Comportamenti La diffidenza del cane verso gli estranei

diffidenza_del_caneE' normale che l'animale tema le situazioni mai sperimentate prima e abbia bisogno di tempo per entrare in confidenza.

Un certo grado di diffidenza verso gli sconosciuti è innato e funzionale per il cane, serve cioè a proteggerlo da eventuali pericoli.

E' normale, infatti, che l'animale tema le situazioni che non ha mai sperimentato e che abbia bisogno di un po' di tempo prima di entrare in confidenza con un estraneo; non è normale, invece che manifesti indiscriminatamente una paura generalizzata verso tutti gli estranei.

Ci sono differenze individuali e razziali che rendono i cani più o meno fiduciosi o diffidenti nei confronti degli estranei; alcuni soggetti hanno bisogno di più tempo per familiarizzare con chi non conoscono, altri sono estremamente socievoli con tutti. Resta il fatto che l'eccessiva timidezza, la tendenza a scappare di fronte agli estranei e l'incapacità di socializzare con chiunque non sia più che conosciuto è un comportamento anormale che ha precise spiegazioni.

E' anche probabile che una componente ereditaria possa concorrere all'insorgenza del problema, ma la causa più determinante è l'insufficiente esposizione a esperienze precoci di socializzazione, che il cucciolo, prima dell'adozione, dovrebbe fare in maniera sistemica e ricorrente. Quindi, affinché sia ben socializzato con la specie umana, in grado cioè di leggere correttamente il nostro repertorio comportamentale non verbale, ad esempio le posture del corpo, le espressioni del viso, i movimenti degli arti, il tono della voce, eccetera, il cucciolo dovrebbe venire a contatto con persone il più possibile diverse, per età (bambini, adulti e anziani), per sesso, ma anche per aspetto e modi (abbigliamento, colore della pelle), fin dallo svezzamento.

A conferma di quanto detto anche i soggetti che di solito non arrecano problemi e sono amichevoli con tutti, spesso manifestano almeno una particolare piccola antipatia, ad esempio possono essere ostili verso persone di razza diversa dalla nostra, oppure verso chi è in carrozzina o verso chi indossa abiti inconsueti come tuniche o divise.

Altra causa dell'eccessiva timidezza e diffidenza è rappresentata da esperienze negative o maltrattamenti subiti dall'animale prima dell'adozione. Quando il cane ha paura dell'impatto con un estraneo cerca di sottrarsi, di allontanarsi e di scappare. In questo caso una possibile evoluzione è l'aggressività, perciò i proprietari di un soggetto molto timido dovrebbero cercare di risolvere il problema prima che si trasformi in un altro di portata assai più grave; ciò si può manifestare quando il cane è legato o quando l'estraneo entra in casa, cioè nei casi in cui è impedita la via di fuga.

Cosa da evitare quando s'incontra una persona mentre il cane è al guinzaglio, è quella di sollecitarlo a familiarizzare a tutti i costi, come pure è sconsigliato pretendere di farlo socializzare a tutti i costi con un estraneo che entra in casa. In entrambi i casi invece di risolvere il problema, si rischia di aggravarlo ancor di più, poiché il cane, impossibilitato a sottrarsi all'interazione, proverà una paura più intensa.

Per risolvere questi problemi, il segreto è quello di far associare l'incontro con l'estraneo con un'esperienza per il cane solitamente positiva, ad esempio con il cibo o con il gioco. Importante, in questo contesto, distogliere lo sguardo dal suo e socchiudere gli occhi, segnali che fanno capire all' animale che le nostre intenzioni sono pacifiche.

Quando il cane comincia a partecipare all'interazione, è importante che l'estraneo cerchi di stabilire con lui un rapporto il più possibile intenso, offrendogli bocconcini o organizzando dei giochi divertenti, poiché per il cane vale una semplice regola: più numerosi saranno gli amici, più riuscirà, in seguito, a comportarsi in modo adeguato con gli sconosciuti.

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