Alimentazione e accrescimento

AlimentazioneDurante la crescita, per la sua maggiore attività metabolica, l'apparato muscoloscheletrico del cane risulta essere maggiormente sensibile a insulti fisici e metabolici responsabili delle diverse affezioni ortopediche tipiche di questo periodo.

L'apparato muscoloscheletrico del cane si evolve e si conforma mediante continue modificazioni, per tutta la vita dell'animale e nei primi dodici mesi di vita queste variazioni avvengono con la massima rapidità e intensità, in modo che si raggiunga così un normale e corretto sviluppo scheletrico.

Durante la crescita, per la sua maggiore attività metabolica, questo apparato risulta essere maggiormente sensibile a insulti fisici e metabolici responsabili delle diverse affezioni ortopediche tipiche di questo periodo.
I cuccioli di razze di grossa taglia e giganti sono maggiormente esposti a questi disordini, anche in relazione al loro ritmo di crescita, superiore rispetto a cani di razze più piccole; ad esempio un cucciolo di Yorkshire deve moltiplicare per 25 volte il proprio peso alla nascita per raggiungere quello definitivo da adulto, mentre un San Bernardo lo dovrà moltiplicare per 100 volte, con incrementi ponderali giornalieri di 200 grammi e più.

Le osteopatie dell'accrescimento sono un processo multi-fattoriale e al di là della componente genetica a livello di razza e individuale, si riconoscono, sullo sviluppo dell'apparato muscoloscheletrico, influenze ambientali, quali il tipo di ricovero, il livello di attività fisica e nutrizionale; in particolare, il quantitativo di cibo assunto, certi principi nutritivi specifici e la metodica di alimentazione utilizzata sono in grado di modulare l'espressione e la rilevanza clinica nonché l'evoluzione delle affezioni e delle problematiche osteoarticolari dell'accrescimento, geneticamente determinate.

Questo soprattutto nei primi 6-8 mesi di vita che sono il periodo più critico e più intenso di crescita.
Un eccesso nutrizionale in questa fase va a modificare, accelerandola, la velocità di accrescimento con rapido aumento di peso e rimodellamento dell'osso spongioso; questi eventi modificano l'osso che sostiene la superficie cartilaginea rendendolo biomeccanicamente debole, quindi il carico ponderale in aumento determina sollecitazioni biomeccaniche continue e ripetuti microtraumi sulla cartilagine ancora immatura e sofferenza della stessa.

Vi sono principi nutritivi il cui squilibrio può favorire lo sviluppo di affezioni scheletriche; energia, calcio, fosforo, vitamina D e proteine sono di rilevanza critica per la normale crescita dell'osso. L'utilizzo sempre più frequente di diete commerciali complete e ben bilanciate consente il riscontro di carenze alimentare un evento assai raro.

Spesso le diete vengono supplementare senza alcun bisogno e criterio, se non per rispondere a esigenze personali del proprietario, volte a massimizzare la crescita del cucciolo; in realtà, l'ipernutrizione e la rapida velocità di crescita sono incompatibili con uno sviluppo scheletrico ottimale. L'energia necessaria per ogni singolo individuo varia secondo l'età, la razza e l'attività svolta, è massima alla nascita e diminuisce man mano che l'animale cresce.

Un esagerato apporto energetico con la dieta, unito a una riduzione dei livelli di attività nel cucciolo, può determinare un eccessivo aumento del peso corporeo e una velocità di accrescimento troppo rapida.
L' eccesso calorico che supera i fabbisogni è immagazzinato sotto forma di grasso e predisporre all'obesità nella vita adulta. Una riduzione del tenore energetico nella dieta del cucciolo è in grado di rallentarne la crescita e l'incremento ponderale, senza compromettere il raggiungimento della taglia definitiva e il suo pieno sviluppo muscolo scheletrico.

Non è stato dimostrato che un eccesso proteico agisca negativamente sullo sviluppo, al contrario, una carenza di proteine esercita un impatto negativo se non vengono soddisfatti i fabbisogni di aminoacidi essenziali.
Il livello minimo adeguato di proteine nella dieta dipende anche dalla digeribilità, dalla composizione aminoacidica e dalla correttezza dei rapporti fra questi e la loro disponibilità a partire dalle fonti proteiche.

Il calcio è l'elemento più importante per la mineralizzazione e la crescita scheletrica ottimale, tuttavia un eccesso nella dieta può determinare gravi alterazioni e disturbi dell'ossificazione, per questo un'impropria e prolungata supplementazione determina gravi alterazioni patologiche.

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