Il pipistrello, amico particolare

pipistrelloIl pipistrello, amico particolare A dispetto delle varie leggende è innocuo e degno di rispetto. Da sempre temuti e bistrattati, addirittura perseguitati, nella credenza comune i pipistrelli sono stati spesso associati al mondo delle tenebre, alle streghe o comunque a creature diaboliche.

Questo, soprattutto, a causa di leggende tramandate da generazione in generazione, basate totalmente su falsità, come il fatto che i pipistrelli vadano appositamente ad impigliarsi nei capelli di uomini e donne. In realtà i pipistrelli sono animali assolutamente innocui, degni di rispetto al pari di tutti gli altri, di cui non bisogna assolutamente aver paura.

In generale, si può affermare che i pipistrelli non costituiscono un pericolo per la salute pubblica e che chi ne ospita in casa una colonia non ha nulla da temere, né dagli esemplari, né dalle loro deiezioni.

Appartengono a un gruppo di mammiferi molto evoluti, proprio come i nostri cani e gatti, che però possiedono caratteristiche uniche, questi animali sono infatti gli unici mammiferi in grado di volare.
Per questo motivo i loro arti anteriori hanno subito notevoli modificazioni, soprattutto le dita si sono enormemente allungate e ricoperte da una membrana molto elastica e fornita di vasi sanguigni; questa struttura denominata "patagio" raggiunge gli arti posteriori formando un vero e proprio apparato alare.

Un'altra caratteristica unica dei pipistrelli è di sapersi muovere e cacciare al buio, grazie ad un sistema chiamato eco localizzazione, dove questo "sesto senso" funziona come un vero e proprio sonar.

Un pipistrello emette brevi ultrasuoni e ne ascolta l'eco di ritorno: attraverso l'analisi di questa eco riesce a costruire un'immagine sonora di ciò che lo circonda, e in base al tempo che l'eco impiega a tornare, un pipistrello è in grado di stabilire a che distanza si trova la sua preda.

Quindi non è con la vista che si orienta così bene, ma tramite dei suoni ad altissima frequenza, che sono riflessi dagli oggetti ed è proprio tramite queste "onde di ritorno", che l'animale valuta l'ambiente circostante; questo è un sistema decisamente infallibile che rende il pipistrello l'unico animale capace di volare anche in condizioni di completa oscurità.

pipistrello_nanoI pipistrelli sono Chirotteri, ne esistono due sottordini: i Megachirotteri e i Microchirotteri. I primi sono specie esotiche, che popolano le zone tropicali e le isole; in Italia esistono solo i Microchirotteri, che comprendono molte specie e come dice la parola stessa sono piccoli, anche se spesso osservandoli volare sembrano enormemente più grandi.

La lunghezza del loro corpo non supera di solito i 7 centimetri mentre il loro peso è di 20 grammi, la durata della vita varia in base alla specie e va dai 7 ai 16 anni. Le specie che abbiamo in Italia sono insettivore, in particolare si nutrono di insetti nocivi, come le zanzare o insetti dannosi per l'agricoltura, svolgendo un ruolo instancabile e insostituibile come insetticidi naturali.

I pipistrelli si accoppiano in autunno, tuttavia il liquido seminale del maschio viene conservato nell'apparato riproduttivo delle femmine fino alla primavera successiva, quando avviene la fecondazione; questo momento corrisponde al risveglio dal letargo.

La gestazione dura circa 70 giorni, al termine della quale nasce di solito un piccolo che rimane per circa due mesi con la madre, la quale pensa ad allattarlo. Questo particolare comportamento riproduttivo ha un significato molto importante per la conservazione della specie, infatti, se il piccolo nascesse in inverno, avrebbe certamente pochissime possibilità di essere svezzato, a causa della scarsità di cibo, mentre invece in primavera accade esattamente il contrario.

Durante il riposo assumono la caratteristica disposizione a testa in giù, questa posizione facilita notevolmente la fase iniziale del volo, poiché permette di lanciarsi, dispiegare le ali e prendere facilmente velocità.

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