Benessere a 4 zampe per i nostri coinquilini

benessere_del_caneBenessere a 4 zampe per i nostri coinquilini
Nel rapporto uomo-animale da compagnia o da affezione, vanno definite le migliori condizioni di ambiente, di alimentazione e di utilizzazione di cani e gatti.

E arriva il decreto che cancella la scritta «io non posso entrare» per benessere degli animali s'intende riconoscere agli animali un loro ruolo e un loro habitat considerandoli nostri coinquilini terrestri, ridimensionando lo sfruttamento e l'assoggettamento da parte dell'uomo.

Vi sono condizioni di vita degli animali per i quali la società, la scienza e il legislatore possono stabilire requisiti di benessere, dopo averne identificate esigenze fisiologiche ed etologiche.

Il concetto di benessere s'inserisce in particolare nel rapporto uomo-animale da compagnia o da affezione, dove vanno definite le migliori condizioni di ambiente, di alimentazione e di utilizzazione degli animali.

Col progressivo miglioramento della qualità della vita l'uomo ha sempre più accentuato la tendenza a considerare gli animali da affezione come preziosi compagni della propria esistenza, ai quali si possono rivolgere sentimenti di amore avendo la certezza della loro capacità di ricambiarli abbondantemente.

Da un'indagine statistica risulta che in una famiglia su tre sono presenti animali da compagnia, di cui: nove milioni di gatti, sette milioni di cani, dodici milioni di uccelli, sei milioni di pesci d'acquario, di tartarughe, di animali esotici, queste specie animali fanno parte della cosiddetta famiglia allargata nella quale, oltre ad essersi guadagnate, con l'affetto o con la semplice presenza, un posto di membro effettivo, ricoprono, sempre più spesso, un ruolo nuovo e coinvolgente, a volte positivo per la salute umana.

Ma c'è una notizia che noi proprietari di cani attendevamo con ansia e, sulla quale, avevamo perso anche un po' di speranza di vederla realizzata. Vi è mai capitato di dover rinunciare a entrare in un negozio o su un mezzo pubblico con il contro cane solo perché una legge lo vietava? Avete mai rinunciato a un caffè perché sulla porta c'era il famoso cartello con il cane e la scritta «io non posso entrare»? L'On. Michela Brambilla ha emanato un decreto che, salvo espresse e motivate deroghe, permetterà l'accesso dei nostri amici pelosi ovunque.

Salvo scuole, ospedali e asili, i cani avranno libero accesso ovunque, addirittura nelle case di riposo poiché, come sostiene il ministro, una persona anziana vive meglio se accanto a lei c'è il suo fedele amico a quattro zampe.

Una raccomandazione, però, che la buona educazione deve sempre esserci. Se il vostro cane è particolarmente vivace non portatelo in luoghi dove potrebbe fare qualche danno, più che altro perché se la prenderebbero con lui e voi dovreste ripagare.

Se portate il vostro cane al bar o al ristorante siate consapevoli che alcune persone potrebbero aver paura e se qualcuno vi attacca per la presenza del vostro cane non ve la prendete, sorridete e fate presente che, per legge, il vostro cane ha diritto tanto quanto loro a stare li.

Se non la capiscono lasciateli stare, loro non hanno minimamente idea di quello che si perdono a non avere accanto a se un amico peloso. Un'altra possibilità sarà di portarsi il proprio amico a quattro zampe in spiaggia grazie ad un'ordinanza dove il Ministro del Turismo chiederà ai singoli Comuni di destinare un tratto di spiaggia ai cani e relativi padroni.

Qui potranno fare liberamente il bagno in mare senza vincoli di periodo o di orario e senza temere che qualcuno li cacci fuori dall'acqua. L'intento di quest' ordinanza sarebbe di attirare i turisti sulle nostre spiagge e, si spera, di trattenere i turisti italiani che vanno sulle spiagge appena oltre confine per potersi godere le ferie al cento per cento con il proprio cane.

Una delle cause degli abbandoni (soprattutto nei periodi di vacanza) è proprio legata al problema degli animali che in molte strutture non sono accettati.

I decreti e le ordinanze del Ministro hanno dato una svolta ad arginare questa squallida abitudine incoraggiando le strutture alberghiere ad attrezzarsi per ospitare anche i loro amici a quattro zampe.

Su internet non è difficile trovare queste strutture che come mai, da quest'anno, sembrano essere molto più numerose.

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