Malattie dermatologiche La cute dei rettili..

rettiliMalattie dermatologiche
La cute dei rettili e le sue caratteristiche molto particolari.
I rettili presentano caratteristiche della cute molto particolari, sono conosciuti come i vertebrati dalla pelle viscida, anche se, in realtà, si verifica esattamente il contrario in quanto la loro pelle è secca e presenta poche ghiandole sudoripare.

L’epidermide è ricoperta da squame che non consentono all’animale un isolamento termico dall’ambiente circostante, contrariamente ai pesci, le squame dei rettili non si possono staccare perché sono parte integrante della cute, e proteggono l’animale dalle abrasioni, ricoprono il corpo principalmente a livello dorsale che ventrale.

La permeabilità cutanea aumenta quando la pelle è a contatto con l’acqua, come nel caso del bagno, tramite il quale, si possono effettuare trattamenti dermatologici.

I rettili hanno poca sensibilità dolorifica e tattile a livello cutaneo, quindi sono animali che rischiano danni quali le ustioni da lampade se mantenuti in modo non corretto nei terrari. Tutti i rettili periodicamente cambiano la loro pelle, tale processo, chiamato ecdisi, è controllato dalla tiroide; prima della muta l’animale manifesta cambiamenti nel comportamento alimentare e nell’attività, diventando molto sensibile alla disidratazione.

In un serpente sano l’intero processo viene completato in due settimane, tenendo conto che durante l’ecdisi la pelle diventa più permeabile e l’animale diventa più vulnerabile a infezioni cutanee e attacchi di parassiti esterni; molti rettili vengono portati dal veterinario in queste circostanze e necessitano nella maggior parte dei casi di cure per completare il processo di ricambio della pelle.

La disecdisi (alterato processo di sostituzione della pelle) è comune nei soggetti che presentano malnutrizione e ipoproteinemie, in questo caso i rettili debilitati hanno difficoltà a produrre gli enzimi che consentono il distacco della vecchia cute. I rettili hanno cellule che contengono pigmenti chiamate cromatofori localizzate tra derma ed epidermide che consentono agli animali di camuffarsi nell’ambiente ed eseguire i rituali del corteggiamento, ma hanno anche un ruolo nella termoregolazione.

Le principali malattie dermatologiche che possono colpire i rettili sono: ustioni da lampada, disecdisi, lesioni ulcerative e traumatiche, infezioni batteriche e fungine superficiali, ulcerazioni e necrosi della corazza nei chelonidi delle tartarughe. La terapia dermatologica nei rettili mira sostanzialmente a prevenire la disidratazione dei tessuti, evitare la formazione di croste e cicatrici, controllare la proliferazione di batteri e funghi, consentire un buon assorbimento delle sostanze farmacologiche e ridurre i tempi di guarigione, poiché il processo di cicatrizzazione delle ferite nei rettili è molto più lungo rispetto a quello dei mammiferi a causa del lento metabolismo e frequenti sono le complicanze di natura infettiva.

Il trattamento delle patologie dermatologiche nei rettili può essere di tipo medico, chirurgico, dietetico e ambientale. Le terapie mediche e chirurgiche sono facilitate dall’accessibilità e visibilità della cute, nella maggior parte dei casi per ottenere una guarigione clinica è essenziale modificare alcuni aspetti del mantenimento degli animali, rispettare rigorose regole di pulizia dei terrari (rimuovere feci, mute e residui di cibo) evitare stress, fornire loro un’alimentazione equilibrata come pure una temperatura e umidità corretta.

In alcune specie di rettili è inoltre indispensabile adottare particolari tecniche di somministrazione dei medicamenti ad uso topico, nei serpenti per facilitare l’applicazione di qualsiasi prodotto ad uso dermatologico su una vasta superficie corporea è preferibile distribuire il medicamento in teli di cotone grezzo, con cui avvolgere interamente gli animali da trattare.

Purtroppo non esistono farmaci specifici per i rettili, né per uso locale né per uso generale, qualunque tipo di terapia deve avvalersi di farmaci studiati e sperimentati per l’uomo o per altre specie animali, e considerate le peculiarità dei rettili, risulta evidente come sono possibili difficoltà ad ottenere risultati apprezzabili in tempi brevi con le terapie dermatologiche classiche.

Numerosi sono i preparati per uso locale potenzialmente utili per la terapia dermatologica dei rettili, i prodotti a base di clorexidina sono tra i più impiegati da molti anni in questi vertebrati per la cura delle malattie cutanee con ottimi risultati. Solo recentemente la ricerca farmacologica ha messo a disposizione dei medici veterinari che si occupano di rettili dei prodotti dermatologici specificamente studiati e formulati per questi animali, con indubbi benefici per quanto che riguarda risultati e tempi di guarigione delle malattie dermatologiche tipiche di queste specie animali.

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