Cos' è Il lavoro Subordinato

Che cos'è?
Il contratto di lavoro subordinato è quell'accordo con il quale il lavoratore si obbliga a prestare la propria opera a vantaggio del datore di lavoro in cambio di una determinata retribuzione: salario o stipendio.

INSTAURAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

• L'elemento essenziale che regola questo rapporto è l'accordo tra le parti: gli elementi di questo accordo costituiscono il "contratto di lavoro" che può essere stipulato per iscritto, verbalmente o tacitamente. A volte viene presentato sottoforma di "lettera di assunzione". La forma scritta è richiesta dalla legge quando vengono utilizzate clausole come: periodo di prova, patto di non conoscenza, arruolamenti marittimi, tempo parziale (detto part-time), tempo determinato, formazione lavoro, reinserimento.

• Il contratto di lavoro deve indicare: la data di inizio del rapporto, il luogo di lavoro, la categoria, il livello, la retribuzione e la durata dell'eventuale periodo di prova. Durante il periodo di prova, la cui durata varia a seconda del contratto collettivo nazionale di lavoro (C.C.N.L.) applicato, le parti possono recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza obbligo di preavviso.

• I principali documenti che il datore di lavoro deve ricevere dal lavoratore, sono i seguenti: libretto di lavoro, Mod. C/1 di iscrizione nelle liste per l'impiego (ex tesserino rosa, solo se beneficiario di particolari agevolazioni all'assunzione), dati anagrafici, documento di identità, codice fiscale, dichiarazione riguardo la spettanza delle detrazioni d'imposta.

• Il datore di lavoro è tenuto a fornire al lavoratore tutte le informazioni riguardo le condizioni contenute nel contratto e deve garantire le coperture assicurative (INPS e INAIL) e la sicurezza dei luoghi di lavoro.


CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

• Se la cessazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato avviene per dimissioni del lavoratore, la legge impone al lavoratore l'obbligo di preavviso, in mancanza del quale è dovuta un'indennità di mancato preavviso; la durata è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

• Altri motivi di cessazione possono essere i seguenti: impossibilità sopravvenuta, forza maggiore, licenziamento individuale o collettivo, licenziamento disciplinare, limiti di età pensionabile, mancata ripresa del servizio la seguito di malattia, servizio militare, reintegrazione), mancato superamento del periodo di prova, messa in mobilità, morte del lavoratore, risoluzione consensuale, scadenza del termine.

• I principali documenti che il datore di lavoro deve restituire al lavoratore sono i seguenti: libretto di lavoro, copia del Modello 01/M, prospetto di liquidazione del trattamento di fine rapporto. Deve inoltre registrare la cessazione sugli appositi registri ed effettuare le comunicazioni agli uffici pubblici competenti.


IL LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO

La principale caratteristica di questa tipologia di lavoro è quella di non prevedere alcun termine di scadenza. Secondo la legge un rapporto di lavoro, se non è diversamente specificato, deve ritenersi normalmente a tempo indeterminato, in quanto questa forma è la più favorevole al lavoratore ed è l'unica che gli garantisca stabilità del posto di lavoro. Il contratto di lavoro a tempo indeterminato può essere a tempo pieno o parziale.

IL Lavoro Subordinato a tempo parziale ( Part-Time)

(D.Lgs. 25 febbraio 2000, n.61 e D.Lgs. 26 febbraio 2001, n.100)
Premessa: l'orario normale di lavoro a tempo pieno è fissato dall'art.13, comma 1, della L.196/97 in 40 ore settimanali o nell'eventuale minor orario previsto dai contratti collettivi di lavoro applicati.
Nel contratto di lavoro a tempo parziale la prestazione del lavoratore ha una durata complessiva di ore inferiore a quella di un lavoratore a tempo pieno, così come sopra definito.
L'orario di lavoro a tempo parziale è fissato dal contratto individuale di lavoro. Tale tipologia di lavoro può essere applicata sia ai contratti a tempo indeterminato che determinato.


Esistono forme diverse di contratto a tempo parziale:

• part-time di tipo orizzontale: attività prestata in tutte le giornate lavorative con orario giornaliero ridotto rispetto al normale orario giornaliero di lavoro; è la forma più utilizzata; si adatta particolarmente alle esigenze delle lavoratrici madri.

• part-time di tipo verticale: attività lavorativa a tempo pieno limitata a periodi predeterminati nel corso della settimana, mese, anno; è la forma più adatta per gli studenti che desiderano un occupazione per il fine settimana (cosiddetto "contratto week-end").

• part-time misto: i contratti possono consentire che il lavoro a tempo parziale si svolga secondo una combinazione delle due forme di orario P.T. di tipo orizzontale e verticale. In questo caso deve essere prevista la modalità temporale di svolgimento della prestazione ad orario ridotto, nonché le eventuali implicazioni di carattere retributivo della stessa.

Come funziona

Il contratto a t.p. deve essere stipulato in forma scritta deve essere comunicato al Servizio Ispettivo del Lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro (C.so Campi, 8 - Cremona - Tel. 0372/403011) e contenere puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno.

Lavoro supplementare: Il datore di lavoro ha facoltà di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore, nel rispetto di quanto contenuto nel contratto collettivo di riferimento. L'effettuazione di prestazioni di lavoro supplementare richiede
IN OGNI CASO il CONSENSO del lavoratore. L'eventuale rifiuto non costituisce infrazione disciplinare né integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.

Lavoro straordinario: nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie in relazione alle giornate di attività lavorativa prestate.

Clausole elastiche: i contratti collettivi hanno la facoltà di prevedere clausole elastiche relative alla diversa collocazione temporale della prestazione lavorativa determinando le condizioni e le modalità per cui il datore di lavoro può variare detta collocazione rispetto a quella inizialmente concordata con il lavoratore. La disponibilità del lavoratore deve essere resa in forma scritta attraverso uno specifico patto.
Il rifiuto da parte del lavoratore di stipulare il patto o l'esercizio del diritto di ripensamento non possono integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.

N.B. Il lavoro supplementare, il lavoro straordinario così come l'apposizione di clausole elastiche sono ammessi esclusivamente nel caso di contratto a tempo indeterminato o nel caso l'assunzione avvenga per sostituire lavoratori assenti per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto o in altri casi di assunzione a termine stabiliti dai contratti collettivi.

Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time

La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time deve risultare da atto scritto e, in mancanza di rappresentanza sindacale in azienda, deve essere convalidata dalla Direzione Provinciale del Lavoro (C.so Campi, 8 -Cremona - Tel. 0372/4030111. Il rifiuto del lavoratore di trasformare il contratto da tempo pieno a part-time o viceversa non costituisce giustificato motivo di licenziamento.

Diritto di precedenza

In caso di assunzione di personale a tempo pieno, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere un diritto di precedenza in favore dei lavoratori assunti a tempo parziale che svolgono l'attività lavorativa in unità produttive site entro 50 Km dall'unità produttiva interessata all'assunzione, adibiti alle stesse mansioni o a mansioni equivalenti rispetto a quelle oggetto della nuova assunzione. La priorità è data ai dipendenti che hanno trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Incentivi

Al fine di incentivare il ricorso al lavoro a tempo parziale e a forme di utilizzo flessibile dell'orario di lavoro e prevista la riduzione degli oneri contributivi. Per accedere alle agevolazioni concesse, i datori di lavoro devono presentare domanda di ammissione ai benefici alla competente sede INPS. Le assunzioni devono riguardare soggetti privi di occupazione ad incremento degli organici esistenti.

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