Il caso dell’azienda agricola Pizzamiglio

Il caso dell’azienda agricola Pizzamiglio di Soresina (Cremona) Produrre energia col mais: un impianto da 1 MWh fornisce energia a 4.000 persone.

A Vegetalia AgroEnergie (Cremona, 19-21 marzo 2010) importanti indicazioni alle aziende agricole che vogliono entrare nel business della produzione di energia pulita.

In programma anche la VI Giornata Europea del Mais, centrata sull’energia.
In Italia la superficie investita a mais è di circa 1 milione e 200mila ettari che producono oltre 11 milioni di tonnellate di mais da granella; una produzione lorda vendibile che vale 1,3 miliardi di euro.

Se si considerano inoltre anche le superfici coltivate a mais da foraggio, si raggiunge la ragguardevole cifra di 2,2 miliardi di euro. Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno, la maiscoltura europea ha avuto e sta avendo gravi problemi di mercato con forti ripercussioni sulla redditività delle imprese agricole produttrici.

Questo ha attenuato la storica conflittualità sui temi “Food” e “No food”, vale a dire l’utilizzo del mais a scopo alimentare (Food) oppure con l’obiettivo della produzione di energia pulita (No food).


Questo nuovo business, soprattutto in un periodo difficile per l’agricoltura come quello che stiamo attraversando, si sta rivelando un’interessante opportunità per molte aziende agricole che utilizzano il mais come combustibile per gli impianti di produzione di energia, in seguito venduta al gestore dei servizi elettrici.


Un esempio di quanta energia si possa ricavare dal mais ci arriva da Soresina,
in provincia di Cremona, dove l’azienda agricola di Marco Pizzamiglio ha fatto un grosso investimento per un impianto da 1MWh, che riesce a soddisfare le esigenze energetiche di 4.000 persone. “Utilizzo 50 tonnellate al giorno di biomasse vegetali, principalmente mais insilato – ci dice Pizzamiglio – e l’energia prodotta mi viene pagata dal gestore dei servizi elettrici 28 centesimi al kilowatt.

La gestione dell’impianto? Piuttosto semplice: se ne occupa una sola persona per un’ora e mezza al giorno.” Innovazione e investimenti, quindi, le strade che l’agricoltura ha davanti per competere sui mercati internazionali. In questo senso risulta fondamentale essere dotati degli strumenti giusti per affrontare con successo un settore dall’ampio margine di sviluppo.

Vegetalia AgroEnergie, in programma alla Fiera di Cremona dal 19 al 21 marzo 2010, sarà proprio questo: una guida pratica e qualificata su tutti gli aspetti dell’energia da fonti rinnovabili.


Non solo biogas e biomasse, ma anche fotovoltaico, geotermico, solare, eolico e idroelettrico; un appuntamento utile sia alle aziende che alle famiglie per scoprire tutti i segreti dell’energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda nello specifico la produzione di energia dal mais, a Vegetalia AgroEnergie è in programma la VI Giornata Europea del Mais focalizzata proprio sulla produzione di energia, per fare il punto delle situazione sul settore e fornire indicazioni precise alle aziende che vogliono entrare in questo business.

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