Volatili domestici L'esame delle feci

canarinoSpesso i proprietari di uccelli ornamentali si accorgono della malattia dei propri animali solo quando la patologia è in uno stato già avanzato e in queste condizioni le cure potrebbero risultare tardive.

In natura, gli uccelli che vivono nelle nostre case, sarebbero prede abituali di altri animali, per questo hanno conservato, anche in cattività, l'abitudine di mascherare il proprio stato di malessere in modo di non attirare possibili predatori.

La conseguenza di questo comportamento è che spesso i proprietari di uccelli ornamentali, si accorgono della malattia dei propri animali solo quando la patologia è in uno stato già avanzato e in queste condizioni le cure potrebbero risultare tardive. Un uccello in buono stato di salute appare già a prima vista con le giuste proporzioni corporee in relazione alla sua specie ed alla sua età, è in buono stato di nutrizione, non magro e senza grasso in eccesso; l'addome è roseo o giallo per il deposito di grasso, non si evidenziano aree più scure o le anse intestinali infiammate, il fegato non deborda, i muscoli pettorali sono sopra il livello dello sterno e sono tonici, il piumaggio è aderente al corpo, completo pulito e lucente. Gli orifizi naturali (bocca, naso, orecchie, cloaca) sono asciutti e puliti, privi di materiale che li imbratti, le mucose (lingua, palato) sono rosee ed asciutte.

E dinamico e vitale, si muove spesso e non resta fermo sul posatoio, le feci hanno un aspetto normale, il respiro è regolare e mai rumoroso. In quasi tutte le malattie il volatile manifesta dei sintomi comuni che tenderà a mascherare poiché in natura è una preda. Il più noto è l'mpallamento", consiste in un arruffamento del piumaggio che serve per creare una camera d'aria attorno al corpo utile per tenere più alta la temperatura corporea, l'occhio è spesso socchiuso, con uno sguardo che sembra indicare sofferenza.

La posizione sul posatoio è seduta, con le zampe flesse, staziona molto, è letargico e di solito mangia e beve di meno. Nei problemi respiratori il respiro può diventare più frequente e rumoroso, in quelli digerenti le feci cambiano di colore e consistenza; nelle forme gravi l'uccello staziona sul fondo della gabbia, può essere afferrato senza che opponga resistenza, le zampe diventano fredde. L'aspetto delle feci dei volatili può essere, quindi, un valido indicatore del loro stato di salute.

A differenza di ciò che avviene nei mammiferi, gli uccelli eliminano contemporaneamente dalla cloaca sia le feci che l'urina; inoltre, il rene degli uccelli produce gli urati che rappresentano un prodotto di scarto del metabolismo proteico. Gli escrementi degli uccelli sono costituiti quindi da tre componenti: feci, urine e urati, che giungono in cloaca e vengono evacuati in unica massa; gli uccelli defecano molte volte al giorno, specie se sono di piccola taglia, anche 50 volte per il canarino e la cocorita.

In un uccello in buona salute le feci sono compatte e il loro colore varia in funzione dell'alimentazione. Ad esempio se si nutrono di semi, il colore delle loro feci sarà verdastro, mentre se si nutrono di pellets o estrusi avranno feci tendenti al marrone. Le urine sono liquide trasparenti e si notano facilmente perché formano un alone intorno alla massa fecale, mentre gli urati sono misti alle feci, bianchi, opachi e di aspetto gessoso.

Gli escrementi di volatili sani dovrebbero essere inodori. L'osservazione quotidiana degli escrementi da parte del proprietario, permette di rilevare anomalie di colo re, odore e consistenza, che possono essere messe in relazione con varie patologie. In caso di anomalie è bene portare i propri volatili dal Veterinario, insieme ad un campione delle feci sospette soprattutto se si associano variazioni dello stato generale con penne arruffate, sonnolenza, dimagramento e inappetenza.

Il veterinario eseguirà degli esami dalle feci per la ricerca dei parassiti più grandi come ascaridi, ossiuridi, capillarie, tenie, coccidi, dei quali si vedono le uova e le forme infestive al microscopio; si possono ricercare anche funghi, lieviti, batteri e stabilire i farmaci più efficaci con l'antibiogramma e il micogramma.

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