Discopatie del cane

discopatieLe compressioni più frequenti sono quelle toraco-lombari e al dolore alla colonna si associano spesso gradi marcati di debolezza fino alla paralisi. La maggior incidenza è tra i soggetti giovani con un picco sui 4-6 anni.

Le malattie del disco intervertebrale o discopatie sono patologie dì frequente riscontro nel cane. Presentano caratteristiche differenti rispetto alle discopatie dell' uomo, la differenza saliente è la tendenza, nel cane, a manifestarsi con sintomi più gravi. Infatti, le compressioni sono più frequentemente toraco-lombari e al dolore alla colonna si associano spesso gradi marcati di debolezza fino alla paralisi.

La maggior incidenza delle patologie discali è tra i soggetti giovani, con un picco sui 4-6 anni di età.
Cani di ogni razza possono essere colpiti, tuttavia quelle di piccola taglia e in particolare le razze condrodistrofiche hanno un'incidenza superiore; tra queste: bassotti, pechinesi, lhasa apso, bulldogue francesi.

Il disco intervertebrale è essenziale per la normale mobilità della colonna vertebrale, ogni disco è composto da due zone distinte: una centrale gelatinosa chiamata nucleo polposo e una parte periferica fibrosa chiamata anello fibroso. Queste due zone costituiscono l'unità funzionale indispensabile alla normale mobilità vertebrale.

Il disco intervertebrale normale è una struttura molto resistente, in grado di sopportare carichi funzionali notevoli per lungo tempo, le discopatie, di conseguenza, sono nella maggior parte dei casi la conseguenza di processi degenerativi del disco stesso. La degenerazione è una caratteristica dei soggetti più anziani ed è un normale processo patologico causato dai continui carichi funzionali a cui è esposto.

Durante questo processo, la composizione chimica del disco cambia, rendendo quest'unità funzionale meno efficiente e predisposta a lesioni. Un altro tipo di degenerazione discale, tipica delle razze di piccola taglia, può incominciare nei primi mesi di vita e completarsi entro il primo anno, il nucleo polposo può calcificare con una diminuita efficienza del disco il quale può erniare attraverso lesioni dell'anello fibroso e comprimere il midollo spinale.

Le sedi più frequenti di lesione sono a livello toraco-lombare, cervicale e lombosacrale. I segni clinici derivano dalla sede della lesione, dalla velocità con cui s'instaura la compressione dalla massa del disco estruso.
Casi iniziali e meno gravi dimostreranno solo dolore alla colonna vertebrale, la dolorabilità in sede toraco-lombare è manifestata con un incurvamento che viene definita cifosi. Spesso i segni clinici progrediscono rapidamente con alterazioni della deambulazione anche gravi, fino alla paresi alla paralisi.

I pazienti con dolore alla colonna o disturbi dell'andatura dovrebbero essere visitati al più presto poichè spesso la prognosi e influenzata dalla precocità del trattamento, la diagnosi è possibile unicamente con il ricorso alla diagnostica per immagini (risonanza magnetica) eseguita in sedazione o anestesia generale con mezzo di contrasto.

Una volta fatta la diagnosi, il trattamento varia in funzione di numerosi fattori, tra cui la gravità dei segni clinici e la durata. Esistono linee guida che indirizzano il trattamento conservativo (senza chirurgia) o chirurgico. In generale è consigliabile il trattamento conservativo in pazienti con solo dolorabilità alla colonna, con deficit minimi e le cui condizioni di età e stati di malattia associati, sconsigliano di affrontare l'anestesia generale necessaria.

La base del trattamento conservativo è il riposo assoluto, raccomandabile muovere l'animale solo al guinzaglio per pochi minuti, coadiuvato dal trattamento farmacologico. Il trattamento chirurgico è consigliabile in pazienti che non migliorano con il trattamento conservativo e in soggetti con medi o gravi deficit neurologici.

La maggiore probabilità di successo in casi di discopatia con grave deficit neurologico si ottiene con la chirurgia associata al trattamento con farmaci; la prognosi è influenzata principalmente dal tempo trascorso dall'insorgenza, dalla gravità della compressione e dalla presenza della sensibilità.

La chirurgia andrebbe eseguita prima possibile e in mancanza di sensibilità dolorifica assolutamente entro le 24 ore dall'insorgenza. Il periodo post operatorio è molto delicato, fondamentale mantenere il cane su superfici morbide e ben pulite, per evitare piaghe da decubito.

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