Chiesa di San.Siro di soresina

chiesa_san_siroNella seconda metà del '500 l'impegno della comunità di Soresina é assorbito da un'impresa di grande rilievo: la ricostruzione della chiesa Prepositurale.

Con un atto di grande rilevanza nella storia dei rapporti tra parrocchia e amministrazione civica, stanziò la grossa somma di 24.000 lire imperiali come contributo alla spesa per la nuova chiesa.

I lavori cominciarono nel 1584 fino al 1588 e venne consacrata solennemente del vescovo C.Speciano e dedicata a S.Siro. L'interno é a tre navate con un ampio transetto e costituisce un esempio interessante di edificio sacro realizzato secondo i canoni dell'architettura tardo rinascimentale già entata nella fase manieristica.

Alla decorazione pittorica del nuovo tempio, terminato nel 1588 e consacrato nel 1591, provvidero in uno sforzo concorde tre principali istituzioni parrocchiali : la Fabbricieria di S.Siro e le confraternite del Santissimo Sacramento e del Rosario.

dipinto in s.siroAnche se la documentazione non ne fa cenno, è ipotizzabile l'iniziale interessamento ai lavori del maggior pittore cremonese del momento, Giovanni Battista Trotti detto il Malosso,che aveva già firmato e datato nel 1587 alcune opere a Soresina.

si ritiene tuttavia che l'esucuzione del vasto ciclo pittorico, sia in larga parte da ascrivere all'allievo prediletto Ermenegildo Lodi, che a sua volta dovette avvalersi dell'assistenza di vari collaboratori.


A Soresina l'intervento del Malosso sembra preponderante nel solo affresco del catino absidale con la Gloria del Paradiso, ove non possono che ricondurre a lui la nobile e ben variata scelta tipologica, le morbidezze cromatiche e una qualità esecutiva nel complesso superiore; mentre devono riferirsi al Lodi e colloboratori gli altri affreschi del presbiterio.

Al Lodi deve assegnarsi anche l'affresco della tazza con l'Incoronazione della Vergine al centro e quattro Profeti agli angoli, recentemente liberato dalle incrostazioni di muffe che ne impedivano la lettura e restaurato nel 1989. L'attuale facciata, la terza é stata realizzata nel 1941 in occasione del giubileo sacerdotale del parroco don Pietro Sinelli, all'architetto soresinese Giulio Carotti.


torre campanariaLa torre campanaria alta 51 metri, esclusa la statua del Redentore sbalzato in rame dorato posto sulla sommità é opera del milanese S.Zucchi. Progettata da L.Voghera é stata edificata dal 1836 al 1839 al posto dell'antica torre quadrata dell'anno 1000, abbattuta perché pericolante.
Il completamento murario e ornato é stato portato a termine nel 1851 sotto la guida dell'architetto C.Visioli.

Le 8 statue dei santi sono opera del milanese L.Cocchi.
Il monumento per purezza di stile, eleganza di forma e armonia di proporzioni fra le parti può ritenersi uno dei più belli del genere e degno di essere considerato opera di interesse nazionale.

Si compone di tre stili: dorico alla base, ionico nella parte intermedia e corinzio nella parte superiore.La cella campanaria é corredata da un concerto di campane, ritenuto uno dei più rinomati della Lombardia. Lo compongono 12 campane, del peso di circa cento quintali, di una speciale lega che dona loro un suono argentino molto apprezzato dagli intenditori. E' stato suonato per la prima volta il 15 agosto 1841. E' stato fuso dalla ditta Giacomo Crespi di Crema.

Nei primi giorni di febbraio ( 2002 ) le campane sono state smontate dalla torre per lavori di ristrutturazione che dureranno alcuni mesi.

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