Ing. Alfredo Ponzini Spa

Dott. Ing. Alfredo Ponzini Spa, Soresina (Cremona), 1946 - 1999

PonziniNel 1910 l'ingegnere Alfredo Ponzini fonda a Soresina,
la società in nome collettivo «Ing. A. Ponzini e C.»,con lo scopo di «sfruttare gli attestati di privativa industriale rilasciati dal Regio Ministero di agricoltura, industria e commercio ['] nonché qualsiasi altra applicazione elettrica inerente al riscaldamento». Nominato direttore tecnico dell'azienda amministrata dal Della Corna, il Ponzini aveva svolto nei primi anni della sua carriera un'importante esperienza di lavoro in Germania presso la Brown-Boveri di Baden, dalla quale, in qualità di ingegnere collaudatore, era stato mandato in Egitto per progettare e realizzare l'impianto di illuminazione e la linea tranviaria del Cairo.

Rientrato in Italia dopo due proficui soggiorni in Polonia e Lussemburgo come installatore e collaudatore delle prime pompe elettriche per estrarre l'acqua dalle miniere, era stato chiamato dalla Società italiana per l'utilizzazione delle forze idrauliche di Venezia in qualità di direttore dell'Ufficio progetti e lavori, riuscendo a dare impulso allo sviluppo delle centrali elettriche della Società. Il tentativo di avviare un'attività in proprio è animato da un forte spirito di indipendenza, che lo aveva spinto a licenziarsi e ricercare un socio facoltoso al fine di utilizzare i diversi brevetti che gli erano stati riconosciuti.

PonziniNello stesso 1910 quest'ultimo ottiene dal ministero il riconoscimento di un nuovo brevetto per un 'convertitore dell'energia elettrica in calore, specialmente atto al riscaldamento dei liquidi ed alla produzione di vapore', progetto poi sviluppato nella macchina per il caffè espresso.

Nel luglio 1930, cessata la società anonima, la ditta prosegue in forma individuale, recuperando la vecchia posizione aperta nel 1925 alla Camera di commercio di Cremona al numero 7499 e l'anno successivo inizia la costruzione di apparecchi e distillatori concentratori a riscaldamento elettrico.

La ricca corrispondenza che ancora si conserva nell'archivio privato dell'industria a Soresina, divenuta nel 1936 «Ponzini dott. ing. Alfredo», testimonia la fama che i progetti e le realizzazioni di Ponzini riscuotono all'estero, in particolare in Germania.

A metà degli anni Trenta costui entra in contatto con la Siemens, alla quale invia regolarmente i disegni e le relazioni tecniche riguardanti gli impianti di dissalazione dell'acqua di mare da lui progettati per la Marina militare italiana e tedesca: l'invenzione che lo consacra tra i grandi tecnici del sec. XX.

Alla morte di Ponzini nel 1957, la società passa nelle mani dei nipoti Pietro e Guido Riva, che proseguono, con alterne vicende, la conduzione dell'azienda, ben presto affiancati e quindi sostituiti dalla generazione successiva, rappresentata da Giuseppe, figlio di Pietro, e Alfredo e Luciano, figli di Guido. Nel novembre 1991 problemi di natura economica costringono i Riva a cedere il 60 per cento delle azioni ai Bonaldi della Tecnogroup Beco, ditta specializzata in centrali termoelettriche, che di lì a poco acquisiscono l'intero capitale.

Fonti : Doneda Cristina, 2006/03/01, prima redazione Morandi Matteo, 2003/11/03, raccolta delle informazioni
http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=31589#inizio http://www.industrie-italiane.it/ponzini/


Nel 1876 nasceva in provincia di Cremona l' ingegner Alfredo Ponzini,
ideatore ed inventore della prima macchina del caffè espresso e del distillatore a termocompressione per produzione di Wfi d' parenterale. Nel 1910 fondò a Soresina, con il consistente aiuto economico del concittadino Argento Della Corna, la società in nome collettivo «Ing. A. Ponzini e C.», con lo scopo di «sfruttare gli attestati di privativa industriale rilasciati dal Regio Ministero di agricoltura, industria e commercio nonché qualsiasi altra applicazione elettrica inerente al riscaldamento».

Nominato direttore tecnico dell'azienda amministrata dal Della Corna, il Ponzini aveva svolto nei primi anni della sua carriera un'importante esperienza di lavoro in Germania presso la Brown-Boveri di Baden, dalla quale, in qualità di ingegnere collaudatore, era stato mandato in Egitto per progettare e realizzare l'impianto di illuminazione e la linea tranviaria del Cairo. Rientrato in Italia dopo due proficui soggiorni in Polonia e Lussemburgo come installatore e collaudatore delle prime pompe elettriche per estrarre l'acqua dalle miniere, era stato chiamato dalla Società italiana per l'utilizzazione delle forze idrauliche di Venezia in qualità di direttore dell'Ufficio progetti e lavori, riuscendo a dare impulso allo sviluppo delle centrali elettriche della Società.

Il tentativo di avviare un'attività in proprio è stato animato da un forte spirito di indipendenza, che lo aveva spinto a licenziarsi e ricercare un socio facoltoso al fine di utilizzare i diversi brevetti che gli erano stati riconosciuti. Il capitale iniziale dell'impresa ammontava a L. 15.000, due terzi delle quali versate dal Della Corna e un terzo dal Ponzini. Nello stesso 1910 quest'ultimo ottenne dal ministero il riconoscimento di un nuovo brevetto per un convertitore dell'energia elettrica in calore, specialmente atto al riscaldamento dei liquidi ed alla produzione di vapore, ideò quindi il progetto poi sviluppato nella macchina per il caffè espresso. La ricca corrispondenza che ancora si conserva nell'archivio testimonia la fama che i progetti e le realizzazioni di Ponzini riscossero all'estero.

L'ing.Ponzini si è spento nel 1957 lasciando alla sua città Soresina l'onore di essere conosciuta in tutto il mondo grazie alle sue opere, alle sue invenzioni e alla sua genialità.

Scritto da Giulio Zignani

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