ANTONIO BIASINI di soresina

ANTONIO BIASINI Soresina - Aveva 44 anni quando è morto uno degli artisti più originali ed apprezzati di Soresina. Parliamo di Antonio Biasini, venuto ad abitare nella nostra città nel 1952 alla cascina Sentieri, dove morì nel 1983. Il comune gliene riconobbe i meriti, dedicando una via al suo nome. Senonchè, ironia della sorte, quella via ora è tutta circondata da capannoni e fabbricati per la grande distribuzione.

E' finito nella zona industriale colui che amò follemente la semplicità e la purezza dell' arte, dove i suoi personaggi da taverna palpitano e vivono in un dolore acre, quasi una ribellione contro la vita frenetica della civiltà dei consumi.

Antonio era un artista isolato, ora lo si vuol ricordare, a 25 anni dalla sua morte, con una mostra postuma che verrà allestita nella sala del podestà. Un omaggio dovuto ad un grande artista, che tutti hanno conosciuto quasi rapito nel suo dolore dolce e sognante, ansia di vivere i suoi tormenti interiori contro un mondo che esalta l'effimero.

Ne soffriva e trovava il modo più rapido, con le rasoiate d' un carboncino e la chiazza dì un caffè, a tradurre sulla tavolozza immagini d' una forza espressiva inconfondibile. A volte non firrmava i suoi quadri: la firma era il suo disegno, inimitabile, perfetto nella sua estrema sintesi.

Contrasto dei toni, fumosità ombreggianti, compressione di personaggi raggruppati in angusti spazi: solitudine, la solitudine del gruppo che non comunica, che soffre di un dolore non suo. Voleva riscattare il mondo e se stesso con i più umili mezzi coloristici: carboncino e acqua tinta con caffè. Dentro quei quadri, una vita infinita, cioè arte vera.

La mostra postuma dedicata alle opere di Antonio Biasini, uno degli artisti di maggior spicco della fertile terra soresinese, scomparso il 20.11.1983 a soli 44 anni, ha avuto un successo come raramente ci è capitato di verificare nelle mostre allestite alla galleria d' arte della sala del podestà.

C' è nel Biasini il rifiuto del falso, l' odio per ciò che sta alla superficie. Qui appare il lato genuino della sua arte, da qui egli ne trae il contenuto. L' abbiamo v isto per anni vivere così, nel suo mondo staccato, impossibile, fuori dalla realtà, senza compromessi col contingente, in un delirio artistico dove le cellule cerebrali vengono portate all' eccesso.

Un' arte quasi allucinante, gelo del pensiero nella sua antitesi espressiva, perchè calore e sentimento dolci si leggono nei suoi quadri, rapimento ed estasi di un atto fideistico, che solo dall' umiltà può raggiungere certe vette. In una parola, un' arte concepita sì dalla fantasia poetica, ma approvata dal gusto di vivere non in superficie. Biasini si è espresso con una notevole varietà espressiva.

scritto da Giulio Zignani

Photo Gallery