Akita Inu

akita_inu Akita Inu Le origini dell'Akita Inu sono abbastanza confuse, di certo nella cittadina di Akita, a nord dell'isola Honshu in Giappone, esisteva migliaia di anni fa un cane addomesticato, derivato da incroci tra esemplari autoctoni con cani cinesi e coreani; evoluto in armonia con l'habitat (terreni montuosi, rocciosi e clima inospitale) ha dato origine alla razza chiamata oggi Akita Inu per indicarne la provenienza.

Negli anni la selezione ha creato esemplari forti e coraggiosi, adatti alla caccia della grossa selvaggina, quali cinghiali, cervi e, soprattutto, orsi.


Akita_inuLa dignità è la dote essenziale dell'Akita Inu, imponente, fiero, calmo, maestoso, solenne, rappresenta perfettamente le doti caratteriali e la filosofia di vita del popolo nipponico che lo annovera tra i suoi monumenti naturali.

Tipico spitz, robusto ma agile ed elegante, l'Akita esprime la sua dignità soprattutto in movimento, è un cane molto vigile, devoto al padrone, sempre attento agli stimoli esterni, ma sicuro di sé, con una grande calma interiore, disciplinato, privo di paura e adattabile a diverse condizioni.

Svolge bene le funzioni di guardia e difesa e, come dice la tradizione, di baby-sitter. Le donne giapponesi che andavano a lavorare nei campi lasciavano a custodia dei figli una femmina di Akita, sicure che li avrebbe protetti e difesi come i propri cuccioli.

Akita_InuQuesto splendido rapporto con i bambini è ben simboleggiato dall'usanza di regalare ai neonati una statua di Akita di legno, come portafortuna a protezione dalle malattie.

E' un cane di taglia medio -grande, con altezza al garrese di 67 centimetri nel maschio e 61 nella femmina; presenta un pelo lungo, dotato di folto e soffice sottopelo, non ha odore sgradevole e si lava leccandosi come i gatti.

Tra i colori il più diffuso è il fulvo, quindi il sesamo (fulvo con punte nere) e il tigrato e bianco. L'Akita Inu è sempre stato, in Giappone, simbolo di nobiltà, potenza e ricchezza e la sua nomina a monumento naturale non ne hanno incentivata l'esportazione, rischiando l'estinzione a cavallo del secolo scorso per una grave epidemia di rabbia.

E' un cane rustico e resistente, che non soffre di patologie particolari e per il suo carattere, un antico detto giapponese dice che l'Akita è "tranquillo come la foresta se in silenzio e veloce come un lampo se in azione".

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