Storia di Soresina

fotografia di Camillo BarbòPer le immagini e le informazioni storiche ci siamo avvalsi dei libri di Soresina, tra i quali se vorrete approffondire le notizie vi segnaliamo," Soresina dalle origini al tramonto dell'Ancien Règime " a cura di Roberto Cabrini e Valerio Guazzoni.

Il paese di Soresina sorse in epoca preistorica su una delle tante isolette del Lago Gerundo, un'estesa palude formatisi in seguito a numerose inondazioni.
La dominazione romana determinò la costruzione di nuove strade e la bonifica di parte del territorio; durante questo periodo non esisteva, probabilmente, un solo abitato, ma varie case isolate che sfruttavano la fertilità dei terreni.

Solo successivamente, durante l'occupazione longobarda, venne creato un centro unico, con la funzione di organizzare la produzione agricola di tutto il territorio limitrofo.

L'origine del nome della città risale al periodo medioevale, anche se non è conosciuto con esattezza il significato del toponimo: a questo proposito si intrecciano testimonianze storiche e leggendarie, che attribuiscono la fondazione del luogo al vescovo S.Siro, alla via selciata che univa Crema a Cremona, alla posizione sopraelevata del paese, o alla esclamazione di una donna scampata ad una terribile pestilenza: quest'ultima versione, tradizionale e popolare, trova espressione grafica nello stemma comunale, in cui è ritratta una figura femminile e un'iscrizione che recita: "Sol Regina".

Da quest'ultima versione deriva anche lo stemma della Città che vede raffigurata nel coronato scudo centrale una donna che con una mano regge un drappo in cui appare la scritta "Sol Regina" e con l'altra un castello di cui non si è mai trovato traccia ma che si può interpretare come simbolo di luogo o Città.
Soresina viene citata per la prima volta in un documento dell'anno Mille, in cui è menzionato l'acquisto di alcuni possedimenti a "Surrecina" e a "Iovisalta" (Genivolta) da parte di Usberto, vescovo di Cremona.

Tra il 1133 e il 1136 l'Imperatore Lotario II, per porre fine alle discordie tra Crema e Cremona per il possesso del borgo, distrusse interamente Soresina: successivamente ricostruita la cittadina fu nuovamente rasa al suolo nel 1217 e fu oggetto di aspri conflitti nel corso del Duecento e del Trecento, in occasione della lotta tra Guelfi e Ghibellini, tra le fazioni comandate da Buoso da Dovara, da Ponzino Ponzone e da Cabrino Fondulo.
Quest'ultimo nel 1403 divenne signore di Cremona e di Soresina, sino a quando fu sconfitto e cacciato dai Visconti. Da quel momento, il paese si trovò nell'orbita dell'influenza milanese, prima con i Visconti e poi con gli Sforza.

Nel Cinquecento venne concessa in feudo ad alcune famiglie nobili del luogo, tra cui gli Stanga, Agostino Centurione, gli Affaitati e i Barbò, signori di Soresina fino al 1714.
Sotto il marchesato dei Barbò Soresina ebbe grande sviluppo nell'agricoltura, nell'industria e nei commerci. Il suo mercato del Lunedì, concessole nel 1492 da Ludovico Maria Sforza, s'ingrandì sempre più, attirando uomini d'affari da ogni parte.

Solo il periodo della dominazione spagnola rappresenta per Soresina, come del resto per la Lombardia, una vera calamità, fu bersagliata da molte guerre che ne devastarono il territorio e la notizia della pace tra la Spagna e la Francia avvenuta nel 1659 venne accolta con grande gioia.
Al governo spagnolo successe quello francese al quale nel 1707 subentrò quello austriaco che governò quasi ininterrottamente fino al 1796.

Giulia Caprioli moglie di camillo barbò Quando l'esercito francese con a capo Napoleone Bonaparte occupò l'Italia Settentrionale i soresinesi li accolsero come liberatori e Soresina che fece parte prima della Repubblica Cisalpina e poi del Regno d'Italia diede un notevole contributo alla causa del Risorgimento e non pochi di loro parteciparono alle guerre d' Indipendenza e alla Spedizione dei Mille. Dopo la proclamazione del Regno d' Italia e la raggiunta unità nazionale, per Soresina iniziò una nuova era di lavoro e prosperità.

Nel 1863 fu costruita la linea ferroviaria Cremona - Treviglio. Accanto all' agricoltura che introdusse nuove conquiste tecniche, fiorirono filande per i bozzoli, laboratori per la lavorazione delle pietre dure per orologi e apparecchi di precisione, officine meccaniche, industrie del legno e alimentari tra i quali il grande complesso lattiero - caseario della Latteria Soresinese : primo esempio di cooperazione tra i produttori che doveva diventare in pochi decenni la più grande latteria cooperativa d' Europa.

Crebbe anche l' edilizia, il centro urbano s'ingrandì e s'abbellì di nuove strade, piazze, zone residenziali, eleganti negozi e pubblici esercizi e divenne il centro naturale in cui confluivano le varie attività e le correnti d'affari di una importante parte della provincia superiore. Nei due conflitti mondiali ( 1915-1918 e 1940-1945 ) Soresina diede ancora una volta la misura della sua generosità sia con il suo contributo di sangue che con le opere di assistenza e beneficenza ai militari dislocati sui vari fronti.

Il secondo dopoguerra é stato particolarmente duro per Soresina colpita nelle sue principali attività industriali e commerciali e impossibilitata a dare lavoro alla sua esuberante massa di lavoratori. Lentamente é riuscita a riprendersi e a essere uno dei centri migliori della Provincia di Cremona.

Nel 1962 il Presidente della Repubblica Antonio Segni conferì a Soresina il titolo di città.

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