L'hobby del 'birdwatching'

hobby_del_birdwatchingL'hobby del 'birdwatching' Il birdwatching è l'hobby di chi si dedica all'osservazione e allo studio degli uccelli allo stato libero. Questa disciplina è molto diffusa, oltre che in Italia, anche nel resto d'Europa e, oltreoceano, negli Stati Uniti, dove è nota col termine "birding"; sono sempre più numerose le persone affascinate dall'attività di osservazione dei volatili e dalla bellezza della fotografia naturalistica. I birders hanno un codice comportamentale molto rigido che mette al primo posto il benessere e il rispetto della natura e, soprattutto, dei volatili.

Il birdwatching, parola inglese tanto difficile da coniugare in italiano da essere stata adottata tal quale, è l'osservazione degli uccelli in libertà, senza altro scopo se non trarne una soddisfazione personale; in questa epoca di grandi e quasi sempre negativi mutamenti ambientali praticare il birdwatching consente di imparare a conoscere i nostri compagni di viaggio, il loro ruolo di indicatori ambientali, le loro esigenze ambientali.

Gli uccelli sono senza dubbio tra le più affascinanti manifestazioni della natura; il loro volo, le loro migrazioni, il piumaggio, i colori, hanno sempre colpito l'attenzione dell'uomo. Il centro delle nostre città, i nostri paesi, le nostre campagne sono popolate da numerose specie, molte delle quali appaiono e scompaiono all'alternarsi delle stagioni.

Osservare volatili implica, prima di tutto, una buona dose di rispetto per la natura e per l'ambiente; questo vuol dire che la presenza non dovrà essere invasiva o provocare disturbo alla fauna circostante. Abiti comodi e poco vistosi, un contegno quanto più possibile silenzioso e composto sono gli ingredienti essenziali; dove possibile il birdwatcher cerca di usare capanni e torri in cui può restare mimetizzato e compiere le sue osservazioni in tranquillità.

È importante anche seguire il più possibile i sentieri già tracciati ed evitare di inoltrarsi in aree di vegetazione selvagge, poiché senza rendercene conto possiamo disturbare gli animali terrestri ma anche l'avifauna che ci interessa. Scavalcare recinzioni, addentrarsi in aree coltivate o in parchi non pubblici, anche se ai fini di fare osservazioni naturalistiche, può comunque essere considerata una violazione della proprietà privata perseguibile per legge; il birdwatcher è sempre consapevole che il suo è molto più di un semplice passatempo, ogni osservazione può essere un contributo importantissimo per la ricerca ornitologica e svariati studi scientifici, per questo è necessario registrare minuziosamente le osservazioni fatte su supporto informatico.

victory-diascope-85-45-angled_inpage_728x455Anche la distanza cui avviene l'osservazione ha una certa importanza, il buon birdwatcher circola sempre armato di binocolo, cannocchiale e una guida al riconoscimento da campo, questi preziosi strumenti gli permettono di "spiare" da lontano i volatili senza disturbarli. La guida è essenziale per riconoscere i vari piumaggi e le 530 specie che compongono l'avifauna italiana.

I richiami o i canti registrati devono essere dosati con moderazione, in quanto, da una parte questi strumenti permettono di attirare i nostri amici pennuti, ma dall'altra possono essere fonte di stress, soprattutto nel periodo riproduttivo.

L'attività di birdwatching si presta molto bene per studiare i movimenti migratori delle varie specie. A questo proposito gli uccelli che osserva il birder possono dividersi in tre categorie.

Ci sono i volatili stanziali, che non migrano; quelli migratori, che sono arrivati in un determinato luogo per riprodursi o per sfuggire a condizioni climatiche avverse, e infine quelli "di passo", che sono in fase di migrazione e che si trovano in quell'area soltanto temporaneamente.

I nidi dovrebbero essere sempre considerati inviolabili, non avvicinarsi mai a un sito di nidificazione, per quanto possa essere grande la tentazione di toccare o scattare foto alle uova o ai nidiacei, bisogna considerare che molte specie sono particolarmente sensibili al disturbo antropico; basta un solo passo falso, anche in buona fede, per creare un vero e proprio disastro.

Quasi tutti i birdwatcher sono anche dei veri e propri paladini della natura; amare l'avifauna e osservare con rispetto e passione i volatili significa avere a cuore l'ambiente che li circonda e, con esso, tutte le sue creature, animali o vegetali che siano. Non di rado, quindi, i birder sono anche iscritti ad associazioni animaliste e si battono per il rispetto e la tutela del patrimonio naturalistico locale.

La guida "Birdwatching in Italia" offre la possibilità di gestire individualmente l'uscita di birdwaching, poiché censisce 295 siti dove fare birdwatching in Italia. Tanti appassionati viaggiano in tutto il mondo per coltivare i loro hobby; fra le mete più ambite: la colonia di pulcinelle di mare delle isole Westmann in Islanda; il Parco Nazionale di Hortobàgy in Ungheria; la regione dei laghi tra Lahti e Savonlinna, in Finlandia; la foresta del Borneo oppure la spettacolare migrazione delle oche nel Quebec.

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