Gastroenterite infettiva felina

Gastroenterite_felinaLa Gastroenterite infettiva felina Può colpire gatti di ogni età, ma è più pericolosa nei cuccioli La Panleucopenia o Gastroenterite infettiva felina è una grave malattia virale che attacca l'apparato gastrointestinale del gatto ed è causata da un Parvovirus; è una malattia che può colpire gatti di qualsiasi età, ma è particolarmentepericolosa nei cuccioli, nei quali è causa dielevata mortalità, soprattutto nei soggetti d’importazione, che sono stati allontanati precocemente dalla madre, quindi non sufficientemente dotati di anticorpi.

Recentemente anche nella provincia di Cremona ci sono stati focolai del virus che hanno causato la morte di alcuni soggetti.

E’ una malattia molto contagiosa e il virus espulso da animali malatiè in grado di permanere a lungo nell’ambiente, costituendo così per molti mesi fonte di contagio per i gatti; la trasmissionepuò avvenire per contatto diretto (altamente infettivo) o indiretto, cioè attraverso i secreti di un animale malato: la saliva, il vomito, le feci e l’urina.

Colpisce animali non vaccinati, soprattutto all’interno di colonie o gattili, il periodo d’incubazione è di circa 4-6 giorni, i primi sintomi sono rappresentati da abbattimento e mancanza di appetito cui fa seguito il vomito, depressione, dolorabilità addominale, disidratazione; a uno stadio più avanzato compaiono la febbre, che può salire oltre i 40°C, e la diarrea, che può essere caratterizzata dalla presenza di sangue.

Nei casi più gravi la morte può sopraggiungere entro tre giorni; la forma meno grave della malattia è caratterizzata dalla presenza degli stessi sintomi, solo che di intensità più lieve, in questo caso, se viene instaurata una terapia idonea in tempi brevi, si può avere anche la guarigione.

Provoca leucopenia, cioè l’animale perde progressivamente alcune cellule (globuli bianchi) prodotte dal midollo osseo, fondamentali alla produzione di anticorpi, rendendolo così indifeso alle altre infezioni.

Gastroenterite_felina_2 L’infezione è gravissima nei gattini in giovanissima età, meno grave negli individui adulti, può essere anche trasmessa durante la gravidanza dalla madre ai piccoli, i quali possono nascere con una grave malformazione al cervelletto chiamata "ipoplasia cerebellare”.

In questo caso si notano i primi sintomi solo quando i piccoli cominciano a muoversi, caratterizzata damovimenti esagerati; a volte questi soggetti mantengono per tutta la vita queste alterazioni dell’andatura e sembra quasi che "perdano” gli arti posteriori mentre camminano.

Per scoprire se un gatto è malato, bisogna inviare un campione di feci a un laboratorio di analisi, che potrà così individuare la presenza del virus. La Panleucopenia o Gastroenterite infettiva felina è complessa da curare in quanto malattia virale, al giorno d’oggi non esistono farmaci specifici; quando l’infezione si è sviluppata, è opportuno ricorrere ad un trattamento medico volto a controllare le manifestazioni cliniche, cioè i sintomi, e ad impedire il sopraggiungere di infezioni batteriche secondarie; si somministrano in ogni caso antibiotici a largo spettro, per evitare complicanze aggiuntive, si ricorre al nutrimento per via endovenosa per reintegrare l’animale dei liquidi persi e per contrastare la disidratazione e si somministrano farmaci anti shock e antivomito.

L’enorme diffusione del virus che causa la malattia è legato alla sua notevole resistenza nell’ambiente.
E’ consigliabile, quindi, vaccinare tutti i gattini a partire dai due mesi d’età, con un richiamo dopo 21 giorni circa e successivamente ogni anno.

La vaccinazione per la gastroenterite infettiva è di solito abbinata a quella che si esegue per le malattie respiratorie (herpesvirus e calicivirus) che colpiscono i gatti, causate sempre da virus.

Sia negli allevamenti che nei luoghi dove è ospitato un numero elevato di gatti andrebbero osservate scrupolose norme igieniche; un ottimo disinfettante è rappresentato dalla candeggina o varechina, con cui si possono pulire ambienti, ciotole e lettiere.

Ogni gattino deve essere vaccinato contro la leucopenia, iniziando a 8 settimane di età, con un richiamo successivo dopo tre settimane, e quindi ogni anno. Anche i gatti adulti, se non sono mai stati vaccinati, possono efficacemente essere immunizzati; il vaccino è molto efficace nel proteggere i gatti ed è quindi sempre consigliato.

I gatti che superano la malattia sviluppano un’immunità che li protegge per tutta la vita. In genere, non vi sono danni permanenti all’intestino causati dal virus; gli animali che superano la malattia continuano a diffondere nell’ambiente il virus per almeno 6 settimane. Pertanto è importante che ogni gatto sia vaccinato, essendo impossibile tenerlo completamente al riparo dalla possibilità di venire a contatto con il virus.

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