Comportamento e salute La steriliazione preventiva

caviaComportamento e salute La steriliazione preventiva nel coniglio, nella cavia e nel ratto.

Questa pratica permette di limitare eventuali problematiche relative alla gravidanza e alle gravi patologie uterine.

La sterilizzazione preventiva nei conigli, nelle cavie e nei ratti, è una pratica capace di assicurarci dai molti problemi comportamentali e di salute.

Nelle coniglie molto frequenti sono i problemi legati alla sfera riproduttiva, in quanto spesso incappano in una pseudogravidanza, una condizione in cui la coniglia, pur non essendo effettivamente gravida, si comporta come se lo fosse a causa della sua situazione ormonale.

Nella pseudogravidanza la coniglia cambia spesso, anche radicalmente, il proprio comportamento, aumentano l'aggressività e l'atteggiamento di difesa territoriale, manifesta strappamento del pelo per la costruzione del giaciglio e perfino l'adozione di oggetti come cuccioli. Più importanti e molto più gravi le patologie uterine, in specifico i tumori maligni dell'utero, molto frequenti nelle coniglie anziane; queste neoplasie si manifestano con fuoriuscita di sangue dalla vulva e uno stato di malessere generale, che viene spesso accompagnato da ricorrenti stasi gastrointestinali, dovute alla pressione dell'utero patologico sull'intestino; ulteriori complicanze a uno stato già compromesso sono le frequenti metastasi polmonari, che danno difficoltà respiratorie.

Nei conigli maschi, al raggiungimento della maturità sessuale, compaiono spesso comportamenti sgraditi come la marcatura della casa con feci e urine, con continui tentativi di monta rivolti verso le braccia e le gambe dei proprietari. Le cavie peruviane femmine sviluppano, invece, delle cisti ovariche che raggiungono dimensioni notevoli, comprimendo i tessuti adiacenti e provocando notevoli disturbi all'animale.

Queste cisti secernono ormoni che causano la perdita simmetrica del pelo lungo i fianchi e sul dorso e dopo i sei-sette mesi di età si verifica l'ossificazione della sinfisi pubica che può impedire il parto, soprattutto se resta gravida per la prima volta oltre questa età potrebbe avere problemi di espletamento del parto. Inoltre, meno frequenti, si possono sviluppare tumori mammari, a volte anche nei maschi, che però raramente si diffondono.

Nelle femmine di ratto lo sviluppo di tumori mammari e molto frequente e possono raggiungere dimensioni notevoli, creando seri problemi all'animale poiché possono metastatizzare in altri organi. In tutte e tre queste specie, la sterilizzazione diventa indispensabile se si possiede una coppia, eviterà gravidanze indesiderate e la nascita di una gran quantità di cuccioli, dove spesso risulta difficile trovare una sistemazione adeguata.

L'intervento di sterilizzazione viene eseguito fra i quattro e i sei mesi, è un intervento in anestesia generale in day-hospital, non è previsto il digiuno preoperatorio e sono minime le cure postoperatorie. Nella coniglia viene eseguita la rimozione delle ovaie e se necessario anche dell'utero, nella cavia e nel ratto, invece, possono essere rimosse solo le ovaie; nei maschi di tutte queste specie viene eseguita l'asportazione dei testicoli.

La sterilizzazione, associata ad una corretta gestione, ha notevolmente aumentato la longevità di questi animali; la vita media di un coniglio è passata da circa sette-otto anni a oltre dieci, con qualche soggetto che ha raggiunto i quindici anni.

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