Aspergillosi Patologia aviare

uccelliAspergillosi Patologia aviare E' causata da un fungo che negli uccelli infetta principalmente l'apparato respiratorio: può colpire rapaci, uccelli da zoo, pollame domestico, volatili selvatici a vita libera, ma è più facilmente osservabile fra quelli che vivono nelle nostre case.

L' aspergillosi è causata da un fungo, l'Aspergillus fumigatus, che negli uccelli infetta principalmente l'apparato respiratorio; può colpire numerosi gruppi di uccelli, fra i quali rapaci, uccelli da zoo, pollame domestico, uccelli selvatici a vita libera, ma è più facilmente osservabile fra gli uccelli ornamentali che vivono nelle nostre case.

Le principali fonti di infezione sono i mangimi mal conservati, i vegetali in decomposizione, in particolare semi di mais, arachidi e girasole. L'insorgenza della malattia è favorita da carenze alimentari (ad esempio vitamina A), ambiente caldo umido con scarsa ventilazione, stress, sovraffollamento, trattamenti antibiotici prolungati, sostanze irritanti per la mucosa respiratoria quali disinfettanti, ammoniaca e fumo di sigarette.

Nella maggior parte dei casi la contaminazione dei nidi o dell'incubatrice permette l'infezione dei nidiacei.
Le piccole spore di questi funghi vengono inalate dagli uccelli e si depositano nella trachea, nel siringe che è l'organo di fonazione degli uccelli o più in profondità (bronchi e sacchi aerei).

Ed è proprio la particolare conformazione dell'apparato respiratorio degli uccelli (ampie cavità piene d'aria, ambiente caldo umido) che fornisce tutti i parametri favorevoli per uno sviluppo rigoglioso degli Aspergilli, i quali, moltiplicandosi, formano i classici granulomi, i cosiddetti aspergillomi, che assumono una colorazione biancastra o verdastra.

Tali granulomi riducono lo spazio respiratorio e possono giungere a ostruire i bronchi o, in casi molto gravi, la trachea del volatile determinandone la morte per asfissia. Secondo il grado d'infezione, i sintomi dell'Aspergillosi possono essere molto variabili e poco specifici, infatti compaiono quando le lesioni sono già gravi. Nella maggior parte dei casi la malattia evolve in forma cronica e dà luogo a sintomi respiratori quali la respirazione a becco aperto con scolo nasale, seguito da un progressivo dimagramento del volatile.

Possono essere presenti anche diarrea, inappetenza e disturbi neurologici. La morte può sopraggiungere anche varie settimane dopo la comparsa dei primi sintomi, mentre è piuttosto rapida nelle forme acute dei giovani pennuti e in quelle in cui c'è ostruzione della trachea.

Trattandosi di una micosi profonda, comunque non sempre è facile diagnosticare la malattia, i sintomi non sono affatto specifici, ma comuni ad altre patologie. Di notevole rilievo diagnostico è l'esame radiologico che negli uccelli affetti da Aspergillosi permetterà di rilevare delle aree radiopache a livello polmonare o dei sacchi aerei.

Negli uccelli di taglia medio-grande è possibile anche eseguire un'endoscopia della trachea o dei sacchi aerei per rilevare i tipici granulomi aspergillari. Per via endoscopica è possibile asportare i granulomi più grandi o localizzati nei punti più critici come a livello dell'organo di fonazione.

La terapia ha successo se viene effettuata il più precocemente possibile; numerosi farmaci antimicotici (fluconazolo, itraconazolo, ketoconazolo e altri) sono attivi nei confronti degli Aspergilli e sono somministrabili per aerosol in modo che possano raggiungere le vie respiratorie più profonde.

La terapia può richiedere tempi molto lunghi, oltre a trattamenti antibiotici, vitaminici ed epatoprotettori per contrastare eventuali infezioni e sostenere l'organismo del volatile malato.

Una buona alimentazione, insieme a una corretta conservazione dei mangi mi e ad un migliore stato igienico sanitario dell'ambiente in cui sono ospitati i volatili sono le misure più adatte per prevenire l'Aspergillosi.

Photo Gallery