Fisioterapia per i nostri pet

FisioterapiaSi moltiplica in Italia la riabilitazione per la cura di cani e gatti.

All'estero e in particolare nei Paesi Anglosassoni è attuata da anni. In medicina veterinaria sono utilizzati gli stessi principi applicati in medicina umana.

Fino a qualche decennio fa i cani e i gatti venivano adottati in funzione della loro utilità, per la pastorizia, la guardia, la caccia ai topi, per questo molto raramente avevano accesso alle abitazioni.

Adesso le cose sono cambiate e negli ultimi anni il rapporto dell'uomo con il cane e con il gatto è completamente cambiato, sono diventati animali d'affezione, veri e propri compagni di vita.

Con il modificarsi del rapporto coi nostri pet si sono modificate anche le attenzioni che i proprietari rivolgono a loro, nasce così il bisogno di una nuova area nella cura dei nostri cani e gatti: la fisioterapia ovvero la riabilitazione. Tutto questo perché curare non è solamente eseguire un intervento chirurgico o prescrivere un antibiotico, la cura di un animale, come del resto quella degli esseri umani, chiede anche una visione a 360° del benessere del soggetto.

La fisioterapia riabilitativa è in Italia una branca recente della Medicina Veterinaria, mentre all'estero e in particolare nei Paesi Anglosassoni è attuata da molti anni, esistono ampi studi scientifici che convalidano le tecniche utilizzate. In Medicina Veterinaria sono utilizzati gli stessi principi applicati in Medicina umana, negli ultimi anni sono stati sviluppati protocolli specifici e progettati appositi macchinari, con l'obiettivo di migliorare il più velocemente possibile le condizioni fisiche del paziente, accelerando i processi di guarigione, prevenendo le complicanze garantendo quindi uno stile di vita migliore.

La fisioterapia veterinaria aiuta l'animale e il proprietario a gestire l'handicap temporaneo o permanente, garantendo una gestione corretta e alleviando il disagio. Il cane e il gatto hanno bisogno di fisioterapia quando hanno problemi ortopedici o neurologici, quando sono molto anziani oppure se è un cane atleta; utile anche per lesioni non necessariamente legate agli apparati muscolo-scheletrico e neurologico, come piaghe, ulcere o ferite, alcune metodiche quali laser e diatermia possono accelerare i processi di cicatrizzazione e riparazione dei tessuti.

In fisioterapia esistono metodiche manuali quali la termoterapia (caldo e freddo), massaggi, esercizi attivi ed esercizi passivi, e metodiche strumentali quali l'elettrostimolazione, gli ultrasuoni, la diatermia, il laser, la magnetoterapia e l'elettromagnetoterapia. L'idroterapia, ossia con la terapia in acqua, dove l'animale trae vantaggi dal nuoto o dal movimento in Under Water Tradmill, cioè una vasca sul cui fondo è posizionato un tapis roulant, dove il livello dell'acqua viene regolato di volta in volta a seconda del problema da trattare.

Qualunque sia la tecnica strumentale o manuale, si possono applicare dei taping (cerotti) funzionali e neuromuscolari, altre volte sono necessari ausili come tutori o carrellini. Se un cane o un gatto hanno subito un incidente e il Veterinario ortopedico esegue una riduzione di una frattura, nel periodo successivo ci sarà bisogno anche di gestire in modo corretto e di approntare un adeguato controllo del dolore e un'adatta riabilitazione motoria, che è quasi imperativa quando si affrontano interventi di neurochirurgia come quelli per le ernie distali.

Una volta visitato il paziente, il terapista provvederà, in accordo con il proprietario, a stilare un piano terapeutico che potrà di volta in volta essere rivisto e calibrato in base alle risposte date dal paziente.
Il fisioterapista che opera sugli animali non si limita a somministrare le terapie prescritte da altri, ma dopo un'attenta valutazione e in accordo con l'eventuale collega referente le prescrive lui stesso; e per prescrivere è necessario essere Medici Veterinari.

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