il Colombo viaggiatore

piccioneLa capacità di orientamento di questo volatile è eccezionale, può percorrere anche 800 chilometri alla velocità media di 70 Km/h per fare ritorno alla colombaia. L'allevamento è tuttora molto diffuso ed è impiegato a livello agonistico in numerose gare.

I colombi che siamo abituati a vedere nelle nostre città hanno origini antiche e derivano dal colombo selvatico (Columbia livia), specie non migratrice. In passato era allevato in colombaie, si trattava di alte torri che hanno determinato il nome comune di colombo torraiolo; questo presenta una maggiore variabilità di colore rispetto al suo stretto parente selvatico e, benché sia formalmente considerato un animale selvatico, dipende molto dall'uomo, in quanto gli vengono forniti i siti per la nidificazione (cornicioni, fori nei muri e altro) e cibo in quantità (rifiuti, pane raffermo, granaglie deliberatamente offerti a questi volatili). In molti casi, però, la grande prolificità dei torraioli in ambiente urbano causa gravi danni alle città d'arte, gli escrementi di questi uccelli sono, infatti, molto lesivi per monumenti e palazzi storici.

Per questo motivo vari comuni hanno sviluppato piani per il contenimento numerico dei colombi nei centri storici. Dalla selezione del torraiolo, nel corso dei secoli, sono state ottenute numerose tipologie di colombi, talora molto diversi dal colombo originale. La più importante selezione è stata rivolta verso le razze viaggiatrici e ha incrementato la naturale abitudine del colombo nell'orientarsi per raggiungere la propria colombaia; nell'antichità venivano costantemente utilizzati per trasportare messaggi in assenza di tecnologie alternative, l'importanza di questi animali è diminuita con l'utilizzo delle moderne tecniche di comunicazione, tuttavia l'uomo non ha mai smesso di allevarli sia per passione, sia per lo studio delle loro capacità di orientamento per opera dei ricercatori universitari.

La capacità di orientamento del piccione viaggiatore è eccezionale, dal momento che può percorrere anche 800 chilometri alla velocità media di 70 Km/h, per fare ritorno alla colombaia. Benchè nei giorni nostri i colombi viaggiatori non abbiano più, come in passato, l'importante funzione di messaggeri, il loro allevamento è tuttora molto diffuso, dal momento che questi uccelli sono impiegati a livello agonistico in numerose gare di velocità e fondo, che raccolgono un certo numero di appassionati colombo-fili.

Oltre all'impiego sportivo, la selezione del colombo si è spinta verso la creazione di numerose razze a scopo prevalentemente amatoriale. Rispetto al colombo torraiolo sono state ottenute numerose varietà con forme particolari, con livree variopinte e con sviluppo anomalo del piumaggio che va a formare ciuffi e arricciature sul collo, testa o zampe. Alcune di queste razze hanno avuto origine nel nostro Paese, tra queste il Fiorentino, l'Ascolano, il Romano, il Bergamasco, il Romagnolo e le varie razze emiliane, tra cui l'Occhialone di Parma, il Piacentino, il Reggianino e il Sottobanca.

Alcune razze sono davvero molto antiche, come il Triganino modenese, la cui origine si suppone risalga al XIV secolo, periodo in cui questo volatile veniva impiegato dai colombicoltori modenesi in un tipico gioco di volo. Per le razze ornamentali sono previsti precisi standard e organizzate varie esposizioni, tra questi: i colombi decorativi, Pavoncelli, Cappuccini e Cravattati, in cui prevalgono piumaggi particolarmente abbondanti ed elaborati; i colombi gozzuti, categoria comprendente una trentina di razze nelle quali prevale l'enorme sviluppo della regione del gozzo che in molti casi costringe il colombo ad assumere una posizione innaturale con la testa lievemente spinta all'indietro;

i capitombolanti, cosiddetti per l'attitudine di compiere uno o più volteggi in volo, dovuta a un'alterazione dell'organo dell'equilibrio; i colombi di colore, dove il piumaggio non appare mai uniforme; i colombi di forma, categoria ospitante numerose razze dalla morfologia più varia, in particolare per ciò che riguarda la regione della testa e la posizione del collo; i colombi caruncolati, con escrescenze cutanee, dette caruncole, a livello del naso e della zona perioculare; i colombi gallina, razze di grande mole tra cui spicca il King, che può superare un chilogrammo di peso.

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