Il territorio del gatto domestico

territorio_gattiIl territorio del gatto domestico Approvvigionamento di cibo e, per il maschio, riserva di 'caccia ' Al pari di quello che succede con i felini selvatici, il territorio è una risorsa fondamentale anche per il nostro micio domestico.

Anche il nostro gatto è un animale predatore che, come tale, ha conservato delle abitudini e dei bisogni profondamente legati alle sue origini.

Il territorio è, infatti, la fonte di approvvigionamento di cibo e, per il maschio, la riserva di caccia nella quale reperire femmine disposte all'accoppiamento. Chiaramente, un bene così prezioso deve essere difeso dagli estranei nel modo migliore possibile. Il gatto segnala il suo territorio e lo difende in molti modi, il più importante è sicuramente l'emissione di urina e feci.

I gatti di status sociale elevato non nascondono le proprie feci, al contrario possono arrivare anche a esporle in luoghi visibili e addirittura sopraelevati. Anche l'urina ha un'importanza strategica simile, in quel caso la sua emissione è qualcosa di molto diverso dalla minzione a vescica piena.

Il gatto lancia dei veri e propri "spruzzi" su oggetti verticali, nell'atto la coda ha un fremito particolare e molto caratteristico. L'urina rilasciata dai gatti che segnano il loro territorio è una specie di carta d'identità molto efficace all'interno di una popolazione felina, in quei pochi spruzzi è racchiusa una quantità d'informazioni fondamentali: l'età, il sesso, lo stato di salute e anche il rango del micio in questione.

Il territorio del nostro amico a quattro zampe ha confini precisi che non hanno nulla a che vedere con la nostra suddivisione degli spazi, per questo accade che il nostro gatto si rechi a defecare o ad urinare a spruzzi, nel giardino del vicino. Una volta stabiliti i confini del territorio, il gatto li pattuglierà assiduamente, quando non sarà di ronda troverà un luogo sopraelevato dal quale tenere d'occhio la situazione.

Anche la casa, ovviamente, è parte integrante del territorio del nostro gatto. Per molti proprietari la conferma che il loro gatto è un animale territoriale sta nel numero di volte che lo accompagnano dal veterinario per ascessi in seguito a combattimenti.

E' vero che le dispute fra gatti occupanti territori confinanti sono comuni, ma continuiamo a ignorare gli innumerevoli altri casi in cui i gatti arrivano a condividere pacificamente i territori. Per il gatto domestico, il territorio è in parte deciso dal suo padrone che di solito ignora del tutto l'esistenza delle marcature territoriali del proprio animale.

La base viene considerata la casa effettiva in cui il gatto vive e nelle case con più gatti tale base può ridursi addirittura ad una semplice sedia o a un angolo di riposo. Lo spazio che sta intorno alla casa include di solito i luoghi preferiti per il gioco, il sonno e i bagni di sole e la sua estensione è determinata da vari fattori, come il numero di gatti presenti nella zona, le fonti di cibo, nonché il sesso, l'età e la personalità del gatto e dei suoi vicini.

Nelle case con più gatti l'intorno tenderà ad essere più vasto di quello che non sarebbe se i gatti vivessero da soli, ma in tutti i casi è improbabile che si estenda oltre al giardino di casa. Le femmine e i maschi castrati tendono a occupare dintorni limitati ma ben definiti, che vengono difesi con fermezza.

I maschi integri possiedono territori più ampi e articolati, che in alcuni casi possono arrivare a dieci volte la dimensione dei territori delle femmine. Tuttavia, quando un gatto estraneo entra nello spazio che circonda la base, si verifica sempre uno scontro.

Stesso discorso vale per i comportamenti distruttivi nei confronti di divani, tende e mobili. Quando il gatto riduce a brandelli l'arredamento di casa, in realtà, sta compiendo un'operazione precisa, attraverso lo sfregamento lascia il proprio odore sugli oggetti che fanno parte della sua vita; anche se noi non ce ne accorgiamo, il nostro amico sta ancora una volta difendendo il suo bene più prezioso: il territorio.

E' comunque dimostrato che gatti castrati, sia maschi sia femmine, riducono o addirittura eliminano l'emissione di urine in casa per marcare il territorio.

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