Glossario legale

Per aiutarvi ad affrontare con una maggiore chiarezza il linguaggio 'tecnico' con il quale vengono trattate le questioni legali, dreniamo utile fornirvi una serie dei termini più in uso e del loro significato.

• Abrogazione è l'atto mediante il quale una norma giuridica perde la sua efficacia.

• Adozione dei minori è l'istituto attraverso il quale minori dichiarati in staro di adottabilità acquistano la qualità di figli legitrimi di chi li adotta e ne assumono il cognome. Nel contempo cessa qualsiasi vincolo con la famiglia di origine.

• Affidamento familiare è l'istituto mediante il quale si assicura il mantenimento, l'educazione e l'istruzione ai minori temporaneamente privi di ambiente familiare idoneo. E disciplinato dalla stessa legge che regola l'adozione dei minori.

• Affinità è il rapporto che lega un coniuge ai parenti dell'altro coniuge, per esempio, il rapporto che si instaura tra lo sposo e la madre della sposa (genero-suocera).

• Aggiotaggio è il reato commesso da chi divulga notizie false o esagerate oppure compie atti tendenti a provocare aumenti o diminuzioni del prezzo delle merci o dei valori (azioni, obbligazioni ecc.) al fine di turbarne il mercato interno.

• Aggravanti (circostanze) sono quegli elementi eventuali la cui presenza rende il reato commesso più grave e quindi tale da consentire al giudice di oltrepassare il limite previsto dalla pena, o addirittura di applicare una pena diversa: per esempio, la reclusione invece della multa.

• Alibi è il termine usato per indicare che una persona, sospettata di aver commesso un determinato reato, si trovava in quel momento in un altro luogo e quindi nell'impossibilità di commetterlo.

• Ammenda è la pena pecuniaria prevista per le contravvenzioni.

• Amnistia è il provvedimento emanato dal presidente della Repubblica su delega delle due Camere, con il quale lo Stato rinuncia a punire determinati reati. E una delle cause di estinzione del reato; i reati estinti sono quelli previsti di volta in volta nel decreto di amnistia e commessi sino alla data indicata nello stesso.

• Apolide dal greco a polis, senza città, è il termine con cui si definisce chi è privo di cittadinanza.

• Appello è il mezzo d'impugnazione delle sentenze di primo grado pronunciate dal giudice in materia civile o penale.

• Arbitrato indica la risoluzione di una controversia che le parti, d'accordo tra loro, affidano a privati cittadini (arbitri) di loro fiducia anziché all'autorità giudiziaria.

• Arringa è, nel processo penale, il discorso pronunciato dall'avvocato in difesa del suo assistito, prima che il giudice si ritiri per deliberare.

• Bancarotta è il reato commesso dall'imprenditore fallito che ha occultato o dissipato i propri beni, o che ha alterato scritture contabili. Si distingue in semplice e fraudolenta.

• Capacità di agire è l'idoneità a compiere atti giuridicamente rilevanti che incidono sui propri interessi. Si acquista con la maggiore età.

• Capacità giuridica è l'idoneità a essere titolari di diritti e doveri. Si acquista con la nascita.

• Codicillo è la postilla che modifica o integra una disposizione testamentaria. Deve essere scritta di pugno dal testatore, datata e firmata.

• Concussione è il reato commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato del pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente a lui o a una terza persona denaro o altra utilità.

• Contumacia, nel processo civile, è la situazione che si verifica quando una delle parti non si è costituita in giudizio; nel processo penale, si ha quando l'imputato, regolarmente citato, non si presenta in udienza.

• Curatela è l'istituto previsto dalla legge per assistere un soggetto parzialmente incapace di agire (per esempio, minore emancipato, inabilitato) in determinati atti.

• De cuius, dall'espressione latina "is de cuius hereditate agitur" (colui della cui eredità si tratta), viene usato nel linguaggio giuridico per indicare la persona defunta di cui è in corso la successione ereditaria.

• Delibazione è il procedimento mediante il quale viene riconosciuta o negata l'efficacia nell'ordinamento italiano alle sentenze civili straniere.

• Dolo indica, nel diritto civile, l'inganno, il raggiro utilizzati da una persona allo scopo di produrre un danno ad altri; nel diritto penale, indica la volontà, pienamente consapevole, di commettere reato.

