Zibetto, la civetta delle palme

ZibettoZibetto, la civetta delle palme Lo zibetto è a prima vista un innocuo e tenero animaletto dalla faccia simpatica, a metà strada fra il furetto e l'orsetto lavatore, chiamato anche gatto civetta è in realtà più imparentato con la mangusta indiana che con il gatto.

In quanto al termine "civetta", si tratta di una deformazione dell'inglese "civet" cioè "zibetto" e non ha niente a che vedere con il rapace notturno.

Lo zibetto o Civetta delle palme (Civettictis civetta), è in realtà un mammifero carnivoro appartenente a una delle famiglie più complesse, antiche e meno conosciute, quella dei Viverridi, il nome scientifico è Paradoxurus hermaphroditus e ne esistono tre specie principali.

Negli ultimi anni si può trovare in commercio nei negozi di animali, anche se non è un animale domestico, la sua vita in cattività è molto restrittiva e non è facile addomesticarlo. Per avere uno zibetto docile e domestico è necessario acquistare esemplari molto giovani, meglio se svezzati a mano e per manipolare l'animale durante il primo periodo può essere necessario indossare dei guanti pesanti: con pazienza e tempo, maneggiando l'animale quotidianamente dovrebbe divenire docile e di ottimo carattere; sono animali paurosi, meglio quindi avvicinarsi con tranquillità, senza correre, per questo non sono animali adatti ai bambini.

Il suo aspetto è simile a quello di un procione, con la mascherina sugli occhi e il muso allungato che termina a punta; a volte il muso può non presentare la tipica mascherina, ma essere interamente pigmentato di marrone scuro, mentre una grande macchia nero-bruna si trova sotto gli occhi e scorre sulle guance sino alla gola, che circonda quasi completamente.

La coda è prensile e simile a quella delle scimmie, ha la lunghezza di circa la metà del corpo, è piuttosto folta e alla base presenta sei o sette anelli terminando in una punta. Il corpo, pur essendo allungato, non è esile, le dimensioni dei soggetti adulti sono simili al gatto domestico e i maschi sono in genere più grandi delle femmine, il peso medio è di circa tre chili.

La pelliccia è fitta, ruvida, arruffata, non molto lunga, ma tuttavia morbida e con marcature distinte: il colore di fondo del pelame è un bel cinerino e sopra spiccano numerosi punti nero-brunastri di varia forma e grandezza allineati sui fianchi sia in senso longitudinale che trasversale.

Le zampe sono in genere scure con le piante dei piedi pelose e tutte dotate di 5 artigli. Presenta ghiandole perineali simili a quelle dei mustelidi (ad esempio il furetto) utili per difendersi e segnare il territorio.

Nelle case dei paesi asiatici lo zibetto è presente con funzioni simili ai nostri gatti domestici, per esempio viene impiegato per la caccia ai roditori. La civetta delle palme è un animale prettamente arboricolo, vive in zone tropicali e boschive ed è' un animale notturno, che di giorno riposa sui rami o nelle cavità degli alberi.

Zibetto_delle_Palme Mangiano un po' di tutto, dalla frutta (mango, ananas, banane, melone, caffè), ai frutti di bosco, ai piccoli roditori, insetti, molluschi, anfibi e lucertole ed essendo un animale notturno, lo zibetto va a caccia di cibo da solo: il suo cibo preferito sono le uova degli uccelli e mostra una grande abilità nell'arrampicarsi sugli alberi, soprattutto palme dove succhia la linfa.

La sua alimentazione in cattività può essere a base di frutta fresca e secca integrata con cibo per cani e pezzetti di carne, soprattutto di pollo di cui è ghiotta. Una cosa molto importante per lo zibetto è che abbia sempre a disposizione dell'acqua pulita per bere, inoltre, poiché sono attratti dall'acqua e nuotano agilmente, è opportuno mettere i contenitori dell'acqua in alto o assicurarsi che siano abbastanza grandi e pesanti perché altrimenti potrebbero rovesciarli.

Le femmine partoriscono dai 2 ai 5 cuccioli per volta, dopo circa due mesi di gestazione, i piccoli vengono fatti nascere negli alberi cavi e nei crepacci tra i massi; entrambi i sessi raggiungono la maturità sessuale a 11-12 mesi e l'aspettativa di vita allo stato libero è di 14 anni mentre in cattività è di 22 anni e 5 mesi.

In alcune parti dell'Asia viene cacciato come cibo (gli vengono attribuite proprietà medicinali) o come animale da compagnia, è considerato anche una seria piaga per gli agricoltori, anche se sembra tollerare gli alti livelli di persecuzione.

Una caratteristica, che si può definire unica nel suo genere, sta in una particolare abitudine alimentare dello zibetto delle palme, si nutre abbondantemente nella notte, scegliendo con il suo sensibilissimo naso i semi di caffè più dolci nella stagione della sua maturazione per poi liberarsene con gli escrementi, lasciandoli nel fitto sottobosco tipico del suo habitat; squadre addestrate di raccoglitori riescono a raccoglierne un chilogrammo circa a testa in un'intera giornata, creando uno dei più prelibati e rari caffè del mondo.

La peculiarità di questo caffè è quella che i fagioli da cui si estraggono i semi del caffè da tostare provengono appunto da una fonte alquanto inconsueta, perché subiscono un processo naturale di fermentazione nell'intestino di quest'animale.

Sembra che il gusto di questo caffè, lavato e tostato, possa essere comparato a quello di prugna fennentata con cioccolato fondente e nocciole e che i vecchi abitanti di quelle zone già conoscessero e ne custodissero gelosamente il segreto della sua bontà.

Venduto a caro prezzo a causa anche della sua rarità, questo caffè sta diventando un vero e proprio must per tutti i più raffinati assaggiatori di caffè.

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