Francesco Bissolotti di soresina

BissolottiFrancesco Bissolotti
nato a Soresina il 2 di Aprile 1929.

Noto costruttore e restauratore di strumenti ad arco, tuttora attivo a Cremona, Francesco Bissolotti ha intrapreso l'attività di liutaio dopo aver approfondito le tecniche dell'ebanisteria e dell'intarsio.

I suoi strumenti vengono venduti in diverse parti del mondo.
Bissolotti è stato pure docente (per ventisei anni) presso la"Scuola di Liuteria di Cremona" ed ha avuto una parte importante nella ristrutturazione del Museo Stradivariano nella stessa città.

Francesco Bissolotti, nato appunto a Soresina il 2 di Aprile 1929. Sin da bambino si è sentito attratto dal legno e dalle sue trasformazioni.

Dopo aver frequentato ,durante l'infanzia, la bottega di uno zio ebanista, da adolescente durante gli anni '40, si reca a Castelleone presso un intagliatore,imparando così le tecniche della scultura lignea e dell' intaglio. Con un maestro ebanista di Cantù apprende le tecniche dell'ebanisteria e dell'intarsio di cui diviene, ancor giovanissimo, un ottimo interprete. La passione per la musica e sopratutto lo studio del violino, lo avvicinano sempre più all'arte della liuteria.

Nel 1957 si iscrive alla Scuola di liuteria di Cremona dove si diploma nel 1961, con una altissima votazione. E' stato allievo di alcuni dei più grandi e celebrati liutaio del '900 come Sgarabotto, Ornati. Garimberti e Sacconi con il quale ha intrattenuto un fittissimo rapporto per più di 10 anni. Con Sacconi ha riordinato i cimeli stradivariani del Museo di Organologia di Cremona, ora Museo Stradivariano. Nel 1965 gli viene conferito,dal sindaco di Cremona Vernaschi l'incarico di conservatore del museo stesso e dal 1961 al 1982 è stato insegnante presso la Scuola Internazionale di liuteria, scuola dove ha stranieri.

Nel 1973 ha fondato l'Aclap., Associazione Liutai Artigiani Professionisti. Questa metodologia costruttiva, patrimonio degli antichi liutai di Cremona, era andata dispersa, ma il Maestro Sacconi l'aveva recuperata e con l'aiuto del suo discepolo Bissolotti l'ha riportata in primo piano sulla scena liutaria. Bissolotti ha costruito e costruisce tutte le tipologie di strumenti a corda,

Tra i vari musicisti che utilizzano le sue creazioni vi sono i violisti Dov Scheindlin e Kim Kaskashan ed i violinisti Uto Ughi e Salvatore Accardo, per quest'ultimo Bissolotti ha espressamente costruito una "controviola" a cinque corde che Accardo ha utilizzato nella sua registrazione della Sonata per la gran viola di Niccolò Paganini

Scritto da Gulio Zignani

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