non rappresentano solo una fonte di fastidio e disturbo, ma sono nocivi anche da un punto di vista sanitario.

Zanzare e pappataci sono insetti ematofagi, cioè si nutrono di sangue prelevato attraverso una piccola puntura della cute e grazie all’azione di una particolare saliva ricca di enzimi che impedisce la coagulazione del sangue aspirato; questa saliva prodotta dall’insetto è un grave pericolo per il nostro cane, poiché è in grado di trasmettergli pericolose malattie come ad esempio filariosi e leishmaniosi.

Fino a pochi anni or sono queste due malattie avevano una distribuzione geografica piuttosto definita: la filariosi era diffusa quasi esclusivamente al Nord Italia e la leishmaniosi al Sud; con il sempre più frequente spostamento dei cani al seguito dei proprietari, e con la facilità per gli insetti vettori di muoversi anche per grosse distanze, le carte si sono mischiate, e le due malattie hanno sconfinato.

Così al Nord Italia, dove i casi di filariosi si sono stabilizzati grazie all’efficace opera di prevenzione attuata negli ultimi 20 anni, sono sempre più frequenti le diagnosi di leishmaniosi in cani che hanno soggiornato per periodi di tempo più o meno lunghi al Sud Italia o nelle zone costiere del CentroNord (Liguria e Toscana soprattutto).

zanzaraSono inoltre sempre più segnalati casi di leishmaniosi in cani che non si sono mai allontanati dalle città del Nord Italia, questo fenomeno è legato sia agli spostamenti degli insetti vettori (nei container delle navi o nei pneumatici degli autocarri le larve di questi insetti possono percorrere molte migliaia di chilometri), sia per il fatto che la stessa zanzara che ha succhiato il sangue di un cane, infettatosi durante una vacanza estiva, ad esempio, in Puglia, il giorno dopo può pungere un cane che non si è mai spostato da Cremona.

Se la diffusione della filariosi è tutto sommato sotto controllo grazie alle efficaci profilassi preventive che possono essere eseguite sui cani, e che bloccano lo sviluppo delle larve di filaria quando queste sono state trasmesse dalla zanzara al cane, purtroppo per ciò che riguarda la leishmaniosi ciò non è ancora possibile.

Siamo ancora in attesa di avere a disposizione dalla ricerca farmaceutica un efficace metodo di prevenzione diretta come quello utilizzabile per la prevenzione della filariosi, poiché la vaccinazione preventiva disponibile non ha una copertura garantita.

Esiste solo la possibilità di effettuare una prevenzione indiretta, cioè rivolta verso gli insetti vettori; si tratta essenzialmente di prevenire la puntura e il conseguente pasto di sangue di zanzare e pappataci. In questo campo la ricerca ha messo a punto molti prodotti ad azione insetto repellente: collari, spot-on e lozioni a base di permetrine e altre molecole, non efficaci in assoluto ma comunque in grado di proteggere per periodi di tempo più o meno lunghi dall’azione degli insetti vettori.

papataccioAccanto a questi farmaci esistono poi una serie di prodotti a base di essenze vegetali (citronella e geranio sono quelle più efficaci e utilizzate) che, applicate con un breve massaggio sul pelo, evaporano esercitando un’azione repellente nei confronti degli insetti volanti; sono prodotti discretamente efficaci e privi di effetti tossici, ma la cui attività è molto limitata nel tempo: devono, infatti, essere applicati almeno una volta al giorno, preferibilmente nelle ore di maggiore attività degli insetti ematofagi (tramonto e prime ore della sera); inoltre bisogna porre attenzione ad applicarli in modo uniforme su tutta la superficie corporea del cane, per evitare di lasciare scoperte delle zone di pelle su cui si può posare l’insetto e se il cane viene lavato o si bagna accidentalmente, il prodotto deve essere nuovamente applicato.

Ci sono prodotti naturali, estratti vegetali dotati di proprietà decisamente interessanti: una volta ingeriti dal cane, sotto forma di snack, essi sono in grado di ridurre la dispersione cutanea di alcune sostanze (anidride carbonica e acido lattico in particolare) che attraggono irresistibilmente le zanzare e i pappataci; in tal modo verrebbero a ridursi in modo significativo gli stimoli olfattivi che attraggono gli insetti volanti verso il cane, diminuendo il rischio di punture e di trasmissione di malattie.

Alcune specie di mosche ad esempio, attratte da tutto ciò che è organico e preferibilmente in decomposizione, possono depositare le loro uova nelle ferite o nelle zone cutanee in preda a fenomeni di macerazione; da queste uova nascono in breve tempo un gran numero di larve, simili a cagnotti, che si nutrono voracemente del materiale organico a loro disposizione, fino a scavare veri e propri tunnel sotto la pelle del cane.

L’unica possibilità di prevenire tali infestazioni, conosciute con il nome di "miasi”, è di assicurare un’ottimale protezione, disinfezione e pulizia delle ferite e delle aree cutanee soggette a infiammazione e macerazione: orecchie, spazi interdigitali, coda e perineo, zone inguinale e ascellare.

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