I 4 zampe migliorano la nostra vita

4_zampe_realtà_socialeI 4 zampe migliorano la nostra vita..
E' una realtà sociale la famiglia allargata con animale a carico animale di casa, che da noi è definito in vari modi: animale da affezione, da compagnia o animale familiare, per gli anglosassoni si chiama "pet", il coccolone, ma qualunque sia l'etichetta per cinofili o gattofili il senso non cambia.

Non c'è più confine tra uomini e animali, è ormai diventata una realtà sociale la famiglia allargata, composta da single o da coppie, con o senza figli e un animale a carico. In Italia la popolazione animale si aggira attorno ai 60 milioni di soggetti: 15 milioni tra cani e gatti, questi ultimi in pole position da alcuni anni rispetto ai primi; i volatili sarebbero oltre 13 milioni, i pesci si avvicinano ai 30, e poi un numero difficilmente stimabile di conigli, furetti e roditori di vario genere, tartarughe e rettili.

In breve, 6 famiglie su 10 ospitano un pet, risulta che il 33 per cento delle famiglie italiane, dunque 1 su 3, possiede un cane o un gatto, i quali grazie alle cure sempre più avanzate, all'alimentazione e all'affetto, hanno visto raddoppiare la loro aspettativa di vita.

D'altra parte gli Stati Uniti non sono da meno: il 63 per cento delle famiglie convive con uno o più animali da compagnia, stessa tendenza persino nei paesi dell'Est. E così nella famiglia allargata si parla il gattese, s'imparano a capire i comportamenti e ad interpretare i richiami del cane, tanto che il proprietario può avvalersi di un vero e proprio Dizionario bilingue italiano-cane/cane-italiano, edito da Larousse dallo zooantropologo Roberto Marchesini, sostenitore del rapporto uomo-animale.

L'uomo ha bisogno degli animali: affetto, compagnia, protezione, difesa, sono tra le motivazioni più frequenti, nonché i vantaggi, per i quali si decide di prendere un animale da compagnia. Sono migliaia nel mondo gli studi che dimostrano i benefici di questa alleanza uomo-animale che diventa terapeutica quando è mediata da personale medico e paramedico esperto che si avvale di animali selezionati e addestrati come accade appunto nella cosiddetta Pet-Therapy, dove l'animale è per definizione il "co-terapeuta".

Accarezzare un cane, un gatto, accudirli e giocare con loro regolarizza il respiro, riduce l'ansia, rallenta il battito cardiaco e annulla le tensioni neuromuscolari. Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato che gli anziani che vivono con un cane hanno meno problemi di salute e necessitano di un numero inferiore di visite mediche rispetto ai coetanei senza cani.

Tra gli infartuati a un anno di distanza del problema cardiaco la percentuale di sopravissuti tra quelli che possiedono un cane è quattro volte superiore a chi non ne ha. Un gruppo di ricercatori giapponesi dell'Azuba University hanno dimostrato che la convivenza con un pet induce la produzione di ossitocina, detto anche ormone delle coccole; dopo aver giocato per un'ora e mezza con l'amico a quattro zampe, i livelli dell'ormone aumenterebbero del 20 per cento.

Dai neonati agli anziani, l'uomo può trarre benefici a livello fisico e psichico per la sua salute; sono numerose le ricerche che confermano che nel primo anno di vita di un bambino è importantissimo e per nulla rischioso tenere un animale in casa: il rischio di essere colpiti da allergie in là nel tempo si riduce del 50%, così come difficilmente i piccoli cresciuti con cane e gatto soffriranno di asma e saranno soggetti meno a rischio di malattie cardiovascolari.

Psicologicamente parlando, la convivenza con un animale da affezione aiuta la crescita dell'individuo: il gatto, ad esempio, è un animale affettuoso ma anche molto indipendente e geloso del proprio spazio vitale: questo approccio aiuta il bambino a rispettare il proprio ed altrui spazio psicologico, i tempi e i modi per relazionarsi con l'Altro da sé.

Il cane invece è affettuoso, disponibile, compiacente il padrone: ciò permette l'esternazione dei propri vissuti emozionali aiutando l'uomo a entrare in contatto con i propri sentimenti, di viverli e manifestarli nel modo più sano e positivo.

Le passeggiate quotidiane, il gioco e il correre con il cane favoriscono la socializzazione, il rispetto per sé e per gli altri e distolgono da uno stile di vita sempre più sedentario. Osservare le movenze lente e sinuose del gatto, la sua giocosità e l'affettività, inoltre, allontana dai pensieri e vissuti di tipo depressivo.

Prendersi cura di un animale significa essere responsabili della sua vita, uno stimolo a voler bene e a volersi bene. Sono molte anche in questo caso le testimonianze di giovani che proprio grazie all'incontro con un cane hanno affrontato e vinto i loro disturbi alimentari; contro l'anoressia e la bulimia, infatti, gli animali spingono la persona a interessarsi al nutrimento del cucciolo e a essere puntuale quando è ora della pappa.

Questo meccanismo favorisce la percezione di un nuovo rapporto, questa volta positivo, col cibo.

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