ANGLO-FRANCAIS DE PETITE VENERIE

anglofrancaisdepetitevenerieQuesta razza discende da vari incroci effettuati tra le razze: “Petit Blu de Gascogn e”, il “Petit Gascon Saintongeois”, l’“Harrier ” e il “Beagle”.
I prodotti di questi accoppiamenti sono stati suddivisi dai francesi in ben tre razze distinte, due di media taglia e una di piccola taglia.

Essendo i francesi abbastanza nazionalisti, sostengono che il sangue dei cani utilizzati per i primi accoppiamenti non fosse stato per metà inglese e per metà francese, ma esclusivamente francese, con l’apporto di sangue inglese per ottenere dei miglioramenti funzionali.

In Francia questa razza è abbastanza diffusa, infatti, ne esistono diverse mute impiegate nella caccia alla volpe; in Italia vengono allevati in gran parte nella zona della Maremma toscana, dove vengono utilizzati in muta per la caccia al cinghiale.

Il primo standard di razza fu proposto soltanto attorno al 1960 e si dovettero aspettare diversi anni, per la precisione il 1978, prima che questo venne riconosciuto. L’incrocio tra cani da caccia francesi e inglesi ha conferito all’Anglo-Francais de Petite Vénerie la perfetta combinazione delle migliori caratteristiche di entrambi: resistente come un pointer inglese, abile nel muoversi come un bracco francese.

Solitamente questo cane vive e caccia in muta ed è fedelissimo all’uomo, al quale ubbidisce incondizionatamente, ma non è un buon cane da compagnia, non perché sia una razza che crea problemi, quanto perché dà poche soddisfazioni in quell ’ambito.

anglofrancaisdepetitevenerie_2La grande resistenza di questo cane (è davvero instancabile) sopperisce in parte al fiuto non proprio infallibile. L’ambiente ideale per questa razza sono gli spazi aperti e vive bene in giardini e in canili spaziosi, mentre soffre molto la vita di appartamento; la compagnia degli altri cani per l’Anglo -Francais de Petite Vénerie è fondamentale.

Cane di media taglia, di aspetto armonioso, ben equilibrato nella struttura, di solida costruzione, ma senza pesantezze eccessive; se si osserva di profilo, ci si accorge che la sua sagoma si avvicina a quella di un cane tipicamente francese, ben costruito, asciutto e di giusti rapporti.

Il pelo è corto, fitto e liscio. I colori ammessi sono: tricolore, bianco, nero con focature vive e tartufo nero, oppure bianco e nero, con focature pallide e tartufo nero, oppure bianco e arancio con tartufo tabacco. L’altezza al garrese varia dai 48 ai 56 centimetri, il peso varia dai 16 ai 20 chilogrammi.

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