• Flagranza di reato indica la situazione di chi viene colto nell'atto di commettere un reato.

• Grazia è il provvedimento di clemenza del presidente della Repubblica che condona in tutto o in parte la pena inflitta o la commuta in un'altra specie di pena, naturalmente di minor gravità, stabilita dalla legge.
A differenza dell'amnistia e dell'indulto, che riguardano intere categoria di reati o di condannati, si riferisce a un singolo soggetto e tiene conto di circostanze particolari ed eccezionali (per esempio, la buona condotta del condannato oppure del suo precario stato di salute).

• Ignorantia legis non escusat è l'espressione latina che indica il principio fondamentale per cui, l'ignoranza della legge, cioè la mancata conoscenza di una norma giuridica, non può essere invocata a propria scusante.

• In dubbio proreo, espressione latina che significa "che nel dubbio, a favore dell'imputato", indica il principio in base al quale nel processo penale l'imputato deve essere assolto se le prove raccolte contro di lui non siano sufficienti a dimostrarne la colpevolezza.

• Indulto è il provvedimento del capo dello Stato che condona in tutto o in parte la pena senza però che il reato si estingua. Si estende a tutti i condannati e presuppone una legge delega del Parlamento.

• Ne bis in idem, dall'espressione latina "non due volte rispetto allo stesso fatto", indica che l'imputato, prosciolto o condannato con un provvedimento irrevocabile, non può essere sottoposto a un nuovo processo penale.

• Peculato indica il delitto contro la Pubblica amministrazione per il quale il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, per ragioni del suo ufficio o servizio sia in possesso o abbia disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropri.

• Perdono giudiziale è la causa di estinzione della punibilità, consentita solo per i minorenni, che consiste nella rinuncia dello Stato a condannare il colpevole di un reato per consentirgli un più facile recupero sociale.

• Recidiva si ha quando un soggetto, già condannato per un reato, ne commette un altro, anche se a distanza di tempo e di specie diversa. Ciò comporta un aumento della pena.

• Rogatoria è l'istituto processuale che prevede l'assistenza e la collaborazione, in tema di assunzione di prove, tra giudici di uno stesso Stato o di Stati diversi.

• Usucapione è l'istituto giuridico per il quale si acquista, a titolo originario. la proprietà, o altro diritto reale di godimento, su un bene mobile o immobile. in forza del possesso del bene medesimo in via continuativa per un certo numero di anni (in genere 10 o 20 anni, a seconda che si tratti di cosa mobile o immobile).

Usufrutto è il diritto reale di godimento, consistente nell'uso – traendone i frutti – della cosa altrui, senza alterarne la destinazione economica.


LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Quando tra il cittadino e la Pubblica amministrazione sorgono delle controversie relative alla violazione di un interesse individuale legato a un interesse pubblico (per esempio, l'esclusione illegittima da un concorso pubblico) si può fare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

Questi, che ha sede in ogni capoluogo di Regione (nelle Regioni più grandi esistono delle sezioni distaccate nei centri minori), può annullare i provvedimenti illegittimi della Pubblica amministrazione.

La richiesta di ricorso deve essere presentata entro 60 giorni dalla data del provvedimento o da quella in cui l'interessato ne abbia avuto notizia. E obbligatoria l'assistenza di un avvocato.

LE COMMISSIONI TRIBUTARIE
Sono organi speciali il cui compito è quello di risolvere le controversie tra cittadino e Fisco. Si articolano in Commissioni tributarie provinciali, con sede nel capoluogo di ogni Provincia, e in Commissioni tributarie regionali, con sede nel capoluogo di ogni Regione. Qualora il contenzioso non si risolva in queste sedi, mediante la Corte di cassazione si può sempre ricorrere all'autorità giudiziaria.


L'INFORMAZIONE DI GARANZIA
È (articolo 369 del Codice di procedura penale) una comunicazione che il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con avviso di ricevimento, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa, con indicazione delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia.

Qualora ne ravvisi la necessità o l'ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che la notifica avvenga per il tramite della polizia giudiziaria o dell'ufficiale giudiziario.
Nel linguaggio corrente si paria di avviso di garanzia o di avviso di reato.

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