zooantropologia

zooantropologiaA proposito di zooantropologia La relazione fra uomo e animale, l'importanza dell'uno per l'altro Si interviene affinché questa relazione sia la più possibile equilibrata e piacevole per tutti i soggetti interessati fino a trarne notevoli benefici.

Pur trattando un argomento vecchio quanto l'uomo, la zooantropologia rappresenta un nuovo modo di guardare alla relazione fra l'uomo e gli animali non umani, dove entrambi assumono un ruolo importante l'uno per l'altro e si interviene affinché questa relazione sia la più possibile equilibrata e piacevole per tutti i soggetti interessati, fino a trarne notevoli benefici.

L'uomo si relaziona con gli animali fin dagli albori della sua esistenza, infatti i nostri antenati vivevano circondati da molti animali che rappresentavano il loro cibo o il loro nemico, finché qualcuno di questi animali ne è diventato un alleato.

Il primo è stato il lupo, centomila anni fa, con il quale si è creata un'evoluzione congiunta, poi molti anni dopo altre specie, per un motivo o un altro, si sono lasciate avvicinare dall'uomo.

Quelli che erano in grado di vivere nelle condizioni imposte dall'uomo, di riprodursi in maniera efficace e si sono dimostrati utili, sono rimasti per molte generazioni a stretto contatto e in alcuni casi il processo è proseguito per centinaia o migliaia di anni favorendo quella che comunemente è conosciuta come domesticazione.

Si possono definire domestici il cane, il gatto, il cavallo, la vacca e altre specie che, in passato, popolavano le nostre campagne. Verso la metà del secolo scorso il rapporto fra uomo e animali è andato sempre più diminuendo per diversi motivi, uno di questi è il passaggio dalle campagne alle città; i cosiddetti animali da reddito sono diventati sconosciuti ai più e contemporaneamente il rapporto con gli animali da compagnia è profondamente mutato.

Ed è a questo punto che si affaccia sul panorama scientifico la zooantropologia che analizza da diversi punti di vista la relazione uomo-animale, dove l'animale assume un ruolo fondamentale; si parla di animali non umani per sottolineare la nostra vicinanza a quelle specie con cui condividiamo molta storia e tanti aspetti anatomici, fisiologici e comportamentali.

La zooantropologia si propone poi di sfruttare le conoscenze della ricerca teorica per applicarle in molti ambiti in cui la relazione uomo-animale non è ottimale, oppure al contrario, può favorire la risoluzione di problemi che si riscontrano nelle persone; ad esempio può rappresentare un tipo di approccio alla medicina comportamentale animale, e qui si parla di zooantro, pologia consulenziale, dove un animale d'affezione che presenta un comportamento problematico viene condotto da uno specialista, un veterinario comportàmentalista, il quale si concentra sul rapporto instaurato fra il proprietario e il suo animale per individuare il problema e le possibili soluzioni.

Altrimenti si opera in maniera preventiva, ad esempio fornendo utili informazioni a chi intende adottare un animale ed evitare l'insorgere di futuri problemi. Però la zooantropologia applicata assume un enorme valore, interviene nelle scuole grazie alla cosiddetta zooantropologia didattica, dove ai bambini vengono insegnate non solo nozioni sanitarie o sul comportamento degli animali, ma anche sul modo corretto di avvicinarsi ad esso, di gestirlo in casa e fuori, facendo riferimento all'animale, alla sua diversità e alle sue esigenze, insegnando il rispetto per tutto ciò che è diverso.

Crescere con un animale apporta numerosi benefici nel bambino, con probabile minore difficoltà da adulto a relazionarsi con gli altri, meno timoroso nei confronti degli animali. Infine, questa scienza, può essere sfruttata dove esistano situazioni problematiche, siano queste da considerarsi patologiche o meno; nel primo caso è un approccio alle terapie coadiuvate da animali, ad esempio con i disabili, mentre nel secondo caso si tratta di attività svolte ad esempio in case di cura, più comunemente denominate pet therapy, che recentemente hanno subito una massiccia diffusione con risultati molto incoraggianti.

Altresì questa scienza può venire applicata nel contesto urbano nei canili e nei gattili, per facilitare l'adozione dei soggetti presenti, per il loro benessere e per migliorarne la convivenza.

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