Diritti del cavallo, Il Codice per la tutela

cavalloDiritti del cavallo Il Codice per la tutela Il ministero della Salute ha attuato una serie di iniziative che fissano riferimenti normativi di cui il nostro Paese era privo e promuove, attraverso diversi progetti, una corretta educazione al rapporto con questo animale.

Il Ministero della Salute ha promosso la tutela e la salute degli equidi attraverso l'adozione di misure che hanno impresso una vera e propria svolta alle politiche di benessere animale.

Recentemente, infatti, ha attuato una serie di iniziative volte, da un lato, a fissare dei riferimenti normativi, di cui il nostro Paese era privo, al fine di garantire degli standard essenziali di benessere nell'ambito delle molteplici attività in cui il cavallo è coinvolto e, dall'altro, a promuovere, attraverso diversi progetti, una corretta educazione al rapporto con questi animali.

Il Codice per la tutela e la gestione degli equidi fissa per la prima volta nel nostro paese i parametri essenziali per la corretta gestione degli animali nell'ambito di tutte le attività in cui sono coinvolti — scuderizzazione, allevamento, addestramento, attività sportiva — nel rispetto delle esigenze etologiche e di benessere degli stessi.

Il codice si applica alle seguenti specie: cavalli, pony, asini, muli e bardotti e promuove la corretta relazione uomo-animale, nel rispetto della dignità dell' equide come essere senziente. È rivolto a tutti coloro che si occupano, a qualsiasi titolo, di equidi e si propone di diffondere una corretta cultura equestre. Agli equidi vanno riconosciute importanti funzioni sociali, formative, sportive, agonistiche, ludiche e terapeutiche e chi, a qualsiasi titolo, li detiene ne accetta i doveri di cura e custodia assumendone la piena responsabilità. Il proprietario e colui che detiene l' equide a qualsiasi titolo (detentore) sono responsabili del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e rispondono, sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso.

L'operato di tutti coloro che si occupano di equidi a qualsiasi titolo deve essere orientato allo sviluppo
dell' eccellenza delle attività e delle professionalità coinvolte, anche attraverso il parametro essenziale della tutela del benessere degli animali.
Il codice fissa parametri di qualità che costituiscono i "livelli essenziali di benessere per l'animale" che devono essere garantiti in termini di civiltà e rispetto delle norme di legge contro il maltrattamento.

L'applicazione del Codice è volontaria, ma rappresenta il primo passo per una più ampia regolamentazione del settore. Anche la Carta etica per la tutela del cavallo rappresenta un impegno permanente per il benessere dei cavalli. I principali rappresentanti del comparto ippico ed equestre che la sottoscrivono si impegnano, infatti, a praticare tutte le attività che coinvolgono gli equidi nel rispetto delle loro esigenze etologiche tutelandone salute e benessere anche al termine della carriera agonistica e garantendo all'animale una destinazione dignitosa diversa da quella alimentare.

Sul fronte dell'impiego di animali in terapie assistite (pet therapy) è stato istituito con Decreto ministeriale il primo Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti dagli animali. In tema di tutela degli equidi impiegati in manifestazioni popolari pubbliche o private, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati, è stata emanata l'Ordinanza del 21 luglio 2009 che ha disciplinato la materia.

L'ordinanza introduce diverse misure per la prevenzione e in particolare l'idoneità dei cavalli nonché dei fondi, dei tracciati e delle paratie dove si svolge la manifestazione. Il provvedimento vieta inoltre la partecipazione alle manifestazioni dei fantini e dei cavalieri che abbiano riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, scommesse clandestine, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e prevedendo anche controlli antidoping.

Infine, per la diffusione e la crescita di una corretta cultura equestre nel nostro Paese, oltre che di un'etica che va posta alla base di tutte le molteplici attività in cui gli equidi sono impiegati, è indispensabile l'educazione a partire dai più giovani.

In questo contesto è nato un progetto rivolto proprio alle classi primarie e secondarie di primo grado e finalizzato alla promozione, attraverso uno specifico percorso ludico-didattico, della salute psicofisica del bambino attraverso corretti stili di vita e un approccio positivo con il cavallo che parta dal rispetto e dalla conoscenza di questo splendido animale che ha affiancato l'uomo nella storia.

Photo Gallery