Museo della Civiltà Contadina

museocontadinoMuseo della Civiltà Contadina Cascina "Il Cambonino Vecchio"Inaugurato nella seconda metà degli anni Settanta con l'obiettivo preciso di porsi come un bell'esempio di tipica cascina padana a testimonianza delle forme di vita e di produzione nella Pianura Padana cremonese, all'incirca durante gli ultimi due secoli, il Museo della Civiltà Contadina - situato oggi nella cascina "Il Cambonino Vecchio"  da sempre costituisce un elemento fondamentale nella scelta della tipologia delle collezioni esposte e dell'ordinamento seguito nel loro allestimento.

La testimonianza offerta dal Museo è, quindi, piuttosto eterogena, giacché gli ambienti della cascina recuperata, di vita e di lavoro nella loro forma storica, contengono oggetti che offrono una sorta di "viaggio" sul filo della memoria, mostrando gli attrezzi del lavoro e gli oggetti d'uso quotidiano, proposti in un "prezioso" rapporto con le epoche interessate dalle trasformazioni. La stalla antica è la testimonianza più remota della cascina.

Essa è costituita da sei campate sostenute da archi a tutto sesto e da cinque colonnine centrali, con il pavimento in mattoni di cotto e con le mangiatoie ricostruite sulle lettiere originali. Annesse vi sono le porcilaie di allevamento, e tre porcili da ingrasso, con sovrapposti tre pollai. L'allestimento proposto presenta oggetti relativi ai lavori legati all'allevamento.

La "bugadeera" (locale adibito a lavanderia) presenta all'interno due fornelli in muratura, entro cui erano poste le caldaie metalliche per la bollitura dell'acqua. L'annerimento del soffitto e delle pareti, conservato nell'allestimento, deriva dal fumo dei fornelli. In una delle case dei contadini è stato ricreato l'ambiente domestico, mentre un'altra ospita la sede della "Cucina cremonese"


museo del contadinoMuseo della Civiltà Contadina Cascina "II Cambonino Vecchio"
La casa del fattore si riconosce dal campaniletto posto in cima al tetto.
Il primo piano ospita la sede de "El Zaac".
La stanza a piano terra è, invece, adibita a laboratorio didattico.

La casa padronale ha la porta centrale che immette nel bocchirale, un ampio corridoio adibito a "sala di rappresentanza" che oggi, con le stanze limitrofe, viene utilizzato per attività didattiche e mostre temporanee.
Il barchessale presenta la tipica grigliatura a gelosia, che consentiva la perfetta areazione della corte, in mezzo alla quale si trovava l'aia, utilizzata per l'essicazione dei cereali.

Sotto i portici, da un lato sono esposti i mezzi di trasporto, dall'altro le macchine agricole. La stalla nuova, il cui accesso è consentito attraverso un vano adibito al ricovero dei cavalli, è costituita da sette campate, con volte a padiglione formanti anche il pavimento del fienile soprastante.

L'allestimento proposto presenta oggetti relativi alla cura dei cavalli, ed una sequenza di attrezzi utilizzati per il lavoro nei campi, in tutte le fasi dall' aratura alla cernita delle sementi.

L'Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio presenta due ingressi, uno accessibile dall'interno, l'altro esterno attiguo al portone principale della cascina ed ospita ancora oggi alcune delle tradizionali funzioni mariane serali del "Mese di Maggio". Nelle immagini, alcuni significativi scorci del Museo della Civiltà Contadina di Cremona.

Fotografie : tratte dal volume "Guida ai Musei nella provincia di Cremona" di Francesco Pagliari

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