La riproduzione - Ciclo estrale della cagna

ciclo_estraleNon esiste una vera stagìonalità del calore come accade invece per gli animali selvatici.
Le fasi sono quattro: proestro, estro, diestro e anaestro Dopo i sei-sette anni di vita viene sconsigliato l'accoppiamento perché la fertilità declina.

Tutto è estremamente variabile nel ciclo riproduttivo della specie canina, non esiste una vera stagionalità del calore come accade per gli animali selvatici; infatti, le cagne possono andare in calore tutto l'anno, anche se i calori si presentano in percentuale leggermente superiore all'inizio della primavera e nei mesi autunnali. Il momento in cui la cagna manifesta il primo calore varia molto in funzione della razza e della taglia che raggiungerà da adulta.

Le razze nane raggiungono il loro peso corporeo definitivo molto prima di quelle giganti e di conseguenza anche il primo calore si manifesta prima (6-10 mesi), mentre nelle razze giganti bisogna aspettare (12-18 mesi). La mole influenza anche la prolificità, infatti, le razze nane partoriscono meno cuccioli di quelle di grossa taglia.

E' stato osservato che le cagne libere di vagabondare tendono ad avere il primo calore prima di quelle che vivono in famiglia e, più raramente, femmine che vivono con altre femmine assertive e dominanti, non vadano affatto in calore anche per anni. Questo fatto, in realtà, risponde alle esigenze della specie selvatica da cui il cane trae le sue origini, cioè il lupo.

Capita che il primo e il secondo calore della giovane femmina siano irregolari, ma tendono a normalizzarsi in seguito; si può anche verificare il cosiddetto calare silente, durante il quale le perdite ematiche sono assenti o molto scarse. Per questo motivo i proprietari non si accorgono dell'evento, ma i maschi di solito non si fanno ingannare e vengono ugualmente attratti dall'odore. Le fasi del ciclo estrale della cagna sono quattro: proestro, estro, diestro e anaestro.

Il procuro dura da O a 11 giorni, inizia con la comparsa di perdite ematiche o siero-ematiche e termina quando la cagna dalle prime manifestazioni di recettività sessuale; in questa fase è evidente l'inturgidimento vulvare e l'attrazione da parte dei maschi si intensifica anche se la cagna non si lascia coprire. In questo periodo l'orinazione è frequente, avviene con il rilascio di poca urina per volta e c'è tendenza a leccarsi continuamente i genitali.

L'estro dura dai 2 ai 9 giorni ed è la fase caratterizzata dalla disponibilità della femmina all'accoppiamento; in questo periodo l'attrazione dei maschi è molto intensa, la cagna gradisce il loro corteggiamento e partecipa attivamente, prima giocando e poi assumendo una particolare posizione con spostamento laterale della coda e irrigidimento degli arti posteriori. Il diestro dura poco più di due mesi, la cagna rifiuta l'accoppiamento e i cani smettono di esserne attratti; in questa fase i tassi ormonali si modificano indipendentemente dal fatto che sia o non sia gravida.

Per questo motivo alcune femmine, dopo il calore, vanno incontro alla condizione di pseudogravidanza che da luogo a manifestazioni come lattazione, preparazione della tana, difesa di particolari oggetti (pupazzetti o altri giocattoli prediletti). Tali manifestazioni non scompaiono, come molti credono, dopo una vera gravidanza, ma si potranno ripresentare dopo i calori successivi; pertanto l'unico mezzo definitivamente risolutivo, per ovviare al problema, è la sterilizzazione.

L'anaestro è il lungo periodo di quiescenza che si protrae fino all'inizio del ciclo successivo, cioè il periodo compreso fra i due cicli (4-6 mesi). In genere nella cagna i cicli continuano per tutta la vita, anche se dopo i sei-sette anni gli intervalli fra un ciclo e il successivo si prolungano. Dopo questa età si sconsiglia 'accoppiamento perché la fertilità declina, si riduce il numero dei cuccioli per parto e i difetti congeniti dei feti aumentano.

Nel periodo del calore e anche in quello corrispondente alla pseudogravidanza, la cagna può cambiare sensibilmente comportamento nei confronti delle altre femmine, diventando irritabile e attaccabrighe, anche se nelle altre fasi del ciclo si è sempre dimostrata socievole e amichevole.
Questo genere di aggressività è comunque,entro certi limiti, normale ed ha come obiettivo biologico quello di scacciare le femmine rivali, per poi accoppiarsi e riprodursi.

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